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- Quante
stelle, e tutte così curiose! Quando allungo un braccio si spostano
d'un soffio e mi guardano scivolare via. Poi, con un guizzo, tornano
alloro posto - raccontò Esterina, sprizzando felicità.
L'astronauta, che era uscito dalla navicella spaziale per fare una
passeggiata fra le stelle, si girò lentamente. Osservò con tenerezza
il frenetico zampettare della bimba che, da quando aveva imparato a
nuotare, non voleva saperne di ritornare sulla spiaggia.

E nuota
nuota nuota nuota era arrivata fino all'orizzonte, laggiù dove il
mare e il cielo si toccano e aveva continuato a nuotare nel cielo
come se niente fosse.- Scommetto che hai un segreto, per nuotare
così bene fra le stelle - disse la bimba. L'astronauta sorrise,
senza riuscire a risponderle. - Se però avessi una tasca in cielo,
diventèresti il più bravo di tutti - gli assicurò Esterina. - Una
tasca in cielo? - chiese l'uomo. - Sì, proprio una tasca in cielo.
Stai per caso diventando sordo? - sbuffò la bimba. - lo, sai... -
tentennò l'astronauta.- Uffa, quante storie! Che cosa ci vuole a
stringere forte forte gli occhi e a lanciare in cielo, con tutta la
forza che hai, una tasca acchiappastelle?

Tuttavia
bada che non sia una tasca bucata, altrimenti... - Altrimenti? -
domandò l'astronauta. - Nessuna stella si accoccolerebbe in una
tasca bucata. Neppure quelle tristanzuole e con il broncio perché
non hanno neanche un amico che le chiami dalla Terra, si
adatterebbero. Perciò guardala bene, la tua tasca,
prima di lanciarla in cielo - disse la bimba. Con gran fatica
l'astronauta introdusse un guantone nella tasca della tuta da volo.
Aveva solo quella e, prima di staccarla e lanciarla nel cielo,
voleva essere sicuro che non ci fossero dei buchi, neppure dei
buchetti piccoli così.

Spinse la
mano e poi il braccio, con certe smorfie che fecero ridere tanto
Esterina, ma non riuscì a raggiungere il fondo della tasca. - Tu sì
che hai un segreto, il segreto della tasca in cielo - borbottò
allora l'astronauta. - Chissà quanto tempo mi ci vorrà, per riuscire
a conoscerlo. - Oh, mica tanto sai. Ti basterà diventare bambino,
per saperlo. Ti basterà... tutta la vita - disse Esterina. E scivolò
via, sulle onde del cielo.
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