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Che cosa è la vita?
Che cos'è l’amore?
Esiste una fine?
Se comprendiamo l’esperienza finale,
comprendiamo che cosa significa vivere nel presente, perché lasciare
questo mondo è una trasformazione e realizzarne la luminosa essenza
è un lasciapassare verso la gioia. Questo racconto aiuta ai bambini
a vedere con nuovi occhi la trasformazione dell’esperienza finale.
La paura lascia il posto allo stupore per la bellezza
dell’esistenza; il senso della separazione lascia il posto alla
gioia della vicinanza. Un piccolo grande capolavoro del grande
scrittore:
Shomei Yoh
Ciao mamma,
sono io riesci a sentirmi? A casa stanno tutti bene? Io sono
contento e da quando sono arrivato qui sto bene. Questo luogo è
meraviglioso, davvero molto bello. Ho degli amici e tutti sono buoni
con me. Lo sapevi? Sono qui anche Pip e Lara- il nostro pappagallino
e il nostro cane! Perciò non ti preoccupare di nulla mamma. Non sono
solo. Io invece mi preoccupo per te e per gli altri, perché so
quanto siete tristi. Questo è il motivo per cui sono venuto a
trovarvi. Forse non mi potete vedere, ma io posso vedere tutti voi.
Avete l’aspetto di tenui luci. Quando sei triste, mamma sei come una
piccola luce offuscata. Quando sei felice, risplendi luminosa.

Ora ti racconto
come sono arrivato qui. Prima di partire, avevo la febbre alta, più
alta del solito. Respiravo a fatica e poi ho perso conoscenza.
Quando mi sono risvegliato, ero in piedi accanto al mio letto.
Qualcuno uguale a me giaceva sul letto. I suoi occhi erano chiusi,
non si muoveva e tutti erano tristi. Mentre mi chiedevo che cosa
avrei dovuto fare, vidi una bellissima luce calda e delicata. La
luce sembrava sapere tutto di me e infine mi avvolse, donandomi una
sensazione di benessere, proprio come quando tu mi abbracciavi,
mamma.

Osservando più
attentamente, vidi che la luce era una signora dall’aspetto gentile.
Mi disse che si era presa cura di me da molto tempo e poi osservammo
insieme tutta la mia vita- era come guardare un film. Vidi le cose
felici e le cose tristi. Vidi i miei sentimenti, i tuoi e quelli di
tutti.
 
Vidi Pip e Lara
il mio cane e il mio pappagallino, e i miei amici- tutto! In breve
tempo erano successe tante cose e avevo incontrato tanta gente.
Rimasi senza fiato. Quando la signora splendente se ne accorse,
sorrise e disse: “ Vieni con me!” Arrivammo ad una collina
ricoperta di fiori bellissimi, era tutto così bello. La signora
luminosa sembrava felice. Anch’io mi sentivo bene e corsi sulla
collina. Montagne, foreste, fiumi e laghi-tutto risplendeva di luce.

C’erano anche
case graziose e molte persone che vivevano serenamente. Non sapevo
che esistesse un luogo come quello. C’è anche un prato con animali
che sono stati feriti e maltrattati. La gente luminosa che ama gli
animali, si prende cura di loro. La signora luminosa mi disse che
quando le persone che sono state crudeli verso gli altri esseri
viventi arrivano qui, provano lo stesso tipo di sofferenza, in modo
da capire quanto sono terribili le cose che hanno fatto. Perciò, non
dovremmo fare agli altri esseri viventi ciò che non vogliamo venga
fatto a noi. Poi la signora luminosa mi portò in un luogo
tranquillo, silenzioso come un ospedale. Mi disse che quando le
persone arrivano in quel luogo le loro malattie e le loro ferite
vengono guarite. Le persone che in precedenza provarono grande
dolore e soffrirono molto, ora riposano qui. Dopo un po’ la loro
sofferenza e il dolore scompaiono e vengono riempiti dalla gioia
della vita.

