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Frosinone

sorge sopra un colle
che domina la valle del Sacco in posizione elevata rispetto al fiume
Cosa, nel cuore della Ciociaria di cui è il maggiore centro. Il
primo nucleo dell'abitato, edificato sulla sommità del rilievo, si è
poi esteso in modo irregolare seguendo le curve di vari
crinaliAntica città dei volsci, denominata Frùsino, fu municipio
romano, e nel Medioevo, dopo essere stata donata alla Chiesa da
Carlo Magno nell'817, passò di mano varie volte; entrò
definitivamente a far parte dello Stato Pontificio verso il
Quattrocento.

Itinerari Culturali
Le distruzioni e i disastrosi saccheggi
di cui è stata oggetto hanno lasciato poche testimonianze della sua
storia antica (qualche rudere dell'anfiteatro romano). Nella parte
alta dell'abitato restano la cattedrale di origine romanica,
ricostruita prima nel Settecento e poi dopo la seconda guerra
mondiale, con campanile a tre ordini di bifore.
Latina

è situata nell'Agro
Pontino alla destra del canale collettore delle Acque Medie, a circa
7 km. dal mar Tirreno e dal lago costiero di Fogliano, incluso nel
Parco Nazionale del Circeo.
Fondata nel 1932 con il nome di Littoria, quale "città rurale", in
occasione del completamento della bonifica dell'Agro Pontino, le fu
cambiato il nome con quello attuale nel 1945.

Itinerari Culturali
Il nucleo originario ha pianta
ottagonale, con le strade principali a tessitura raggiata che si
intersecano nella centrale piazza del Popolo e, nell'unitario
progetto urbanistico-architettonico di Oriolo Frezzotti, corrisponde
ai criteri razionalistico-classicheggianti del tempo. I principali
edifici pubblici sono il palazzo del Comune, con l'alta torre
civica; il palazzo della Prefettura, sulla vasta piazza della
Libertà; il palazzo di Giustizia, a colonnato; da citare anche la
chiesa di San Marco, edificio religioso principale, con portico.
A 23 km. verso sud-est, nel territorio del Parco Nazionale del
Circeo, si trova la cittadina di Sabaudia, leggermente elevata
sull'omonimo lago costiero, sorta fra il 1933 e il 1934. Possiede un
piccolo Museo del Parco Nazionale del Circeo. Varie strade hanno
conservato gli originari nomi sabaudi.
Attivo il turismo balneare, lungo la costa e nelle isole Ponziane.
Rieti

è situata nella
regione naturale della Sabina, al margine sud-est di una fertile
conca dominata dal gruppo calcareo del Terminillo; si estende ai
piedi di alcune alture, lungo le due rive del fiume Velino.
Fondata dai sabini con il nome Reate, la cittadina nel 290 a.C. fu
dei romani, poi municipio nel periodo imperiale (nel 116 a.C. vi
nacque Marco Terenzio Varrone). Entrò quindi a far parte del Ducato
di Spoleto e nell'VIII-IX secolo fu governata da nobili franchi.
Devastata nel IX e X secolo dai saraceni e nel 1149 dall'esercito di
Ruggero II il Normanno, dal 1198 fu comune guelfo e ospitò numerosi
papi. Dopo forti contrasti tra fazioni, venne infine governata dallo
Stato della Chiesa e fu italiana dal 1860.

Itinerari Culturali
Il centro storico, sulla destra del
Velino, ancora in parte cinto dalle turrite e imponenti mura
medievali, conserva notevoli monumenti, fra i quali: il Palazzo
Vescovile, con loggia del Duecento, profondo portico ad archi
ogivali e l'adiacente Arco del vescovo, della fine del XIII secolo;
il Duomo, rinnovato nel Seicento, con campanile romanico e portico
del Quattrocento (nell'antico Battistero è ospitato il Museo
diocesano); i palazzi Vecchiarelli, di Carlo Maderno (XVI-XVII
secolo), e della Prefettura, con logge rinascimentali del 1596. Il
Palazzo Comunale ospita il Museo Civico, con sezioni di archeologia
e di arti figurative (dipinti e sculture del XIV-XX secolo).
Roma

