Il cantautore palermitano
Rino Martinez e messaggero di pace Rino Martinez in concerto ha
presentato lunedì 28 maggio nella chiesa-oratorio del Santissimo
Salvatore in corso Vittorio Emanuele a Palermo il suo libro-DVD-CD
"L'urlo della pace nel villaggio del sorriso" ... esperienze da lui
vissute, cantate e raccontate. "Costruiamo un sorriso, per i
bambini africani senza speranza, costruiamo per loro una grande casa
... ‘Il Villaggio del Fanciullo’" (Papa Giovanni Paolo II). Il
Progetto "L'urlo della pace" è stato realizzato in occasione del 61°
Anniversario dell'Autonomia Siciliana per promuovere e
sensibilizzare l'iniziativa umanitaria che prevede una raccolta
fondi per la costruzione del Villaggio del Fanciullo, un centro di
accoglienza per tanti bambini africani di strada, orfani,
abbandonati, ex bambini soldato a Kinshasa (Repubblica Democratica
Congo). La struttura ospiterà anche bambini provenienti da altre
Nazioni Africane. Il Comitato di garanzia è formato da importanti
personalità istituzionali e ha come alta figura garante
l'arcivescovo di Monreale, mons. Salvatore Di Cristina. Rino Martinez è un
prestigioso cantautore palermitano che negli anno '80 ha partecipato
anche al Festival di Castrocaro ed al Festival di Sanremo, insieme
ad artisti come Claudio Villa, Vasco Rossi, Zucchero, Michele
Zarrillo e tanti altri. Ha fatto una scelta per vocazione: essere
"cantautore missionario". E così,
periodicamente si reca in molte zone disagiate dell'Africa, colpite
dalla guerra e dalla miseria, per portare aiuti di ogni tipo. Il suo
talento e la sua professionalità artistica gli hanno permesso di
realizzare Canzoni e Filmati "Verità" sulla sofferenza, la guerra e
l’indifferenza. Ha fondato l'Associazione Interculturale Missionaria
"Ali per volare Onlus", con la quale porta avanti le sue battaglie
per sensibilizzare quanti sono insensibili e distanti da questa
drammatica realtà e da altre piaghe sociali. Rino Martinez è un
umile eroe dei nostri giorni, che offre il suo instancabile impegno
per la difesa dei diritti umani a favore di chi soffre. Le sue
risorse umane sono sostenute dall’amore cristiano sincero e genuino
verso il prossimo, con particolare dedizione verso i bambini,
specialmente per quelli che soffrono per la povertà, per le
malattie, per la mancanza di cibo, per il razzismo, per lo
sfruttamento e per tutte le ignobili forme che negano il diritto a
tante persone di vivere una vita normale. Per questo motivo ha
ideato e realizzato, ormai da molti anni, l'evento internazionale
"Storie di Bambini Invisibili", al quale partecipano tantissimi
bambini, giovani ed adulti provenienti da ogni parte del mondo.
L'urlo della
Pace si alza su nel Cielo, entra nelle case, bussa alla tua porta. È
musica per te che sogni come noi ... dateci una Speranza.
Da
Rino Martinez
(Cantautore), "Messaggero di Pace UNICEF"
Sono appena rientrato dalla "MISSIONE UMANITARIA" che ho compiuto in
Congo Kinshasa
e Congo Brazzaville.
Sono andato lì, in quei luoghi straordinari che amo tantissimo per
esplorare e raccogliere storie e notizie sui bisogni e i disagi di
questo meraviglioso popolo Africano che sopravvive con grande
dignità alle disumane ingiustizie dell'Uomo...Ho visto la vera
grande miseria, l'atroce sofferenza di chi è uscito fuori da una
devastante guerra che ha prodotto tanto male, al punto che i bambini
di strada non si contano più; li vedi camminare ovunque, disseminati
qua e la senza meta... Tanti sono senza una gamba, senza un piede,
paralizzati, soli e abbandonati a un destino crudele; ho visto madri
piangere perchè
la guerra ha rubato tutto. Ho girato in lungo e largo da Kinshasa
a Brazzaville
a PointeNoire
e nell'entroterra, è una desolazione inconcepibile che dovrò
assolutamente raccontare al mondo, lo griderò a tutti quelli che
incontrerò, lo farò in tutti i modi - con le mie canzoni, con le
immagini che ho raccolto, con le testimonianze ma lo farò
soprattutto affinché i ragazzi del nostro tempo possano rendersi
conto che il profondo Sud del mondo sta morendo.