C’è una
bellissima città qui, è come un parco. Ha una biblioteca, un teatro,
un museo e una scuola. Tutti ascoltano attentamente l’insegnante,
che è una delle persone luminose. Quella scuola è diversa dalle
scuole che conoscevo. Qui impariamo il significato del vivere e
dell’amore, impariamo qual è la meta della vita,impariamo molte cose
sulla terra e sull’universo. Ora comprendo! Le persone, gli animali,
l’erba, gli alberi, gli insetti, i minuscoli sassi e le enormi
stelle- fanno tutti parte della stessa vita e si aiutano l’uno con
l’altro. Ho imparato che qualunque cosa facciamo agli altri, la
facciamo a noi stessi. Le cose dolorose. Le cose liete, le cose
tristi, sembrano esattamente così quando accadono e tutto cambia
costantemente. L’universo, la terra e tutti noi continuiamo a
cambiare e a crescere mentre ci avviciniamo sempre di più alla
grande sorgente di vita! Ora ti rivelerò un segreto, mamma. Le cose
sono predisposte in modo che, quando rinasciamo, dimentichiamo tutto
di questo luogo e tutto ciò che abbiamo vissuto in precedenza. Se
ricordassimo ogni cosa del passato, non potremmo imparare cose
nuove, non ti pare? A proposito, quando sono tornato qui, ho
ricordato perché non sono potuto restare con te molto a lungo.
Quando me ne sono andato, è stato un bene sia per te che per me. Il
mio corpo era debole, mi faceva male un po’ dappertutto e avevo la
febbre. In quel modo ho imparato a comprendere cosa sono il dolore e
la sofferenza degli altri esseri viventi.

Mi hanno
insegnato quanto siano importanti la gentilezza e l’attenzione e
quanto sia meraviglioso essere vivi. Ho trascorso soltanto poco
tempo con voi, ma ho fatto del mio meglio e voi siete stati tutti
molto buoni con me. Questo è il motivo per cui abbiamo potuto
volerci così bene. Non è importante quanto a lungo viviamo, ma come
viviamo e cosa proviamo! Tutto quello che ho potuto portare qui sono
ricordi. Il ricordo di quanto vi ho amato e di quanto voi tutti
avete amato me. Mamma, il modo in cui ti sei presa cura di me mi ha
insegnato che cosa significa l’amore. Il tuo prossimo compito,
mamma, non è riservare quell’amore solo a me e al resto della
famiglia, il tuo vero compito è diffondere quell’amore, in modo che
raggiunga altre persone, tutti i bambini del mondo, tutti gli esseri
viventi. Questo è il motivo per cui sono venuto a trovarti. Non
essere triste perché me ne sono andato così presto. Questo è
l’accordo che c’era tra noi fin dall’inizio, mamma.

C’è un luogo
che mi piacerebbe mostrarti. E’ come un bellissimo sogno, molti
bambini vi giocano felici, mentre aspettano il loro momento per
rinascere. Alcuni di essi hanno un compito particolare; insegnare
alla gente quanto sia sfuggevole ed importante la vita. Ma la
maggior parte deve completare quello che non ha potuto fare nella
vita precedente. Parlano con persone luminose e decidono quale sarà
la loro prossima meta; quali genitori, quali fratelli e sorelle,
quale Paese, città e periodo saranno migliori per loro, quanto
resteranno laggiù e come ritorneranno qui in seguito. Ognuno di noi-
tu, io e tutti gli altri- nasce con una propria meta. Dopo aver
vissuto nel modo migliore possibile ed aver cercato di raggiungere
la nostra meta, alla fine dobbiamo ritornare qui. Tuttavia se le
cose della vita si rivelano difficili per noi, non possiamo decidere
da soli di ritornare qui, perché se arriviamo qui con del dolore che
è ancora nei nostri cuori, quel dolore non sparirà. Dopotutto, non
ci viene mai data più sofferenza di quella che possiamo sostenere e
anche se non riusciamo a vederle, le persone luminose sono sempre
con noi.

