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Che cosa è la vita?
Che cos'è l’amore?
 Esiste una fine?
Se comprendiamo l’esperienza finale, comprendiamo che cosa significa vivere nel presente, perché lasciare questo mondo è una trasformazione e realizzarne la luminosa essenza è un lasciapassare verso la gioia. Questo racconto aiuta ai bambini a vedere con nuovi occhi la trasformazione dell’esperienza finale. La paura lascia il posto allo stupore per la bellezza dell’esistenza; il senso della separazione lascia il posto alla gioia della vicinanza.  Un piccolo grande capolavoro del grande scrittore:

Shomei Yoh

Ciao mamma, sono io riesci a sentirmi? A casa stanno tutti bene? Io sono contento e da quando sono arrivato qui sto bene. Questo luogo è meraviglioso, davvero molto bello. Ho degli amici e tutti sono buoni con me. Lo sapevi? Sono qui anche Pip e Lara- il nostro pappagallino e il nostro cane! Perciò non ti preoccupare di nulla mamma. Non sono solo. Io invece mi preoccupo per te e per gli altri, perché so quanto siete tristi. Questo è il motivo per cui sono venuto a trovarvi. Forse non mi potete vedere, ma io posso vedere tutti voi. Avete l’aspetto di tenui luci. Quando sei triste, mamma sei come una piccola luce offuscata. Quando sei felice, risplendi luminosa.
Ora ti racconto come sono arrivato qui. Prima di partire, avevo la febbre alta, più alta del solito. Respiravo a fatica e poi ho perso conoscenza. Quando mi sono risvegliato, ero in piedi accanto al mio letto. Qualcuno uguale a me giaceva sul letto. I suoi occhi erano chiusi, non si muoveva e tutti erano tristi. Mentre mi chiedevo che cosa avrei dovuto fare, vidi una bellissima luce calda e delicata. La luce sembrava sapere tutto di me e infine mi avvolse, donandomi una sensazione di benessere, proprio come quando tu mi abbracciavi, mamma.
 Osservando più attentamente, vidi che la luce era una signora dall’aspetto gentile. Mi disse che si era presa cura di me da molto tempo e poi osservammo insieme tutta la mia vita- era come guardare un film. Vidi le cose felici e le cose tristi. Vidi i miei sentimenti, i tuoi e quelli di tutti.

Vidi Pip e Lara il mio cane e il mio pappagallino, e i miei amici- tutto! In breve tempo erano successe tante cose e avevo incontrato tanta gente. Rimasi senza fiato. Quando la signora splendente se ne accorse, sorrise e disse: “ Vieni con me!”  Arrivammo ad una collina ricoperta di fiori bellissimi, era tutto così bello. La signora luminosa sembrava felice. Anch’io mi sentivo bene e corsi sulla collina. Montagne, foreste, fiumi e laghi-tutto risplendeva di luce.
C’erano anche case graziose e molte persone che vivevano serenamente. Non sapevo che esistesse un luogo come quello. C’è anche un prato con animali che sono stati feriti e maltrattati. La gente luminosa che ama gli animali, si prende cura di loro. La signora luminosa mi disse che quando le persone che sono state crudeli verso gli altri esseri viventi arrivano qui, provano lo stesso tipo di sofferenza, in modo da capire quanto sono terribili le cose che hanno fatto. Perciò, non dovremmo fare agli altri esseri viventi ciò che non vogliamo venga fatto a noi. Poi la signora luminosa mi portò in un luogo tranquillo, silenzioso come un ospedale. Mi disse che quando le persone arrivano in quel luogo le loro malattie e le loro ferite vengono guarite. Le persone che in precedenza provarono grande dolore e soffrirono molto, ora riposano qui. Dopo un po’ la loro sofferenza e il dolore scompaiono e vengono riempiti dalla gioia della vita.
