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Una
goccia di latte, caduta nella notte, piano piano si spande in
bianche onde lente. Mare di latte con onde di memoria che della
vita raccontano la storia. Vita che succhia latte appena nata con
parole di latte va narrata.

Son
parole di seno e di calore succhiate insieme al battito di un
cuore. Son memorie col latte tra biberon bevuti nella notte e
lascian sulle labbra lievi tracce, virgole e baffi sulle dolci
facce. Son ricordi che riempiono le tazze con tanto miele per
calmar la tosse, e sorprese di cambio di colore, sciogliendo
cioccolato col calore. Memorie di merende con le onde mosse dal
cucchiaino mescolando, scie bianche di vascelli di biscotto che
piano dentro al latte sta affondando.

Son
parole di fiabe raccontate, bevute insieme al latte nella sera,
prima di andare a letto a sognar fate alate come api in primavera.
Son di panna montata freschi fiocchi, rapiti in bocca, mangiati
con gli occhi, di torta decorata e ben farcita.

Son
fuse memorie di mozzarella che l'anima in latte scioglie in
padella, e tracce molli di stracchino spalmato col coltello sul
panino. Conservati in bottiglia o chiusi nei cartoni, son ricordi
stipati su mensole e banconi. Bianche provviste in liste di spesa
smarrite tra la frutta nella borsa che pesa.

Son
memorie di mucca in mezzo al prato che rumina nell'aria un caldo
fiato, mucca placida nel prato mangia e l'erba si fa latte nella
pancia. Latte che lento versa goccia a goccia in versi sciolti la
sua lunga storia, liquidi e bianchi sogni nella notte, raccontati
da onde di memoria.

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