Non siamo mai
soli, anche quando le situazioni sono molto dure; così andrà tutto
bene! Capisci mamma? Ciascuno di noi ha scelto il proprio sentiero
in modo da poter completare le cose che doveva fare, solo che ce ne
siamo dimenticati. Mentre impariamo e cresciamo, un po’ alla volta,
arriviamo più vicini alla sorgente luminosa di tutta la vita. La
vita non termina mai. Ciò che cambia è il modo in cui viviamo. Così,
anche se tu e gli altri non potete vedermi, io sono ancora vivo- in
un altro mondo, in un bellissimo mondo luminoso. Non vedo l’ora di
incontrarti ancora, mamma. Anche qui cresco e scommetto che rimarrai
sorpresa, la prossima volta che ci incontreremo! Mamma, grazie per
avermi avuto. Papà, grazie per aver giocato con me. Nonna, nonno, vi
amo. Mi avete tutti accarezzato così amorevolmente in
ospedale. Il vostro amore per me era il più puro al mondo. Per
favore non siate tristi. Il nostro non è stato un vero addio. So che
ci incontreremo ancora e sarò con voi ogni volta che mi ricorderete.
Sono vivo anche nel cielo, nel sole, nei fiori e in tutte le cose
viventi, perché facciamo tutti parte della stessa grande vita.

Per approfondire l'argomento con i bambini....
Quando mi è stato proposto questo
argomento personalmente non ho sperimentato disagio, ma sono stata
colta dalla curiosità di sapere quello che i bambini pensano di
fronte ad un argomento che lascia noi adulti con molti punti
interrogativi. La ricerca è stata condotta nella scuola
elementare di Paradiso A. di Carrara su un totale di 30 alunni di
classe VB ; perché l’argomento non fosse avulso dalla programmazione
curricolare, e per giustificare questo "delicato" argomento anche
con i genitori, si è pensato di svolgere l’attività pochi giorni
prima della Commemorazione dei Defunti. L’attività proposta è
stata una semplice indagine conoscitiva con presentazione e
compilazione di un questionario a domande aperte , condotto in
piccolo gruppo (otto bambini circa per volta). L’attività è
stata avviata in modo più neutrale possibile onde evitare una
possibile influenza dell’insegnante: mi sono limitata quindi ad una
breve introduzione facendo riferimento alla giornata dei defunti
invitando i bambini a rispondere in modo spontaneo e spiegando loro
che il questionario era finalizzato ad una ricerca condotta da un
gruppo di studiosi dell’Istituto Tumori di Milano. Devo
ammettere che i bambini hanno lavorato con molto impegno e con
serietà, ma soprattutto con inaspettata serenità; subito dopo la
compilazione del questionario, mentre disegnavano, hanno voluto
parlare dei loro vissuti relativi a persone care che sono venute
loro a mancare e non c’era imbarazzo nelle loro parole (solo un
bambino inizialmente ha esitato dicendo che questo argomento gli
procurava angoscia). All’inizio dell’anno scolastico questo
argomento è stato proposto ad un gruppo di colleghe, ma alla fine si
è ritenuto opportuno che il lavoro fosse condotto dalla
sottoscritta, anche perché sino ad ora ero stata io a prendere e
mantenere i contatti con la Divisione di Psicologia dell’Istituto
Tumori di Milano. Personalmente non ho voluto approfondire se
queste sono state "resistenze" all’argomento, se ciò è dovuto a
vissuti esclusivamente personali o a motivazioni di ordine
pedagogico, ma penso che sarebbe bello mantenere "la serenità di
bambino" nei confronti della morte anche da adulti.
Bezzi Giuliana .La ricerca è stata
realizzata
in collaborazione con le colleghe
Genovesi Neda, Guatteri Rosanna e Lazzini Lidia.
Domande fatte ai bambini:
Secondo te che cosa vuol dire la parola morto?
-
morto è
al cimitero.
-
quando
uno è vecchio e stanco di vivere, quindi gli si chiudono gli occhi
per sempre.
-
quando
una persona non c'è più ed è molto triste perché la persona più
cara ci ha lasciato, non esiste più.
-
vuol dire
che una persona o un animale non può più compiere azioni col corpo
sulla terra per mancanza di risorse vitali, per malattia, per
omicidio o anche per vecchiaia.