C’è una bellissima città qui, è come un parco. Ha una biblioteca, un teatro, un museo e una scuola. Tutti ascoltano attentamente l’insegnante, che è una delle persone luminose. Quella scuola è diversa dalle scuole che conoscevo. Qui impariamo il significato del vivere e dell’amore, impariamo qual è la meta della vita,impariamo molte cose sulla terra e sull’universo. Ora comprendo! Le persone, gli animali, l’erba, gli alberi, gli insetti, i minuscoli sassi e le enormi stelle- fanno tutti parte della stessa vita e si aiutano l’uno con l’altro. Ho imparato che qualunque cosa facciamo agli altri, la facciamo a noi stessi. Le cose dolorose. Le cose liete, le cose tristi, sembrano esattamente così quando accadono e tutto cambia costantemente. L’universo, la terra e tutti noi continuiamo a cambiare e a crescere mentre ci avviciniamo sempre di più alla grande sorgente di vita! Ora ti rivelerò un segreto, mamma. Le cose sono predisposte in modo che, quando rinasciamo, dimentichiamo tutto di questo luogo e tutto ciò che abbiamo vissuto in precedenza. Se ricordassimo ogni cosa del passato, non potremmo imparare cose nuove, non ti pare? A proposito, quando sono tornato qui, ho ricordato perché non sono potuto restare con te molto a lungo. Quando me ne sono andato, è stato un bene sia per te che per me. Il mio corpo era debole, mi faceva male un po’ dappertutto e avevo la febbre. In quel modo ho imparato a comprendere cosa sono il dolore e la sofferenza degli altri esseri viventi.
 Mi hanno insegnato quanto siano importanti la gentilezza e l’attenzione e quanto sia meraviglioso essere vivi. Ho trascorso soltanto poco tempo con voi, ma ho fatto del mio meglio e voi siete stati tutti molto buoni con me. Questo è il motivo per cui abbiamo potuto volerci così bene. Non è importante quanto a lungo viviamo, ma come viviamo e cosa proviamo! Tutto quello che ho potuto portare qui sono ricordi. Il ricordo di quanto vi ho amato e di quanto voi tutti avete amato me. Mamma, il modo in cui ti sei presa cura di me mi ha insegnato che cosa significa l’amore. Il tuo prossimo compito, mamma, non è riservare quell’amore solo a me e al resto della famiglia, il tuo vero compito è diffondere quell’amore, in modo che raggiunga altre persone, tutti i bambini del mondo, tutti gli esseri viventi. Questo è il motivo per cui sono venuto a trovarti. Non essere triste perché me ne sono andato così presto. Questo è l’accordo che c’era tra noi fin dall’inizio, mamma.
C’è un luogo che mi piacerebbe mostrarti. E’ come un bellissimo sogno, molti bambini vi giocano felici, mentre aspettano il loro momento per rinascere. Alcuni di essi hanno un compito particolare; insegnare alla gente quanto sia sfuggevole ed importante la vita. Ma la maggior parte deve completare quello che non ha potuto fare nella vita precedente. Parlano con persone luminose e decidono quale sarà la loro prossima meta; quali genitori, quali fratelli e sorelle, quale Paese, città e periodo saranno migliori per loro, quanto resteranno laggiù e come ritorneranno qui in seguito. Ognuno di noi- tu, io e tutti gli altri- nasce con una propria meta. Dopo aver vissuto nel modo migliore possibile ed aver cercato di raggiungere la nostra meta, alla fine dobbiamo ritornare qui. Tuttavia se le cose della vita si rivelano difficili per noi, non possiamo decidere da soli di ritornare qui, perché se arriviamo qui con del dolore che è ancora nei nostri cuori, quel dolore non sparirà. Dopotutto, non ci viene mai data più sofferenza di quella che possiamo sostenere e anche se non riusciamo a vederle, le persone luminose sono sempre con noi.
 Non siamo mai soli, anche quando le situazioni sono molto dure; così andrà tutto bene! Capisci mamma? Ciascuno di noi ha scelto il proprio sentiero in modo da poter completare le cose che doveva fare, solo che ce ne siamo dimenticati. Mentre impariamo e cresciamo, un po’ alla volta, arriviamo più vicini alla sorgente luminosa di tutta la vita. La vita non termina mai. Ciò che cambia è il modo in cui viviamo. Così, anche se tu e gli altri non potete vedermi, io sono ancora vivo- in un altro mondo, in un bellissimo mondo luminoso. Non vedo l’ora di incontrarti ancora, mamma. Anche qui cresco e scommetto che rimarrai sorpresa, la prossima volta che ci incontreremo! Mamma, grazie per avermi avuto. Papà, grazie per aver giocato con me. Nonna, nonno, vi amo.  Mi avete tutti accarezzato così amorevolmente in ospedale. Il vostro amore per me era il più puro al mondo. Per favore non siate tristi. Il nostro non è stato un vero addio. So che ci incontreremo ancora e sarò con voi ogni volta che mi ricorderete.  Sono vivo anche nel cielo, nel sole, nei fiori e in tutte le cose viventi, perché facciamo tutti parte della stessa grande vita.

