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Sono Carmen, vengo dalla Spagna e
vivo in Italia da nove anni.
Topolina Martina è conosciuta con l'appellativo di "presumida",
che in spagnolo significa molto fine, che ama curarsi e truccarsi,
agghindarsi con fiocchi e vuole apparire sempre graziosa, un
po' come fanno le bambine piccole che desiderano tingersi
le unghie e darsi il rossetto. Il
personaggio "Ratoncito Perez" della favola è famosissimo nel mio
paese, non c'è un solo bambino che non lo conosca, perché si
racconta che quando i bambini perdono un dentino da latte, lo
devono mettere sotto il cuscino e, durante la notte, topolino
Perez lo prende, lasciando al suo posto un dono: una monetina,
dolci o un giocattolino.
lo mi chiamo Mairelys, sono nata
all'Avana nel 1971. Abito ad Arceto e sono 7 anni che vivo in
Italia. Questa favola è conosciuta anche a Cuba con il titolo "Lo
scarafaggio Martina", ma la mia famiglia me l'ha raccontata con il
titolo di "Topolina Martina". In futuro, la racconterò a mio
figlio, come l'avevano raccontata a me quando ero piccolina,
perché la ascoltavo sempre volentieri e anche perché desidero
trasmettergli un po' del sapore della mia infanzia.

C'era una volta una topolina che
scopava sotto il portico della sua casa, quando ad un tratto trovò
una moneta e pensò: "Cosa mi potrò comprare? Mi comprerò una
scatola di caramelle....

No, no, che dopo mi dicono che sono golosa!"
"Mi comprerò una bella collana". No, no, perché mi diranno che
sono vanitosa". "Mi comprerò della cipria per il viso".
Quando finì di fare le pulizie, andò in un negozio e comprò la
cipria, tornò a casa a farsi la doccia e si truccò. Poi si mise a
sedere sotto il portico. Dopo un po' passò un maialino e le disse:

"Topolina Martina, come sei carina! Mi
vorresti sposare?". "Ti ringrazio, ma non è vero che sono carina.
Cosa fai di notte?". "Mangio e russo!". "Allora no, mi
spaventeresti!". Il maialino se ne andò. Dopo un po' passò un
cane: "Topolina Martina, come sei carina! Mi vorresti sposare?".
"Ti ringrazio, ma non è vero che sono carina. Cosa fai di notte?".

"Mangio e abbaio!". "Allora no, mi
spaventeresti!". Ed anche il cane se ne andò. Dopo passò un
topolino e le disse: "Topolina Martina, come sei carina! Mi
vorresti sposare?". Ti ringrazio, ma non è vero che sono carina.
Cosa fai di notte?". "Mangio e dormo!". Topolina, tutta contenta,
accettò e lo stesso giorno si sposarono. Vivevano felici e
andavano d'accordo. Un giorno però topolina Martina doveva andare
a fare la spesa e chiese a suo marito di tener d'occhio il
minestrone che cuoceva in pentola e di non mangiarsi la gustosa
cipolla che ci aveva messo dentro. "Sta attento a non cadere nella
pentola!", gli disse. Quando topolina andò via, topolino Perez si
arrampicò subito sulla pentola perché voleva mangiare la cipolla e
vi cadde dentro.

Quando topolina Martina arrivò, lo cercò per
tutta la casa, e cominciò a innervosirsi, perché immaginava già
quello che era successo. Andò a guardare nella pentola e lo trovò
lì. Lo tirò fuori con l'aiuto dei vicini, che lo stesero per terra
e si misero in cerchio intorno a lui, cantilenando: "Topolino
Perez è caduto nella pentola per la golosità della cipolla!". La
topolina piangeva, e chiedeva aiuto. Arrivò il dottore e liberò il
topolino dal dolore, preparando un impasto con farina e acqua per
curargli le ferite. Topolino Perez ringraziò il dottore, promise a
topolina Martina che sarebbe stato obbediente e che non avrebbe
mangiato più cipolle. Lei rimase soddisfatta, si abbracciarono e
vissero felici.
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