-
vuol dire
una persona che non può più essere in vita.
-
essere
chiamato da Dio.
-
che una
persona non ha più vita, cioè un qualcosa di inanimato.
-
vuol dire
che qualcuno che conosci non è più nel mondo e non si può più
vedere, neanche toccare, perciò non è bello. Anche se non
vogliamo, moriremo tutti e non potremo più conoscere qualcuno che
è nato dopo la tua morte.
-
mancanza
delle persone più care o anche amici.
-
persona
che non è più al mondo e che non può vedere cose nuove. La parola
morto, secondo me ha un altro significato non tornare più in vita
e non poter incarnarsi in un altro corpo.
-
vuol dire
defunto, cioè che non è più tra noi.
-
mi fa
pensare ad un defunto sdraiato sul pavimento.
-
per me la
morte è sempre triste però quando si è morto si potrebbe ritornare
anche in vita.
-
morto
defunto.
-
vuol dire
che una cosa non c'è più.
-
andare
all'aldilà e non vedere più i suoi parenti.
-
quando
una persona non è più vicino a te e non la puoi più rivedere.
-
una
persona non esiste più nel mondo ma sta in paradiso insieme ad una
persona che lo può aiutare.
-
significa
che una persona non è più con noi.
-
una cosa
che è vissuta però poi è andata via.
-
"vita
spenta" cioè quando la vita si spegne se ne va.
-
un grande
sonno molto lungo.
-
una cosa
che non c'è più che non è più qui con noi.
-
inizio di
un'altra vita oppure vita nuova.
-
persona
non vivente.
-
vuol dire
che uno lascia i suoi amici, parenti.... per malattia o per
vecchiaia.
-
vuol dire
che il cuore non batte più e quella persona non è più qui.
-
tristezza
dispiacere è una parola molto brutta.
-
significa
che un uomo va via per sempre e senza farsi più vedere.
-
persona
uccisa o defunta per malattie.
Cosa pensi che succeda quando qualcuno muore?
-
a me dispiace
-
i parenti sono tristi
-
tutti i suoi parenti e amici lo vanno a trovare.
-
io penso che senta l'energia volar via da lui, una
incapacità di reagire e comincia a sognare il paradiso.
-
dorme e la sua anima va nel cielo.
-
dopo qualche ora viene un signore e la sua anima
poi va in cielo.
-
quando le persone sono morte stanno con la loro
anima in paradiso a guardare cosa succede ai propri cari.
-
per un certo tempo può stare lì, con le persone più
care anche se nessuno ti vede e dopo si va dentro la tomba in cui
ti mettono le persone che conosci e cadi in un sonno profondo.
-
quando qualcuno muore rimane dentro una tomba per
tutta la vita, riceve solo i saluti al cimitero dalle persone più
care.
-
con l'anima e il cuore va in paradiso o
all'inferno, ma con il corpo resta sulla terra.
-
la sua anima, se è stata gentile, va in paradiso,
altrimenti all'inferno.
-
penso che si senta trascinato via.
-
tutti i parenti soffrono, stanno male e vogliono
stare da soli stanno proprio male.
-
viene messa in una bara.
-
va in paradiso a trovare Dio.
-
chiude gli occhi e non respira più.
-
se ne va in paradiso e qualche lacrima scende ogni
tanto.
-
va in paradiso ma purtroppo non può più tornare
indietro.
-
non possa più fare niente e non credo che una
persona se muore vada in paradiso.
-
succede che la sua anima va in un posto migliore.
-
che questa vita continua, non sulla terra ma in
paradiso.
-
va nel paradiso a incontrare Gesù.
-
penso che vada in Paradiso e per questo bisogna
essere contenti.
-
dopo esser sotterrato va in Paradiso e quelli
cattivi verranno puniti.
-
la sua anima va in paradiso e vive lì.
-
la sua mente fa un "sogno" lungo: la vita in
paradiso.
-
fa l'angelo e sorveglia tutti i parenti.
