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Nessuno dei popoli primitivi studiati dagli antropologi ignora l'uso
dei suoni, cioè un qualche tipo di musica. Ed è pensabile che essa
si sia sviluppata nelle comunità preistoriche insieme con il
linguaggio. Per amplificare la voce e mandare richiami a distanza,
gli uomini primitivi si servivano di grandi conchiglie o di trombe
fatte di scorza d'albero, che furono dunque i primi strumenti a
fiato. Oppure battevano su tronchi cavi o su pelli tese sopra un
recipiente vuoto, insomma sui primi strumenti a percussione.

Anche
la natura offre suoni significativi, che possono essere modulati o
fragorosi: basta pensare al canto soave dell'usignolo o, al
contrario, ai rumori improvvisi e terrificanti della tempesta, con
il vento che sibila tra gli alberi, la pioggia che scroscia sulla
terra e il tuono che squarcia il cielo. Gli uomini primitivi,
attenti ai fenomeni naturali e intimoriti dal fatto di non poterli
controllare consideravano questi suoni come voci divine, e ben
presto la musica venne ad avere una parte importante nei riti magici
e religiosi delle comunità umane. Con i flauti fatti di canne più o
meno lunghe si potevano emettere suoni simili al cinguettare degli
uccelli, con i tamburi e i gong si imitavano i suoni più profondi o
squillanti. Quando tuttavia parliamo di musica, intendiamo non solo
l'emissione di suoni con la voce e gli strumenti, ma anche una
qualche loro organizzazione. Può bastare un suono soltanto per avere
della musica, ma ripetuto seguendo un "ritmo".

Più
suoni, alti e bassi, emessi successivamente da uno strumento o dalla
voce danno una "melodia". Più suoni emessi simultaneamente creano
un"'armonia", naturalmente se vanno d'accordo tra loro, altrimenti
si ha un'accozzaglia sgradevole. Il lungo cammino della musica
attraverso i millenni ha visto uno sviluppo molto complesso di
questi tre elementi: ritmo, melodia, armonia. Per quanto diversi
siano i risultati presso i differenti popoli e le differenti
culture, è certo che la musica ha accompagnato l'uomo in ogni tipo
di società. Essa è una componente fondamentale dello spirito umano e
un'esigenza insopprimibile. Prima di nascere, ciascuno di noi vive
lunghi mesi nel grembo materno e ogni attimo è scandito dal ritmo
del cuore della mamma.

Anche
nella nostra preistoria personale, dunque, c'è la musica.
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