Per approfondire l'argomento con i bambini....

Quando mi è stato proposto questo argomento personalmente non ho sperimentato disagio, ma sono stata colta dalla curiosità di sapere quello che i bambini pensano di fronte ad un argomento che lascia noi adulti con molti punti interrogativi.  La ricerca è stata condotta nella scuola elementare di Paradiso A. di Carrara su un totale di 30 alunni di classe VB ; perché l’argomento non fosse avulso dalla programmazione curricolare, e per giustificare questo "delicato" argomento anche con i genitori, si è pensato di svolgere l’attività pochi giorni prima della Commemorazione dei Defunti.  L’attività proposta è stata una semplice indagine conoscitiva con presentazione e compilazione di un questionario a domande aperte , condotto in piccolo gruppo (otto bambini circa per volta).  L’attività è stata avviata in modo più neutrale possibile onde evitare una possibile influenza dell’insegnante: mi sono limitata quindi ad una breve introduzione facendo riferimento alla giornata dei defunti invitando i bambini a rispondere in modo spontaneo e spiegando loro che il questionario era finalizzato ad una ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Istituto Tumori di Milano.  Devo ammettere che i bambini hanno lavorato con molto impegno e con serietà, ma soprattutto con inaspettata serenità; subito dopo la compilazione del questionario, mentre disegnavano, hanno voluto parlare dei loro vissuti relativi a persone care che sono venute loro a mancare e non c’era imbarazzo nelle loro parole (solo un bambino inizialmente ha esitato dicendo che questo argomento gli procurava angoscia).  All’inizio dell’anno scolastico questo argomento è stato proposto ad un gruppo di colleghe, ma alla fine si è ritenuto opportuno che il lavoro fosse condotto dalla sottoscritta, anche perché sino ad ora ero stata io a prendere e mantenere i contatti con la Divisione di Psicologia dell’Istituto Tumori di Milano.  Personalmente non ho voluto approfondire se queste sono state "resistenze" all’argomento, se ciò è dovuto a vissuti esclusivamente personali o a motivazioni di ordine pedagogico, ma penso che sarebbe bello mantenere "la serenità di bambino" nei confronti della morte anche da adulti.
Bezzi Giuliana .La ricerca è stata realizzata
in collaborazione con le colleghe
Genovesi Neda, Guatteri Rosanna e Lazzini Lidia.

Domande fatte ai bambini:

Secondo te che cosa vuol dire la parola morto?
  • morto è al cimitero.
  • quando uno è vecchio e stanco di vivere, quindi gli si chiudono gli occhi per sempre.
  • quando una persona non c'è più ed è molto triste perché la persona più cara ci ha lasciato, non esiste più.
  • vuol dire che una persona o un animale non può più compiere azioni col corpo sulla terra per mancanza di risorse vitali, per malattia, per omicidio o anche per vecchiaia.
  • vuol dire una persona che non può più essere in vita.
  • essere chiamato da Dio.
  • che una persona non ha più vita, cioè un qualcosa di inanimato.
  • vuol dire che qualcuno che conosci non è più nel mondo e non si può più vedere, neanche toccare, perciò non è bello. Anche se non vogliamo, moriremo tutti e non potremo più conoscere qualcuno che è nato dopo la tua morte.
  • mancanza delle persone più care o anche amici.
  • persona che non è più al mondo e che non può vedere cose nuove. La parola morto, secondo me ha un altro significato non tornare più in vita e non poter incarnarsi in un altro corpo.
  • vuol dire defunto, cioè che non è più tra noi.
  • mi fa pensare ad un defunto sdraiato sul pavimento.
  • per me la morte è sempre triste però quando si è morto si potrebbe ritornare anche in vita.
  • morto defunto.
  • vuol dire che una cosa non c'è più.
  • andare all'aldilà e non vedere più i suoi parenti.
  • quando una persona non è più vicino a te e non la puoi più rivedere.
  • una persona non esiste più nel mondo ma sta in paradiso insieme ad una persona che lo può aiutare.
