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Mi piace

Mi piace
la sera Quando con la mia mamma guardo il sole
che se ne va, Sapendo che tornerà. Mi piace la mattina
Quando la mamma mi sveglia nel mio grande letto E mi stringe al
petto. Mi piace il pomeriggio Quando la mamma dice dobbiamo insieme
studiare E molte cose imparare. Mi piace la cena
Con la mamma e il papà Che sempre con noi starà.
La famiglia numerosa

Siamo una
famiglia numerosa
e viverci è una cosa avventurosa perché ognuno
fa quello che vuole e non solo a parole.
Il papà è il solo normale neppure a una mosca può far male, quando
va a lavorare, dalla famiglia si va a riposare.
In famiglia c'è la mia mammina dolce e tenera d'aspetto
che per la sua bambina è sempre piena d'affetto.
Ci sono i gemelli che della mamma sono i gioielli, li guarda con
orgoglio
e svuota il portafoglio. Poi c'è Giulio il piccolino che corre come
un topino e si nasconde in ogni angolino; poi c'è Elia che è molto
calmo e ha il naso lungo un palmo; poi c'è Franco che è molto
disordinato e di lavarsi si è sempre scordato, dice "sono smemorato"
e la mamma risponde "trascurato"; poi c'è Carlo il maggiore
che vuole fare il dottore perché mi vuole curare e io devo solo
aspettare. Ci sono anch' io che sono fortunata se tutta intera alla
sera sono arrivata perché i miei fratelli qua e là da tutte le parti
mi tirano, mille cose mi mostrano e si danno da fare per aiutarmi
e spesso per consolarmi. lo sono felice con questa famiglia numerosa
che con me è molto affettuosa. Senza i miei fratelli non posso stare
perché sono le persone a me più care.
Come è cara la mia mamma

Bella è l'acqua degli oceani, come la pelle
della mia mamma.
Belle le farfalle leggere, come le mani della mia mamma.
Bella natura pulita, come il cuore della mia mamma.
Belli i raggi del sole, come i capelli della mia mamma.
Cara nonna

Cara
nonna, mia bella, sei la mia stella
e il mio sostegno. Ti voglio tanto bene,
non vorrei mai recarti delle pene. La mia vita con te
è stata bella come quella di un re. Quando ero piccolino
stavi con me al mattino, al pomeriggio e alla sera. Quando grande
sono diventato mi hai sempre aiutato ad imparare, leggere e studiare
e adesso anche a lavorare. Lo sai, faccio sempre molta fatica, ma
quando penso a te, accelero e in men che non si dica vado forte
e apro tutte le porte, per portarti un fiore e con lui tutto il mio
cuore.
Buon compleanno nonna!
Mio fratello

Ho un fratello che è molto bello
Ha solo otto mesi Ma noi ci siamo subito intesi,
lo sono il capo e il suo protettore lo porto a passeggio
Lo faccio divertire gli racconto storie a non finire.
Lui mi ascolta sorride felice. Mi ama anche se non lo dice.
Il mio fratello è il mio tesoro e vale più dell' oro
Perché è una persona che vuole stare
sempre con me. Quando mi vede tende le braccine,
Mi chiama "uca" "uca" Come sarà quando mi chiamerà "Luca"?
Il mio fratello

Tra i
ricordi della mia infanzia felice e lontana emerge come un eco
la voce della regina: "Specchio delle mie brame
chi è la più bella del reame?" Un altro eco è la voce della mamma e
del papà che con me passeggiavano felici e della nonna che mi ha
lasciata, in un altro mondo è andata.
Sono ancora con la mamma e il papà che felici non sono perché Marco
sta in una carrozzella. La mamma e il papà vanno sempre di qua e di
là dal medico, dal prete, all'ospedale, al santuario quando sono
tornati sono sempre più tristi e sconsolati.
Nessuno li può aiutare, nessuno li può consolare.
Vorrei avere una bacchetta magica per dare loro la serenità
e un po' di prosperità. Sogno di svegliarmi una mattina
con Marco che corre in cucina, con la mamma che canta e prepara la
colazione e papà che felice urla con il suo vocione: "La mia
famiglia è pronta? Al lavoro debbo andare non è bello fare aspettare
il vostro papà." Questa mattina il papà urlava la mamma piangeva
e Marco diceva: "Chi mi fa alzare dal letto?"
Due non fa tre

Quando ero
piccolina
chiedevo alla mia nonnina sempre "perché",
la risposta era "perché due non fa tre".
Ora grande sono diventata non posso camminare non posso mangiare
posso solo respirare, guardare, vedere, osservare,
sentire parole e musica e anche la predica,
posso parlare, urlare, gridare, cantare, imprecare, pontificare,
replicare, supplicare, litigare. La mia mamma e il papà
sono le mie braccia e le mie gambe e le muovono entrambe.
Sono quasi perfetta mi muovo anche in fretta.
Cara nonnina per la tua nipotina due fa tre, anche per una maldestra
che non è una gran maestra nell'arte del contare,
ma solo in quella dell'amare, basta un po' d'amore
e un grande cuore come quello della mamma e del papà.
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