-
quando qualcuno muore penso che da parte ci sia una
tristezza enorme, però penso che il morto in paradiso sia felice
più di quanto stava a terra con il suo dolore.
-
succede che va in paradiso e ritrova i suoi amici
che aveva perso da tanti anni.
-
per me le persone che muoiono vanno in Paradiso.
I bambini possono morire?
-
No,
perché sono bambini.
-
certo;
spesso (purtroppo) muoiono anche loro.
-
Sì i
bambini possono morire in sfortunati casi come: omicidio, corsa
spericolata...... e malattia.
-
Sì, tutti
possono morire a tutte le età.
-
Sì per
via dalle malattie e anche per omicidi.
-
Sì, tutte
le persone del mondo possono morire, sia grandi sia piccoli.
-
Sì,
perché i bambini non possono morire scusa. Anche noi bambini siamo
esseri umani, abbiamo il cuore, una vita. Se noi bambini moriamo è
perché ci vengono malattie o per altri incidenti.
-
Sì,
purtroppo perché nessuno è "immortale".
-
Sì,
possono morire i bambini perché possono essere contagiati da
malattie o quando nascono se hanno problemi di respirazione
muoiono.
-
i bambini
fanno tristezza perché non dovrebbero morire però anche le persone
adulte.
-
Sì, i
bambini possono morire se succede qualcosa di grave, ma a volte
no, perché secondo me ci sono gli angeli che li aiutano.
-
I bambini
possono morire solo di malattia.
-
certo i
bambini possono morire per una malattia, o per qualche cos'altro,
ma certi possono anche vivere.
-
Si anche
i bambini possono morire perché un giorno o l'altro tutti si può
morire.
-
Si, i
bambini possono morire, perché in questo mondo è pieno di guerre e
poi basterebbe anche un filo elettrico.
-
Si tutti
i bambini possono morire perché possono avere delle malattie che
li fanno morire da bambini oppure possono venire assassinati.
-
Si,
perché tutti noi umani siamo nati per poi morire.
-
Si,
perché come tutti, sono esseri umani e quindi possono ammalarsi
gravemente oppure essere investiti da una macchina.
-
Sì.
Possono morire anche i bambini se si prendono malattie o vengono
trattati male da altre persone ed anche dai genitori.
-
Si i
bambini possono morire ma in casi rari solo in incidenti gravi e
forse anche in altre cose.
-
purtroppo
anche i bambini possono morire ma non di vecchiaia come gli
anziani.
Si, ma non sempre, perché un bambino può morire in
vari modi: incidenti, sparatorie, omicidi.
-
Tutti devono morire?
-
Si, mi sa
di si è un sacramento di Dio.
-
No perché
nel mondo non ci sarebbe più uno in vita.
-
Sì. Prima
o poi tutti muoiono.
-
Sì, prima
o poi tutti devono morire perché è una cosa certa che la natura
inietta in noi.
-
Secondo
me si, ma la morte è la cosa più spiacevole che ci sia, ma poi
toccherebbe a tutti.
-
Sì, prima
o poi tutti devono morire per vecchiaia perché se no potremmo
conoscere i nostri tris, quadrisnonni e lo stesso muoiono gli
animali.
-
Sì, prima
o poi tocca a tutti, chi prima chi dopo.
-
Sì. Tutti
dobbiamo morire perché è Dio che ci vuole, che vuole che noi
voliamo al cielo perché ha bisogno di noi e perché è giunto il
nostro momento.
-
Per ora
tutti devono morire, ma mi piacerebbe che in futuro si inventi una
sostanza medicinale per non morire.
-
Sì tutti
devono morire perché la nostra vita e caratterizzata dalla vita e
dalla morte.
-
Sì, è
vero però non è bello anzi io sto ancora male per i miei tre
nonni.
-
si perché
quando sei vecchio muori.
-
Si quasi
tutti devono morire.
-
Si, tutti
devono morire, perché arrivati a una certa età si perdono le forze
e non si sta più in piedi. Però rare volte si arriva anche all'età
di 100 anni.
-
Si tutti
devono morire quando si è troppi.