  • significa che una persona non è più con noi.
  • una cosa che è vissuta però poi è andata via.
  • "vita spenta" cioè quando la vita si spegne se ne va.
  • un grande sonno molto lungo.
  • una cosa che non c'è più che non è più qui con noi.
  • inizio di un'altra vita oppure vita nuova.
  • persona non vivente.
  • vuol dire che uno lascia i suoi amici, parenti.... per malattia o per vecchiaia.
  • vuol dire che il cuore non batte più e quella persona non è più qui.
  • tristezza dispiacere è una parola molto brutta.
  • significa che un uomo va via per sempre e senza farsi più vedere.
  • persona uccisa o defunta per malattie.
Cosa pensi che succeda quando qualcuno muore?
  • a me dispiace
  • i parenti sono tristi
  • tutti i suoi parenti e amici lo vanno a trovare.
  • io penso che senta l'energia volar via da lui, una incapacità di reagire e comincia a sognare il paradiso.
  • dorme e la sua anima va nel cielo.
  • dopo qualche ora viene un signore e la sua anima poi va in cielo.
  • quando le persone sono morte stanno con la loro anima in paradiso a guardare cosa succede ai propri cari.
  • per un certo tempo può stare lì, con le persone più care anche se nessuno ti vede e dopo si va dentro la tomba in cui ti mettono le persone che conosci e cadi in un sonno profondo.
  • quando qualcuno muore rimane dentro una tomba per tutta la vita, riceve solo i saluti al cimitero dalle persone più care.
  • con l'anima e il cuore va in paradiso o all'inferno, ma con il corpo resta sulla terra.
  • la sua anima, se è stata gentile, va in paradiso, altrimenti all'inferno.
  • penso che si senta trascinato via.
  • tutti i parenti soffrono, stanno male e vogliono stare da soli stanno proprio male.
  • viene messa in una bara.
  • va in paradiso a trovare Dio.
  • chiude gli occhi e non respira più.
  • se ne va in paradiso e qualche lacrima scende ogni tanto.
  • va in paradiso ma purtroppo non può più tornare indietro.
  • non possa più fare niente e non credo che una persona se muore vada in paradiso.
  • succede che la sua anima va in un posto migliore.
  • che questa vita continua, non sulla terra ma in paradiso.
  • va nel paradiso a incontrare Gesù.
  • penso che vada in Paradiso e per questo bisogna essere contenti.
  • dopo esser sotterrato va in Paradiso e quelli cattivi verranno puniti.
  • la sua anima va in paradiso e vive lì.
  • la sua mente fa un "sogno" lungo: la vita in paradiso.
  • fa l'angelo e sorveglia tutti i parenti.
  • quando qualcuno muore penso che da parte ci sia una tristezza enorme, però penso che il morto in paradiso sia felice più di quanto stava a terra con il suo dolore.
  • succede che va in paradiso e ritrova i suoi amici che aveva perso da tanti anni.
  • per me le persone che muoiono vanno in Paradiso.
I bambini possono morire?
  • No, perché sono bambini.
  • certo; spesso (purtroppo) muoiono anche loro.
  • Sì i bambini possono morire in sfortunati casi come: omicidio, corsa spericolata...... e malattia.
  • Sì, tutti possono morire a tutte le età.
  • Sì per via dalle malattie e anche per omicidi.
  • Sì, tutte le persone del mondo possono morire, sia grandi sia piccoli.
  • Sì, perché i bambini non possono morire scusa. Anche noi bambini siamo esseri umani, abbiamo il cuore, una vita. Se noi bambini moriamo è perché ci vengono malattie o per altri incidenti.
  • Sì, purtroppo perché nessuno è "immortale".
  • Sì, possono morire i bambini perché possono essere contagiati da malattie o quando nascono se hanno problemi di respirazione muoiono.
  • i bambini fanno tristezza perché non dovrebbero morire però anche le persone adulte.
  • Sì, i bambini possono morire se succede qualcosa di grave, ma a volte no, perché secondo me ci sono gli angeli che li aiutano.
  • I bambini possono morire solo di malattia.
  • certo i bambini possono morire per una malattia, o per qualche cos'altro, ma certi possono anche vivere.
  • Si anche i bambini possono morire perché un giorno o l'altro tutti si può morire.
  • Si, i bambini possono morire, perché in questo mondo è pieno di guerre e poi basterebbe anche un filo elettrico.
