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In quasi tutto il paese la festa delle
nozze (Dugun) si svolge in modo simile con piccole differenze tra
una regione e l'altra. Tradizionalmente la scelta della sposa veniva
fatta dai genitori; ciò avviene oggi sempre meno frequentemente. La
prima fase del matrimonio si chiama Kizisteme (la domanda della
ragazza). Il padre ed alcuni parenti dello sposo rivolgono la
"domanda" al padre della ragazza; se il padre é consenziente si
svolge il fidanzamento ufficiale e la relativa cerimonia detta
Sakallasma. Le nozze vere e proprie hanno inizio qualche tempo dopo.
Amici e parenti sono invitati, l'Imam apre la cerimonia con la
lettura del Corano davanti alla casa dello sposo. Gli ospiti vengono
ricevuti a casa dello sposo e il giorno dopo c'é il cosiddetto
Yufkaya Davet, l'invito corrispondente in casa della sposa, limitato
però alle donne delle famiglie amiche o parenti. Successivamente si
svolge il giorno dell'henné ( kina Gunu); l'henné é una tintura
rossa, antico simbolo di abbondanza e fertilità. Le cerimonie
principali si svolgono dapprima in casa della ragazza e poi nella
casa di un parente prossimo dello sposo. In casa dello sposo si
tiene intanto il banchetto, dopodiché amici e parenti si dirigono in
corteo verso la casa della sposa dove il banchetto prosegue. Più
tardi la sposa viene fatta inginocchiare al centro di un grande
tappeto e le viene coperto il volto con un velo rosso.

Una donna che sia brava moglie, sposa felice e
prolifica, prende l'henné, lo scioglie e tinge di rosso le mani
della futura sposa in segno di buon auspicio per il matrimonio. Dopo
questi preparativi ha luogo la cerimonia delle nozze, con banchetti
a cui partecipano gli sposi, parenti e gli amici.
La festa per un
matrimonio
Vi raccontiamo la festa di matrimonio degli
zii di Esra che abitano in Turchia. La sposa indossava un lungo
abito bianco con un nastro rosso in cintura e lo sposo indossava un
vestito grigio con un fiocco nero al collo e una fascia rossa alla
cintura. Dopo la cerimonia di nozze gli sposi sono andati al
ristorante con i parenti a bere. Le donne bevevano coca cola e
aranciata; gli uomini bevevano il raki (bevanda a base di anice) e
mangiavano cocomero e melone.I parenti hanno portato regali agli
sposi; alcuni portavano catene e ciondoli d'oro, altri portavano
soldi e li attaccavano ai vestiti con una spilla. Alla festa c'era
molta musica: un ragazzo suonava e una bambina cantava una canzone
molto bella. Alla sera tutti ballavano con le mani e le braccia
alzate e scoccavano le dita.

Per gioco, durante il ballo, gli uomini
posavano soldi sulla fronte o li stringevano fra le labbra. Tutti
ballavano, ridevano, parlavano e si divertivano molto.
Lavoro di gruppo, classi 3° e 4°, scuola
elementare "G. B. Ceccherelli", 6° Circolo, Modena, insegnante: G.
Casacci
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