A
Brazzaville
e Kinshasa
non c'è luce, non c'è acqua, non ci sono servizi; il 70% dei bambini
che nascono non vengono registrati, la quasi totalità dei bambini
non può frequentare la scuola, durante questo viaggio mi alzavo alle
cinque del mattino
perchè avevo deciso
di vivere intensamente questa esperienza, volevo assolutamente
incontrare le realtà che soffrono e Dio mi ha dato questa grande
opportunità... Ho conosciuto tante piccole Madre Teresa, tanti Don
Bosco, meravigliosi volontari che dedicano la propria vita ed il
proprio tempo a migliaia di orfani abbandonati fin dalla tenera
età...
La guerra ha prodotto danni quasi irreparabili, ma ciò che è più
triste è che noi "figli dell'Occidente ricco ed opulento", facciamo
finta che tutto questo non esiste, siamo del tutto indifferenti,
magari facciamo un po' d'elemosina per sentirci a posto con la
nostra coscienza, e intanto milioni di persone - vedi Kinshasa
capitale della repubblica Democratica del Congo -, vagano ammassate
come formiche senza meta ,in cerca di un sole che non c'è.... "Mi
trovavo in macchina con il Cardinale di KinshasaFredericEtsou
ed ho visto nell'arco di venti chilometri milioni di persone
camminare, correre, spingersi; sembrava la Cina Popolare, che
tristezza vederli così soli, abbandonati, affamati, malati, sporchi,
al buio, senza quei servizi, ma quali servizi!!!! ...le fogne sono
tutte a cielo aperto e la sera vedi milioni di candeline accese per
far luce ai cuori spenti di città fantasma.
Durante il viaggio ho avuto modo di incontrare tanti orfanotrofi con
troppi bambini e adolescenti che hanno bisogno del nostro aiuto, ho
conosciuto un bambino di strada di appena 12 anni che si chiama "DIEU
MERCI", scappato da
Brazzaville durante
la guerra,... finì sotto un treno che gli tranciò il piede, sua
madre perse la vita, uccisa ...e Luì
così piccolo scappò a PointeNoire
a 600 Km di distanza, divenendo uno di quei oltre trentamila bambini
di strada che affollano le città, chiedendo l'elemosina. Una suora
Salesiana - Suor Carmelina che opera in un centro di accoglienza
presso il quartiere di MPAKA,
mi disse - "ti prego Rino, c'è un bambino tanto intelligente, dolce,
senza un piede, senza nessuno... aiutalo", non me lo sono fatto dire
due volte...; ero in macchina con LaurentMondzali,
Theodore
e Loriane,
chiesi loro di andare in cerca di questo bambino tra i mille e mille
Bambini di strada... ad un certo punto notai un esserino
al quale mancava un piede, chiedeva l'elemosina con grande dignità,
mi avvicinai a lui e gli domandai: come ti chiami? (in francese) e
lui- "
Dieu
Merci", senti il mio cuore stringersi e capii che Dio mi chiamava
ancora una volta ad un compito meraviglioso. Lo sfamai, lo portai da
una famiglia alla quale diedi una cifra che gli consentisse di
mangiare per alcuni giorni e soprattutto tornando in chiesa da Padre
Aimè
chiesi a quella gente povera di aiutare DIEUMERCI',
il miracolo avvenne. Per giunta qualche giorno dopo, quando
incontrai il Ministro delle Comunicazioni al quale mi rivolgevo con
estrema determinazione per portare quegli aiuti umanitari e
culturali per questa terra tanto martoriata raccontai la storia, il
miracolo di DIEUMERCI'...Lui
rispose "ma io lo conosco questo bambino, lo cerco da anni, è
scappato durante la guerra e non l'ho più visto..". Il miracolo si
era presentato per la seconda volta...DieuMercì,
ha fatto sì che
quest'uomo così
importante, il Ministro AlainsAkouela,
diventasse mio amico ed estimatore al punto da definirmi
Ambasciatore di Pace.