  • Si tutti i bambini possono morire perché possono avere delle malattie che li fanno morire da bambini oppure possono venire assassinati.
  • Si, perché tutti noi umani siamo nati per poi morire.
  • Si, perché come tutti, sono esseri umani e quindi possono ammalarsi gravemente oppure essere investiti da una macchina.
  • Sì. Possono morire anche i bambini se si prendono malattie o vengono trattati male da altre persone ed anche dai genitori.
  • Si i bambini possono morire ma in casi rari solo in incidenti gravi e forse anche in altre cose.
  • purtroppo anche i bambini possono morire ma non di vecchiaia come gli anziani.  Si, ma non sempre, perché un bambino può morire in vari modi: incidenti, sparatorie, omicidi.
  • Tutti devono morire?
  • Si, mi sa di si è un sacramento di Dio.
  • No perché nel mondo non ci sarebbe più uno in vita.
  • Sì. Prima o poi tutti muoiono.
  • Sì, prima o poi tutti devono morire perché è una cosa certa che la natura inietta in noi.
  • Secondo me si, ma la morte è la cosa più spiacevole che ci sia, ma poi toccherebbe a tutti.
  • Sì, prima o poi tutti devono morire per vecchiaia perché se no potremmo conoscere i nostri tris, quadrisnonni e lo stesso muoiono gli animali.
  • Sì, prima o poi tocca a tutti, chi prima chi dopo.
  • Sì. Tutti dobbiamo morire perché è Dio che ci vuole, che vuole che noi voliamo al cielo perché ha bisogno di noi e perché è giunto il nostro momento.
  • Per ora tutti devono morire, ma mi piacerebbe che in futuro si inventi una sostanza medicinale per non morire.
  • Sì tutti devono morire perché la nostra vita e caratterizzata dalla vita e dalla morte.
  • Sì, è vero però non è bello anzi io sto ancora male per i miei tre nonni.
  • si perché quando sei vecchio muori.
  • Si quasi tutti devono morire.
  • Si, tutti devono morire, perché arrivati a una certa età si perdono le forze e non si sta più in piedi. Però rare volte si arriva anche all'età di 100 anni.
  • Si tutti devono morire quando si è troppi.
  • No secondo me non deve morire nessuno anche se purtroppo la vita è fatta in un certo modo. Io vorrei tanto che le persone e i bambini vivessero per tutta la vita così potranno vedere il futuro.
  • No per me tutti non devono morire perché allora la nostra vita non avrebbe uno scopo. Non penso che l'anima e il corpo siano due cose separate ma tutto un insieme.
  • No, perché, per me la vita è una cosa bella che va sfruttata.
  • Per me tutti devono morire però una persona dovrebbe farlo quando è ormai anziano ha già vissuto la sua vita, le sue esperienze.
  • Sì, tutti devono morire perché quando ad ognuno di noi è arrivata la propria ora bisogna accettarla.
  • Prima o poi si, per varie cause e la più frequente è quella della morte naturale cioè quando si diventa vecchi.
  • Prima o poi tutti muoiono, i vecchi, i giovani e i bambini, per far posto ad altre persone nella Terra.
  • SI. Quando tutti hanno vissuto una loro vita bella e cara.
  • Si, per me tutti devono morire, perché non è possibile vivere in eterno.
  • Sì perché sarebbe triste e noiosa una vita perenne.
  • Si quando sono vecchi o se no di tumori.
  • Sì, tutti devono morire perché quando Dio ci desidera noi dobbiamo andare con lui.
  • Sì, perché la persona è stata creata per nascere, vivere e morire
  • Cosa fa uno quando è morto?

  • Lo portano al cimitero e poi è morto. In casa mia, a volte, non muore nessuno.
  • Uno, quando è morto può andare in paradiso o all'inferno.
  • Una persona quando è morta la sua anima rimane sulla terra e noi non la vediamo.
  • Probabilmente quando uno è morto non si muove, non parla, non fa niente, secondo me fa soltanto un eterno sogno in quel posto che chiamiamo "paradiso" e che gli ecclesiastici dicono: "L'anima sale ai cieli".
  • Secondo me quando uno è morto dorme e mi fa da angelo custode.
  • Uno quando è morto come ho già detto viene trasportato, va in paradiso e ci guarda insieme a tutte le altre persone morte.
