La matita è
lo strumento più comune per scrivere e disegnare, ma non è il
più antico. Infatti la grafite, cioè il minerale grigio che
viene avvolto in un bastoncino di legno, fu scoperta solo nel
1664. Qualcuno si accorse che la grafite lasciava su un foglio
di carta una traccia ben visibile, ma facilmente cancellabile
con un po' di mollica di pane, e pensò di utilizzare questa
proprietà del minerale. Il 10 settembre ricorre il compleanno
delle matite! Sì, perchè proprio quel giorno dell'anno 1665
furono messi in vendita i primi bastoncini di grafite,
protetti da un involucro di stoffa o da sottili canne di
bambù. Le matite con il rivestimento di legno, come quelle che
si utilizzano oggi, comparvero molto più tardi, nel 1795 e fu
il francese Conté a metterne a punto la produzione. La grafite
impastata con argilla, veniva tagliata in striscioline; dopo
una breve cottura, le striscioline venivano infilate in
bastoncini cavi di legno di cedro e fissate con una
goccia di colla. Ancora oggi l'involucro delle mine più
pregiate viene ricavato da legno di cedro rosso o di ginepro,
mentre le matite più comuni sono fatte di legno di ontano o di
tiglio. Le mine delle matite possono essere dure o morbide; le
prime sono contrassegnate con la lettera H, le altre con la
lettera B. Un numero indica la maggiore o la minore durezza o
morbidezza della matita. Accanto alle matite nere, esistono in
commercio le bellissime matite colorate, che i bambini
chiamano pastelli; le loro mine sono di coloranti minerali
mescolati ad altre sostanze naturali e sintetiche.
