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Ambientazione: una scuola di campagna nell' Arkansas. Gli studenti
erano per lo più bambini afro-americani, poveri e piuttosto
indietro come rendimento.

Grazie a una donazione della
Fondazione Rockfeller un certo numero di bambini di prima
elementare, il "Gruppo 1", avrebbe partecipato a un programma
speciale per imparare a leggere usando un metodo innovativo. Il
metodo in questione è stato creato dalla dott.ssa Marie Carbo e si
basa sul principio che la cosa più importante nell'imparare a
leggere non è quanto siano intelligenti i bambini ma piuttosto
come lo sono, vale a dire che tipo di intelligenza hanno. Ogni
volta che finivano di leggere un libro, ai bambini veniva concesso
come premio di portare a casa libri, cassette e un walkman per
ascoltarle. Potevano tenere il tutto per il fine settimana. Si
pensava che così facendo i bambini avrebbero ricevuto un ulteriore
incoraggiamento a imparare.

Un
venerdì Nicole lasciò la scuola con un libro, delle cassette e un
walkman. L'accordo era che i bambini dovevano riportare il
materiale a scuola il lunedì. Ma il lunedì successivo Nicole non
riportò a scuola né il libro né le cassette. Ogni giorno diceva
che si era dimenticata oppure non dava nessuna spiegazione.
L'insegnante sapeva che quel comportamento non era da lei. Doveva
esserci qualcosa che non andava. A distanza di tre settimane non
aveva ancora restituito né il libro né le cassette! Poi un giorno
la giovanissima madre di Nicole venne a scuola, indossando ancora
la divisa del fast-food dove lavorava. Disse alla segretaria della
scuola che voleva vedere l'insegnante di lettura fuori della
scuola! Con comprensibile apprensione l'insegnante uscì per andare
a parlare con lei. Stringendo tra le mani il libro, le cassette e
il walkman, la donna disse all'insegnante che voleva spiegarle
perché Nicole non aveva riconsegnato il materiale come stabilito.

E le
disse che la colpa non era di Nicole ma sua. L'insegnante capì
subito che quella giovane madre aveva difficoltà a spiegarle la
situazione. Così l'insegnante aspettò pazientemente che la
donna interrompesse l'imbarazzante silenzio che si era creato tra
di loro. Dopo un po' la madre di Nicole pronunciò esitante le
prime parole e poi, come se si sentisse improvvisamente a suo
agio, cominciò a raccontare una storia incredibile: «Quando Nicole
è tornata a casa e mi ha detto che stava imparando a leggere non
le ho creduto. Vede, nessuno della mia famiglia sa leggere. Né mio
padre né mia madre sanno leggere, i miei fratelli non sanno
leggere e nemmeno io! Ero in prima media quando ho avuto Nicole.
Ho dovuto lasciare la scuola e ho abbandonato ogni speranza di
imparare a leggere. Quando Nicole ha portato a casa questo libro e
me lo ha letto le ho chiesto: "Come hai fatto a imparare?". Nicole
mi ha risposto:

"È
facile, mamma. Ascolto la cassetta e seguo sul libro il brano che
legge l'insegnante. Ascolto la cassetta un po' di volte e poi
leggo ad alta voce insieme all'insegnante finché riesco a leggere
da sola. Puoi farlo anche tu, mamma!". Non le credevo ma avevo
tanta voglia di provare... La ragione per cui Nicole non ha
riconsegnato il materiale è che non riuscivo a separarmene! Dovevo
scoprire se ero capace di imparare a leggere come la mia
bambina!». A quel punto fece una pausa e poi riprese: «Posso
leggerle qualcosa?».

Allora
proprio lì, sulle scale della scuola di sua figlia, quella madre
giovanissima, lei stessa ancora bambina ma già madre, cominciò a
leggere un brano del libro all'insegnante. Mentre leggeva grosse
lacrime le rigavano il volto e in quel momento così intenso e
speciale anche l'insegnante si mise a piangere. Sicuramente se
qualcuno le avesse viste in quel momento avrebbe pensato che era
successo qualcosa di tragico. Chi avrebbe potuto immaginare che le
loro lacrime erano in effetti dovute alla scoperta di un
potenziale nascosto, donato da Dio, e che non era mai stato
sfruttato? Dopodiché la madre di Nicole continuò il suo racconto
dicendo che con l'aiuto di quel libro, che ora stringeva
teneramente tra le mani, lei aveva imparato a leggere! Non c'era
bisogno di gridare "Alleluia!" perché ce n'erano già in abbondanza
in ogni parola pronunciata dalla giovane madre, e la nuova
sicurezza che le si leggeva in volto ne era la gioiosa
testimonianza. Per l'insegnante di Nicole quello fu un momento
magico che è impossibile descrivere a parole. Rimase seduta,
sbalordita e meravigliata dai risultati imprevisti e improvvisi
che aveva prodotto il programma di lettura.

E quell'
evento fu per lei una conferma di quello che le era stato detto
sull'insegnamento, cioè che tante cose meravigliose sembrano
succedere per sbaglio. Non poté fare a meno di pensare che,
ironicamente, tutti i benefici che quella giovane madre aveva
ottenuto non facevano parte del suo programma. Quello che era
successo era forse uno scherzo cosmico la cui battuta principale
era "conseguenze inaspettate"? O forse era veramente un dono
divino che non sarebbe mai riuscita a capire, a spiegare, o a
controllare? La giovane madre, che seduta vicino a lei sembrava un
po' più alta, interruppe le sue riflessioni per annunciare
elettrizzata che proprio lei ormai convinta di essere troppo
stupida per imparare a leggere era riuscita a fare
l'impossibile. Aveva letto qualcosa a sua madre! Si trattava di un
brano della Bibbia e glielo aveva letto il giorno di Natale!
James
Elwaad Canner,
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