Ho incontartoSevy,
un ragazzo paralizzato, colpito alle spalle, durante la guerra, da
una pallottola, Sevy
è rimasto completamente solo ed orfano perchè
i genitori furono entrambi uccisi; vive dentro un buco di due metri
quadrati dentro un letto umido è pieno di ferite devastanti in tutto
il corpo, eppure scrive e racconta la speranza..."che lezione di
vita"; voglio portarlo in Italia, affinché possa operarsi e tornare
a sorridere alla vita che gli ha regalato solo un immenso dolore. Il
mio cuore di giorno in giorno si tingeva sempre più di tristezza ma
anche e soprattutto di amore per questo popolo così offeso e
martoriato. Dissi a me stesso -"Rino non c'è tempo per le lacrime,
devi camminare, cercare, incontrare bambini, gente non fermarti... e
così feci, seppure con un nodo in gola che mi attanagliava l'intero
corpo.....
"Perchè
queste orribili ingiustizie?!!!!!!!"
Giravo per gli orfanotrofi e raccoglievo i progetti che ho portato
in Italia per gli aiuti umanitari;... partii da Brazzavile
per andare a Kinshasa,
lì mi aspettava Padre JeanPierreMakamba
titolare di tre Centri di accoglienza per bambini di strada, bambini
soldato e abbandonati. Appena toccai il suolo di Kinshasa
mi rispedirono con forza indietro, ero triste e disperato, "ma
come... dissi!!! - sono un messaggero di Pace e mi cacciano via? "
ebbi il tempo di parlare con Padre Makamba
al quale gridai: "ti lascio un mio DVD
dal titolo: C'è un mondo di bambini da salvare" qualora non ci
dovessimo più vedere ti resta un mio ricordo". Tornai a Brazzaville
e Theodore
mi portò subito presso gli Orfanotrofi - "NOTRE
DAME DI NAZARETH"
e TALITHAKOUM:
quanti bambini sofferenti che dormono in stanzette umidissime,
fatiscenti, senza servizi ma con l'amore dei volontari e di Suor
Teresa Ongaiololo;
di Suor MarièTherèseNkouka.
Per un momento dimenticai d'essere stato cacciato via da Kinshasa,
ma durante la notte ricevetti una telefonata...era
Padre Makamba,
che con grande commozione mi disse: "Rino, ho visto il tuo video, è
straordinario...racconta
la verità; ho parlato con il Cardinale FredericEtsou
che ti vuole subito a Kinshasa,
il Cardinale ha parlato con il Capo della Polizia, con
l'Ambasciatore e con i responsabili della Dogana... vieni subito!!!
" - L'indomani, mi precipitai accompagnato da Theodore
e dopo aver visto la sofferenza di questo grande popolo, circa dieci
milioni di abitanti, incontrai Valerio Bakudila
coordinatore del Coe,
Madame Bernadette
Buansì e Sacerdoti
Missionari che operano nell'entroterra falcidiato dalla guerra mi
portarono ad incontrare il Ministro degli Affari Sociali. Fu un
incontro incredibile di grande intesa, per un'ora e mezza mi intrattenni
con il Ministro dialogando con Lui sulle cose concrete da fare;
anche lui mi diede fiducia ed io - un piccolo, umile e semplice
Cantautore e Messaggero di Pace UNICEF - "incontravo sulla mia
strada, Ministri, Cardinali, Vescovi, Generali, Ambasciatori,
Presidenti UNICEF.... ma soprattutto tanta, tanta, troppa
sofferenza"...