  • lascia il proprio corpo a terra e la sua anima va o in paradiso o all'inferno.
  • Uno quando è morto non può fare niente per ritornare a vivere e nessuno lo può vedere.
  • non parla non vede, rimane solo dentro una tomba in un buco al cimitero.
  • Uno quando è morto si lascia tutto alle spalle, e pensa solo ad essere accolto dal Signore Gesù.
  • sta immobile per l'eternità, ma l'anima secondo me ritorna sulla terra però con un corpo nuovo.
  • sta fermo nella cassa.
  • non vive più.
  • Una persona quando muore, se è buono va nel paradiso e se è cattivo va all'inferno.
  • non fa proprio niente.
  • non fa niente perché è chiuso in una bara sotto terra e poi sarà la sua anima che vivrà in paradiso per tutta la vita.
  • non può fare niente perché tutto il suo corpo è morto.
  • una persona quando è morta va in Paradiso o magari fa da angelo custode a qualche altra persona ancora in vita.
  • va in paradiso e li continua la sua vita.
  • andrà in paradiso da Gesù che giudicherà se bravo o cattivo.
  • va in Paradiso e li entra a far parte di quel meraviglioso mondo.
  • Per me un morto che ha vissuto onestamente si trasforma in una stella lucente e quelli cattivi in nuvoloni.
  • Uno quando è morto chiude gli occhi e smette di vivere.
  • va in un posto bellissimo dove tutti si sognano di andare.
  • Quel qualcuno va in paradiso e sta a vedere cosa fa la sua famiglia.
  • non può più vedere con i viventi.
  • Per me il processo e questo: quando la persona viene messa nel Cimitero e la sua anima si scioglie e va in Paradiso.
Uno che è morto può tornare a vivere?
  • E no eh, per me no. Battisti è morto.
  • No di certo: bisognerebbe far ripompare il cuore e ricircolare il sangue. Questo avverrà nel lontano 3000.
  • Uno che è morto non può tornare a vivere corporeamente ma solo psicologicamente, come un'illusione.
  • No, uno quando è morto è morto.
  • No perché ormai non è più una persona animata cioè viva, ma il suo cuore ha smesso di battere.
  • No, perché non si può più ritornare indietro.
  • No, uno che è morto è impossibile che può tornare a vivere, perché se uno è morto ormai non ha più speranze.
  • No, assolutamente. Nessuno da morto può tornare in vita perché è impossibile. E' fuori dalla norma.
  • Per ora no, ma in futuro, cambiando il DNA si può ritornare a vivere.
  • No non può più tornare a vivere perché non ha più forze.
  • Sì, dopo che è in paradiso ritornano in vita.
  • nel futuro rivive in un altra persona.
  • Uno quando è morto può tornare a vivere, però non si può far vedere ne sentire dalle persone, può solo aiutarle quando sono in difficoltà serie.
  • No non può mai più.
  • Certo può tornare a vivere non sulla terra, ma in paradiso insieme a tutti gli altri.
  • Si per me uno che è morto può tornare a vivere, io credo, perché un giorno verrà un paradiso sulla terra che li farà risuscitare.
  • Secondo me uno che è morto può tornare a vivere infatti in certi ospedali ci sono tante persone che ritornano a vivere grazie a una macchina chiamata rianimatore che manda una piccola scossa nel corpo.
  • Non può tornare a vivere perché la sua anima ormai se ne è già andata; ma adesso con quella macchina chiamata "rianimatore" provano a ridare energie al corpo ma riescono poche volte nel suo intento e per me quando ci riescono quella persona non era morta del tutto.
  • Non lo so perfettamente, ma io penso che quando il più delle persone sarà morta credo che rinasceranno.
  • Raramente ma qualche volta, per esempio lo zio di un mio amico, credevamo che fosse morto ma un medico il rianimatore lo ha fatto tornare in vita.
  • un morto può anche tornare a vivere dopo tanti anni però sotto l'aspetto di un'altra persona.
  • Secondo me si. Non sulla terra ma nel paradiso.
  • non è possibile che un essere vivente possa riprendere a vivere.
  • No perché le persone morte stanno bene dove sono.
  • No questa è una cosa impossibile, però non posso saperlo.
  • Si, può tornare però nell'aldilà (cioè in Paradiso).
 
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