
















 |

|
|
Di origine basca, dai
contemporanei considerato imitatore parigino di Debussy, da
Stravinskij definito "un orologio svizzero", Maurice Ravel è la
figura molto complessa e variegata della musica moderna.
Effettivamente la sua origine basca lo portò a ispirarsi
costantemente alla Spagna: non una Spagna folcloristica, ma
piuttosto la Spagna rigorosa, ascetica, riservata nell' espressione
dei sentimenti ma piena di carattere. Da Habanera, una delle
prime composizioni per pianoforte, fino alle Rapsodie spagnole
e al Bolero,
forse la più celebre delle sue creazioni, Ravel tratta i motivi
spagnoli con estrema forza e concisione, e perfino con ossessiva
convinzione.

Formatosi a Parigi nello stesso
periodo di Debussy, Ravel ricevette dall'ambiente culturale francese
gli stessi influssi del suo contemporaneo, tuttavia le composizioni
che più richiamano l'Impressionismo, come i Jeux d'eau
(giochi d'acqua), furono scritte prima dei Préludes di
Debussy.. Rispetto a quest'ultimo, la personalità di Ravel è
vigorosa e appassionata quanto l'altra è stenuata e intellettuale.
Il giudizio di Stravinskij si riferisce all'assoluta precisione e
alla strabiliante abilità di Ravel nell'orchestrazione. La sua
sensibilità al timbro sonoro sono degli strumenti e al gioco fra le
varie sezioni dell'orchestra è rimasta insuperata.

Spesso ancora oggi i Quadri di
un 'esposizione di Mussorgskij si ascoltano
nell'orchestrazione magistrale che ne diede Ravel, mentre la sua
rielaborazione orchestrale della Nona Sinfonia di Beethoven,
per rispetto al grande nume, non viene mai eseguita. Ravel abbandonò
ben presto l'inconsistenza dello stile impressionistico, che è quasi
una polverizzazione dei motivi in note sparse, sospese, in brevi
moti guizzanti o incantati. Preferì mantenere un'architettura
d'insieme, entro la quale trovassero giustificazione anche le
invenzioni e le forme più moderne, ma sempre in una cornice ,ben
legata ai modi e alle tonalità stabilite dalla tradizione musicale
europea.

Per questo Ravel fu l'ultima grande
voce della musica classica. A causa di ciò, ancora in vita godette
di grande polarità. Le sue tournée fino ai primi anni trent'anni
non si contano. Poi cominciò ad avvertire disturbi al cervello; gli
furono praticate intense cure e imposti lunghi periodi di riposo.
Nel '37 gli venne proposto di sottoporsi a una rischiosa operazione;
Ravel purtroppo accettò...
|
Fai felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina
Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|