






















 |

|
La
poesia è qualcosa di vivo un modo per abitare davvero il mondo
attraverso l'energia e l'emozione della parola. Frutto sonoro
della natura umana, la parola è ricca delle avventure del cuore e
della memoria che gli esseri viventi sanno conservare dentro di
sé, con la stessa grazia e cautela con cui le nostre mani possono
reggere una cosa delicata. Nello splendore di una lingua semplice,
però capace di significati profondi e sorprendenti, troviamo
pluralità di voci, poste le une accanto alle altre, senza
distinzione di alto e di basso, di giovane e di vecchio, di nuovo
o di antico, di lingua o di dialetto.

La Natura, con i suoi elementi, popolata dagli umani e dagli
animali, ne è la protagonista. Ad essa il poeta parla e di lei ci
parla: del cielo e della terra, della pioggia e del fragore di un
lampo, del bianco della neve, della neve lanosa dei pioppi. Di una
rosa e di infinite rose, della plastica che mal si accoppia alla
foglia. E ancora gocce di pioggerelline di marzo, piogge che
cadono dritte dritte, oppure oblique, sospinte da venti decadenti
ed ermetici. Tutte ci bagnano, e non evaporano, ma si fissano
nella memoria. E gli animali evocati dal gioco verbale,
dall'immagine tenera, dal tocco surreale, dal tono mesto per
l'estinzione. Ed infine i paesaggi, luoghi fisici ma anche luoghi
dell'anima.
|
Fai felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina

Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|