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Si è
complessate quando non si è soddisfatte di come si è, sia nei
confronti del proprio fisico che della propria personalità.
Ci sono ragazze complessate perché hanno un naso troppo lungo, un
seno troppo piccolo o troppo grande, un corpo troppo grasso o troppo
magro. Ci sono ragazze che si credono meno intelligenti, meno
spiritose, meno seducenti delle loro amiche. Questi complessi
vengono chiamati complessi di inferiorità, perché inducono a
valutare se stesse sempre meno delle altre. Poi ci sono ragazze che
hanno il difetto opposto e ritengono che tutte le altre ragazze
(tranne forse una o due amiche loro) siano delle nullità, e in ogni
caso meno belle e meno in gamba di loro. Questo si chiama complesso
di superiorità, e non è detto che sia preferibile al primo. I
complessi hanno molti livelli di gravità. Una ragazza può essere
consapevole dei suoi piccoli difetti, può anche lamentarsene ogni
tanto, senza che questo le impedisca di vivere e di essere spontanea
e naturale.

Ma c'è
chi, a parità di difetti, reagisce malissimo. Prendiamo una di
queste ragazze: se un tizio per strada guarda il suo viso un attimo
più del dovuto, ecco che il cuore le salta in gola: il tizio sta
guardando solo le sue orecchie a sventola! Vede un gruppetto di
ragazzi fermo sul marciapiede: lei passerà sull'altro marciapiede
per paura di commenti malevoli sul suo mento a punta. Paralizzata
dalla timidezza. Un sorriso discreto del professore durante
un'interrogazione, ed ecco che lei si impappina: è normale, sta
dicendo come sempre solo stupidaggini, e si crede stupida solo
perché è poco disinvolta all'orale. Ed eccola lì, paonazza e
balbettante, paralizzata dalla timidezza, mentre magari il
professore sorrideva di soddisfazione nel constatare i suoi
progressi.
Nel periodo dell'adolescenza ci sono molte buone ragioni per essere
scontente del proprio aspetto: acne, cuscinetti di grasso,
apparecchi dentari, e chi più ne ha più ne metta! Non si va più
d'accordo con il proprio corpo, e ci sono giorni in cui si vorrebbe
solo essere trasparenti. E magari fossero solo problemi estetici!
Poi c'è tutto il resto. Ci si convince di essere ignoranti, di avere
una cattiva memoria e, cosa ancora più avvilente, di essere
tragicamente prive di personalità e di gusto, di non avere progetti
per il futuro, di non sapere esprimersi in pubblico. Eppure se vi
guardaste intorno e faceste un piccolo sondaggio, scoprireste che
non siete certo le sole a giudicarvi con tanta severità. Scoprireste
che anche la ragazza che invidiate tanto e con la quale fareste
subito cambio si trova nella stessa vostra situazione. Non esiste
nessuno che non abbia qualche complesso, dato che nessuno è
perfetto, né fisicamente, né intellettualmente.

Bisogna
imparare a convivere con un naso troppo grande, con un seno troppo
generoso o troppo scarso, con un sedere importante o con i capelli
troppo sottili, con la timidezza e con la paura di parlare in
pubblico. Ci sono cose più o meno importanti, più o meno facili da
accettare, e poi ce ne sono altre che possono essere migliorate.
Complessate per sempre? No! Quando sarete cresciute e la vostra
figura si sarà riequilibrata, quando i brufoli saranno spariti e
avrete trovato la pettinatura giusta per il vostro viso, diventerete
più sicure di voi. Allora i vostri piccoli difetti, quelli che non
si possono modificare, avranno meno importanza. Quando si è sicure
di sé, si convive meglio con le proprie imperfezioni. Spesso con il
tempo i piccoli difetti si attenuano, oppure si impara a
mimetizzarli. Ma la cosa più difficile da far entrare nelle vostre
teste è che il più delle volte questi difetti li vedete solo voi. E
chissà quante persone vi guarderebbero stupite se diceste che vi
vergognate del vostro naso che vi sembra enorme!

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