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Mi chiamo Gertrud Hurth, sono nata a Innsbruck, in Austria, e vivo in Italia da sette anni e mezzo. Nella regione da cui provengo, il Tirolo, molte delle favole che si raccontano ai bambini sono legate alla natura e alle cose semplici. Ritengo che questa favola, raccontatami da mio padre, rappresenti molto bene la zona dell'Austria in cui ho vissuto per i valori che tramanda e che la gente cerca di trasmettere ai figli.
 
        
C' era una volta un povero pescatore che ogni mattina andava a pescare in mare e si guadagnava il pane facendo quel mestiere. In un bellissimo pomeriggio, il pescatore si sdraiò sul fondo della barca per fare un pisolino.
 
 
Aveva una moglie e tre figli, una piccola casa vicino al mare e il lavoro gli piaceva molto. Nel frattempo si avvicinò un turista che, con molto interesse, lo osservò e gli fece alcune fotografie. Però il pescatore, sentendo un rumore di passi, si svegliò e, con sguardo meravigliato, scattò in piedi, chiedendo al turista cosa volesse da lui. Con un po' di imbarazzo cominciarono una conversazione e il turista lo riempì di domande. Voleva sapere tutto della sua vita privata, ma soprattutto di come si svolgeva la sua giornata lavorativa. Così il pescatore, con un sorriso soddisfatto, gli raccontò tutto. "Soldi ne guadagno abbastanza per vivere una vita tranquilla e per sfamare me e la mia famiglia", gli rispose.
 
 
Il turista però non era tanto convinto della sua vita così semplice e felice e allora gli fece una proposta, cercando di convincerlo: "Perché non vai con la tua barca tutto il giorno in mare? Potresti pescare in un giorno tanto di quel pesce che tra un anno potresti avere tre barche". E continuò: "A quel punto potresti aprire un ristorante e più avanti una fabbrica, non avresti più nessun pensiero, anzi tutti i giorni ti potresti sdraiare nella tua barca, senza far niente, e riposarti". Il pescatore però cercò di spiegargli che lui viveva già senza pensieri e ogni giorno si sdraiava nella sua barca per un riposino. Il turista rimase molto sorpreso da quella risposta e proseguì per la sua strada, ripensando a quelle parole e continuando a fotografare paesaggi.
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