Il
Cardinale Etsou
mi tenne con sé accompagnandomi presso un Orfanotrofio a circa 50
Kilometri
da Kinshasa,
dove ho promesso alle tante bambine ed alle suore che lavorerò
affinché possano, presto, avere il pozzo per l'acqua. Da lì a poco
dovetti recarmi al porto di Kinshasa
che s'affaccia sul fiume Congo, pensavo di andarci da solo ed invece
mi scortò affettuosamente fino al Beach il Cardinale ETSOU
in persona. Mi sembrava di vivere una favola, ma a pensarci bene il
mio viaggio sulle Ali spezzate dei Bambini senza Diritti, l'ho
vissuto. In quei giorni mi successe una cosa, che mi lasciò
incredulo e tanta pace nel cuore - Padre Makamba
mi pose le sue mani per benedirmi, lui un uomo che dona tutta la Sua
vita agli ultimi, nel momento in cui pose le sue mani sul mio capo
avvertii un enorme calore invadere tutto il mio corpo...si,
era l'emozione e che emozione, qualcuno lo chiama - "SPIRITO SANTO",
è vero in Africa ho incontrato Gesù,
lì in questi luoghi saccheggiati, martoriati e massacrati, Gesù
si chiama: DIEUMERCI',
SEVY,
e poi ancora e ancora....Roy
Beni il mio piccolo Angelo custode Congolese,
morto il 21 Febbraio scorso di leucemia a Palermo a soli 10 anni, al
quale ho dedicato la mia missione umanitaria in Africa. Prima
di lasciare l'Africa sono stato invitato dal telegiornale nazionale
a parlare della mia missione, così molti in Africa hanno conosciuto
il "MUNDELLE'
Amico " che giocava con tutti i Bambini a - "BETA MITANU"
in Italiano "BATTI CINQUE"...un Cantautore e Messaggero di Pace
UNICEF che spera di non dovere mai più vedere questa devastante
sofferenza negli occhi di bambini ed in questo difficile cammino ho
avuto l'aiuto di alcuni interpreti ineguagliabili come: AntoineBouba,
segretario particolare del Presidente della Conferenza Episcopale
Monsignor Kombo
e Medard
Samba Tsinda,
uno studioso traduttore e attento giornalista. Ho conosciuto
tra i tanti meravigliosi volontari la straordinaria squadra
dell'UNICEF di
Brazzaville
capeggiata dal dr.
JeanMichelNdiaye,
il quale mi ha accolto con grande gioia come Messaggero di Pace
UNICEF in Congo, dove ho realizzato un'esperienza indimenticabile,
grazie alla fiducia ed alla "lettera apri-pista" del mio presidente
provinciale UNICEF Umberto Palma che mi ha consentito di svolgere un
lavoro intenso e di grande spessore, sotto il profilo umano e
politico sociale.
Tornando in Italia a Palermo, ho portato con me una valigia piena di
speranze per il popolo congolese,
per l'intera Africa soprattutto per i bambini; sono progetti per i
quali chiederò alle Istituzioni preposte, alle Cooperazioni
Internazionali, alle Parrocchie, alle Scuole ed a tutti gli uomini
di buona volontà di realizzare in tempo questi bisogni, queste
esigenze prioritarie che consentiranno a questi innocenti di vivere
con maggiore dignità.... e questo noi glielo dobbiamo, visto che
abbiamo, con la nostra indifferenza ed il nostro assurdo ed
inconcepibile egoismo, contribuito a sopraffare un popolo Africano
ricco di risorse ma ridotto all'estrema miseria... Aiutiamo questo
straordinario Popolo a rialzarsi, aiutiamolo con Amore a riprendere
il cammino di speranza con atti concreti, Io sarò la spina nel
vostro fianco e Vi ricorderò sempre di questa Madre Terra che
soffre... Aiutiamo a migliorare la qualità della vita di migliaia di
Bambini Africani..,
... i quali riceveranno Amore ed in cambio doneranno a noi....
il loro sorriso e tanta voglia di Pace."
"C'è un mondo di bambini da Salvare...NdekoRoy
Beni"
Un caro abbraccio a tutti i Volontari che nel mondo
sfidano le tempeste... per donare - Pace, Solidarietà e Amore!!!
"Tornerò in Africa".
Rino Martinez
(Cantautore - Educatore) - Messaggero di Pace UNICEF
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