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Poesie  degli alunni della Scuola Media Statale
"V.Alfieri" di San Damiano d'Asti

"La raccolta di poesie "Cuori di Bambino", scritta dagli alunni della classe IID (a. s. 1998/99) della Scuola Media Statale "Alfieri" di San DamianoD'Asti, sotto la guida della prof. Barbara Serra, è risultata tra i vincitori del Concorso nazionale del Ministero per la Solidarietà sociale in sinergia con il Ministero della Pubblica Istruzione sul tema dei Diritti dei bambini e delle bambine. La classe è stata premiata a Roma, durante la Cerimonia per la Giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile 16 aprile 1999, nel giorno della ricorrenza della morte del bambino pakistano Iqbal Masiq."
Piccolo cuore

Così tenete
nella vostra mano
il mio piccolo cuore.
E come trema
e come soffre
voi però non potete vederlo.
Kemala, bambina  che spacchi le pietre

Kemala,
bambina che spacchi le pietre.
Ti addormenti cullata
solo
dal vento ormai stanco.
Vanno e vengono lamenti e dolori
da ogni angolo.
Per ogni pietra che spacchi,
c’è un taglio in più
nel tuo cuore.
Quando cala il buio

Quando cala il buio
non c’è nessuna ninnananna per te,
bambino.
La ninnananna che tu vorresti
si trova
in una campanula azzurra
che non si schiuderà mai.
 
Fiore del deserto

Nel deserto
giace
un fiore rosso.
E’ il cuore
di un bambino perduto.
Sebastiao

Sebastiao fugge.
fugge
in una strada buia.
Un uomo volteggia su di lui.
Lo afferra
e orribilmente ride.
Sebastiao prova solo
la tristezza e la rabbia
che gli batte
dentro.
Miniere

Nello scantinato della vita
i bambini
come cuccioli di lupo
spingono
grossi carri di sogni smarriti.
Quando scende il silenzio
si ode solo l’eco dei loro cuori.
Se potessi

Se potessi guardare
la bianca luna e le stelle.
Se potessi gustare
sole mirtilli e bosco.
Incamminarmi
lungo una strada che non finisce mai.
Se potessi non essere qui
adesso
rannicchiato sotto le coperte
come un burattino senza fili.
Se potessi non vedere
la falsa compassione
e l’indifferenza.
Non c’è posto per me
nei loro cuori.
Come un giocattolo rotto
mi hanno buttato via.
Schiavi bambini

E adesso
come sul bordo di un pozzo
mi cadono dalla mano
sogni e speranze.
Ho un telaio come mamma.
La luce del giorno
non conosco più.
Il mio cuore se ne va
attraverso le crepe dei muri,
come portato dal vento.
Dove si fermerà?
Forse la speranza

Aggrappato
alla linea dell’orizzonte
il tuo sguardo sorride tristezza.
Canti prima del tramonto
e così il vento stasera sarà contento
perché ha asciugato
quella rugiada e quel pianto
e i tuoi vestiti leggeri.
Forse la speranza
è ancora nel tuo cuore.

 

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