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"Mammaaa!!!" grida Giulio. " Vieni presto!"
" Cosa c'è?" chiede la mamma. " Non sei ancora pronto per il
bagno?". "Guarda!" dice Giulio tutto orgoglioso. " Ho un dente che
si muove!" " Hmm.." osserva la mamma guardandogli la bocca, " E'
vero!" " Vuol dire che sta per cadere vero?" chiede Giulio. " Un
dente grande sta cominciando a spingere via il dente piccolo: così
ha detto il dentista".

" Proprio così" dice la mamma, passando a
Giulio spazzolino e dentifricio. " Però ci vorrà ancora qualche
giorno. Intanto gli diamo una bella pulitina!" "Però non mettere
troppo dentifricio!" esclama la mamma. " Ricordati cosa ha detto
il dentista". " Lo so, lo so" risponde Giulio. " Ha detto che
bisogna mettere poco dentifricio, perché dentro c'é il
fuoco!" " Il fluoro, non il fuoco!" sorride la mamma. " Va bene,
il fluoro!" risponde Giulio. " Ma a cosa serve il fluoro?" " A
mantenere i denti sani e robusti" spiega la mamma. " Io gli ho
robusti" ribatte Giulio, " e senza carie. Nella mia classe c'é
Maria che ha la carie. La sua mamma dice che é perché mangia
troppe caramelle".

" Probabilmente é così" dice la mamma. "
Povera Maria! Ma non dipende solo dalle caramelle. Tutte le
bevande zuccherate e le merendine che mangi fuori pasto possono
far male ai denti, specialmente se non li lavi abbastanza spesso.
Ecco perché bisogna lavare i denti nel modo giusto almeno due
volte al giorno". " Io so qual'é il modo giusto" dice Giulio, " me
lo ha spiegato il dentista. Aprire bene la bocca e spazzolare
l'interno dei denti dalla radice verso la punta. Poi chiudere i
denti e spazzolarli in tondo da fuori. Ecco così, guarda!". "
Molto bene!" dice la mamma. " E non dimenticare di sciacquarli
bene quando hai finito". Giulio si guarda i denti nello specchio.
" Perché spazzolarli non fa venire la carie?" " Ci sono pezzetti
di cibo che restano fra i denti quando mangi" spiega la mamma. "
Se non li togli, una specie di germi chiamati batteri, cominciano
a lavorarci sopra, formando una sostanza appiccicosa che si
attacca ai denti".

" Questa sostanza si chiama placca" continua
la mamma. " E i batteri che stanno nella placca si nutrono dello
zucchero contenuto nei pezzetti di cibo, producendo un liquido
molto potente, un acido, che si mangia la parte esterna dei denti
e poi ci scava dei buchi". " Oh!" esclama Giulio, entrando nella
vasca da bagno. " I denti hanno una parte esterna e una interna?"
" Sì, il sottile strato bianco all'esterno si chiama smalto, ed é
molto robusto, come una corazza. Anzi, lo smalto é la cosa più
dura che hai in tutto il tuo corpo!" " Sotto lo smalto" aggiunge,
" c'é una sostanza ossea chiamata dentina, e dentro questa c'é la
polpa. La polpa é più morbida e contiene molti vasi sanguigni e
altre cose chiamate nervi". " So qualcosa dei nervi" dice Giulio.
" Quando tocco qualcosa, i nervi mi dicono se é calda o fredda". "
Questa é solo una delle cose che fanno" dice la mamma. " I nervi
ti dicono qualcosa se qualcosa fa male: come quella volta che
avevo una carie e avevo mal di denti". " Accidenti!" esclama
Giulio. " Io spero di non avere mai mal di denti!".

La mamma sorride. " Anche io lo spero, ma
proprio per questo é importante curarli bene. I denti grandi
nascono una volta sola e devono durarti tutta una vita!". " Ma mi
cadranno tutti i denti piccoli?" chiede Giulio. " Già" risponde la
mamma. " Ma non tutti insieme. In tutto hai venti denti piccoli, e
in un paio di anni li perderai tutti uno alla volta". " So perché
si chiamano denti piccoli!" dice Giulio: " Perché sono nati quando
ero ancora piccolo, invece adesso che sono grande, mi vengono i
denti grandi!". " Esatto!" dice la mamma. " In tutto avrai
trentadue denti, e quando avrai tredici anni li avrai già quasi
tutti. Solo gli ultimi, gli ottavi, chiamati denti del giudizio,
ti nasceranno più tardi". " Già" dice Giulio. " Quando sarò
adulto". " Ma perchè si chiamano denti del giudizio?"

" Non lo so" risponde la mamma. " E' un
nome come un altro. Anche gli altri denti hanno un nome". "
Davvero?" chiede Giulio. " Sentiamo!" " Allora i denti al centro
sono gli incisivi" dice la mamma. " Lavorano come forbici per
tagliare quello che mangi. Quelli appuntiti vicino agli incisivi,
sono i canini e servono per strappare e lacerare. Quelli piatti
più all'interno sono i molari e servono per frantumare e
sminuzzare il cibo". Giulio si infila il pigiama. " Anche i cani,
i gatti e gli altri animali hanno tutti quei tipi di denti?" " I
cani e i gatti sì" risponde la mamma. " Ma alcune specie di
animali hanno meno denti di noi, ed altre di più".

" Io conosco un animale che ha centinaia di
denti!" La mamma sorride: " Ah, sì? E quale sarebbe?" " Lo
squalo!" grida Giulio. " E' vero" risponde la mamma; " per lo meno
certi tipi di squali". " Gli squali" spiega la mamma, " perdono i
denti quando azzannano il cibo, ma poi gliene crescono di nuovi: e
così succede per tutta la loro vita". " Io invece, quando
avrò i denti grandi non ne perderò neanche uno" esclama Giulio con
decisione. " Ottimo" esclama la mamma. " Vuol dire che crescerai
con i denti belle e robusti". " Sì" dice Giulio con sogghigno,

" Per mangiarti meglio!" " Squali
all'attacco!!".
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