-
No
secondo me non deve morire nessuno anche se purtroppo la vita è
fatta in un certo modo. Io vorrei tanto che le persone e i bambini
vivessero per tutta la vita così potranno vedere il futuro.
-
No per me
tutti non devono morire perché allora la nostra vita non avrebbe
uno scopo. Non penso che l'anima e il corpo siano due cose
separate ma tutto un insieme.
-
No,
perché, per me la vita è una cosa bella che va sfruttata.
-
Per me
tutti devono morire però una persona dovrebbe farlo quando è ormai
anziano ha già vissuto la sua vita, le sue esperienze.
-
Sì, tutti
devono morire perché quando ad ognuno di noi è arrivata la propria
ora bisogna accettarla.
-
Prima o
poi si, per varie cause e la più frequente è quella della morte
naturale cioè quando si diventa vecchi.
-
Prima o
poi tutti muoiono, i vecchi, i giovani e i bambini, per far posto
ad altre persone nella Terra.
-
SI.
Quando tutti hanno vissuto una loro vita bella e cara.
-
Si, per
me tutti devono morire, perché non è possibile vivere in eterno.
-
Sì perché
sarebbe triste e noiosa una vita perenne.
-
Si quando
sono vecchi o se no di tumori.
-
Sì, tutti
devono morire perché quando Dio ci desidera noi dobbiamo andare
con lui.
-
Sì,
perché la persona è stata creata per nascere, vivere e morire
Uno che è morto può
tornare a vivere?
-
E no eh,
per me no. Battisti è morto.
-
No di
certo: bisognerebbe far ripompare il cuore e ricircolare il
sangue. Questo avverrà nel lontano 3000.
-
Uno che è
morto non può tornare a vivere corporeamente ma solo
psicologicamente, come un'illusione.
-
No, uno
quando è morto è morto.
-
No perché
ormai non è più una persona animata cioè viva, ma il suo cuore ha
smesso di battere.
-
No,
perché non si può più ritornare indietro.
-
No, uno
che è morto è impossibile che può tornare a vivere, perché se uno
è morto ormai non ha più speranze.
-
No,
assolutamente. Nessuno da morto può tornare in vita perché è
impossibile. E' fuori dalla norma.
-
Per ora
no, ma in futuro, cambiando il DNA si può ritornare a vivere.
-
No non
può più tornare a vivere perché non ha più forze.
-
Sì, dopo
che è in paradiso ritornano in vita.
-
nel
futuro rivive in un altra persona.
-
Uno
quando è morto può tornare a vivere, però non si può far vedere ne
sentire dalle persone, può solo aiutarle quando sono in difficoltà
serie.
-
No non
può mai più.
-
Certo può
tornare a vivere non sulla terra, ma in paradiso insieme a tutti
gli altri.
-
Si per me
uno che è morto può tornare a vivere, io credo, perché un giorno
verrà un paradiso sulla terra che li farà risuscitare.
-
Secondo
me uno che è morto può tornare a vivere infatti in certi ospedali
ci sono tante persone che ritornano a vivere grazie a una macchina
chiamata rianimatore che manda una piccola scossa nel corpo.
-
Non può
tornare a vivere perché la sua anima ormai se ne è già andata; ma
adesso con quella macchina chiamata "rianimatore" provano a ridare
energie al corpo ma riescono poche volte nel suo intento e per me
quando ci riescono quella persona non era morta del tutto.
-
Non lo so
perfettamente, ma io penso che quando il più delle persone sarà
morta credo che rinasceranno.
-
Raramente
ma qualche volta, per esempio lo zio di un mio amico, credevamo
che fosse morto ma un medico il rianimatore lo ha fatto tornare in
vita.
-
un morto
può anche tornare a vivere dopo tanti anni però sotto l'aspetto di
un'altra persona.
-
Secondo
me si. Non sulla terra ma nel paradiso.
-
non è
possibile che un essere vivente possa riprendere a vivere.
-
No perché
le persone morte stanno bene dove sono.
-
No questa
è una cosa impossibile, però non posso saperlo.
-
Si, può
tornare però nell'aldilà (cioè in Paradiso).
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