Capitale della Repubblica italiana e sede del Papato. Sorge sulle
rive del Tevere, sopra una serie di colli in mezzo ad una pianura
ondulata a circa 20 km. dal mar Tirreno. Culla della civiltà
occidentale e cuore del Cattolicesimo, è detta la "Città Eterna",
"Caput Mundi", l'"Urbe", cioè la città per eccellenza e che
comprende anche il minuscolo stato di Città del Vaticano.
Le auguste testimonianze della sua storia e le straordinarie
ricchezze del suo patrimonio artistico, la pongono sempre come meta
ambita di viaggiatori colti e di turisti di ogni estrazione sociale,
di pellegrini devoti e di semplici curiosi. Roma ha nell'eccezionale
estensione dei suoi rioni storici, delimitati da mura antiche
diciassette secoli, nella vistosità delle testimonianze artistiche e
culturali, nella sua prerogativa di centro della cristianità i più
evidenti motivi di richiamo.
Itinerari Culturali
I primi complessi monumentali sono
edificati dagli Etruschi a partire dalla metà del VII sec. a.C., i
grandi lavori edilizi (Cloaca Maxima) sono attribuiti a Tarquinio
Prisco. La città repubblicana lascia pochi monumenti intatti eccetto
i templi di Vesta e della Fortuna virile. Gli scavi hanno permesso
lo studio di numerose vestigia custodite in alcune costruzioni
imperiali (sul Palatino, case dei Grifoni, 80 a.C.).
L'epoca antica e paleocristiana ha una spettacolare concentrazione
nelle aree archeologiche del Foro romano (templi di Saturno e di
Castore e Polluce, archi di Tito e di Settimio Severo, basiliche
Giulia e di Massenzio, tutti edifici compresi tra il I secolo a.C. e
il IV d.C.) e del Palatino (case di Livia e di Augusto, palazzo dei
Flavi, Domus Augustana e Domus Severiana, Stadio Palatino, edificati
tra il I secolo a.C. e il III d.C.), negli scavi di Ostia Antica e
lungo la via Appia Antica (tomba di Cecilia Metella del I secolo a.C.,
catacombe di San Callisto del II secolo d.C.), ma annovera poi: le
Mura Aureliane (III secolo) con le porte San Paolo e San Sebastiano;
il mausoleo di Augusto e l'Ara Pacis, del I secolo a.C.; il Colosseo
del I secolo d.C.; le colonne di Traiano e di Marco Aurelio, il
Pantheon e il Castel Sant'Angelo (già mausoleo di Adriano), del II
secolo; le terme di Caracalla, del III secolo; l'arco di Costantino,
del IV secolo come il mausoleo di Santa Costanza; le basiliche di
Santa Maria Maggiore e di Santa Sabina, del V secolo.
La Roma medievale conserva: del XII secolo le basiliche di San
Clemente, poi modificata nel XVIII secolo, Santa Maria in Trastevere
e San Lorenzo fuori le Mura; del XIII secolo Santa Maria in Aracoeli
e il chiostro di San Giovanni in Laterano (metro
A fermata S.
Giovanni); dei secoli XIII e XIV Santa Maria sopra Minerva.
Ma la più decisa impronta alla fisionomia della città, l’hanno data
le mirabili creazioni architettoniche e le geniali soluzioni
urbanistiche promosse dai papi del Rinascimento e del periodo
barocco. Basterà ricordare la basilica di S. Pietro con la sua
cupola michelangiolesca, divenuta, con il Colosseo, il simbolo
stesso della città; i palazzi Farnese e Venezia, i palazzi
Capitolini, quelli apostolici; accennare alle mirabili scenografie
barocche di piazze, fontane, obelischi, gradinate quali piazza del
Quirinale, San Pietro in Montorio con il tempietto del Bramante, il
Palazzo della Cancelleria e la Farnesina, la scalinata di Trinità
dei Monti , porta Pia, piazza del Campidoglio, la chiesa di Santa
Maria della Pace; del Vignola, costruita fra il 1568 e il 1577, è la
chiesa del Gesù. Del VI-VII secolo sono le piazze di Spagna e Navona;
scenografici spazi della Roma barocca, si aggiungono il Palazzo
Barberini, Sant'Ignazio e Sant'Andrea al Quirinale,
del XVII secolo, la ricostruita basilica di San Giovanni in Laterano
(del Borromini, costruita fra il 1646 e il 1657, ma la cui facciata
risale al 1732-1735) e la celebre fontana di Trevi (1732-1762).
La città neoclassica si rivela nei parchi di Villa Borghese e del
Pincio, e in piazza del Popolo, del primo Ottocento; quella di fine
secolo nel Vittoriano (progettato da G. Sacconi e realizzato fra il
1885 e il 1911); quella del Novecento nella stazione Termini , nel
quartiere dell'EUR (realizzato fra il 1938 e il 1960) e nello Stadio
Olimpico (eretto fra il 1950 e il 1953, e ridefinito nel 1990).
Per la sua importanza storica e la preminenza religiosa e politica
nel Paese, Roma conta numerosi istituzioni di cultura, di larga fama
e talune di antica origine. Grande fama hanno nel mondo le raccolte
d'arte della città: il Museo etrusco di villa Giulia, splendida
rassegna di arte etrusca, ma ricco anche di ceramiche e vasi greci,
nonché di reperti di civiltà italiche; il Museo Nazionale Romano, di
carattere archeologico, distribuito nelle tre sedi delle terme di
Diocleziano, dell'ex Collegio Massimo e del Palazzo Altemps con la
celebre collezione Ludovisi; i Musei Capitolini, di scultura e
pittura, che ebbero origine dalla donazione fatta alla città da
Sisto IV nel 1471; i Musei Vaticani, tra le massime raccolte d'arte
esistenti, il cui apice è nelle Stanze di Raffaello e nella Cappella
Sistina; il Museo e galleria Borghese, che furono definiti la regina
delle collezioni private del mondo e vantano opere di Antonello da
Messina, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini, Canova; la
Galleria Doria Pamphilj, superba pinacoteca il cui primo nucleo fu
messo insieme da Innocenzo X nel 1651; la Galleria Nazionale d'arte
antica, con dipinti dal XII al XVIII secolo, e la Galleria Nazionale
d'arte moderna, la maggiore d'Italia per la pittura e la scultura
del XIX e XX secolo. Al Teatro dell’Opera si svolgono gli annuali
spettacoli lirici, d’estate, all’aperto, una stagione lirica e di
concerti alle Terme di Caracalla, vari teatri ospitano spettacoli di
prosa, l'Accademia di Santa Cecilia con le sue sale da concerto.
Tra le manifestazioni religiose più spettacolari si segnalano: la
grande riunione in piazza S. Pietro per la benedizione papale la
mattina di Pasqua, la festa di S. Giovanni nella zona omonima, la
festa dei Santi Pietro e Paolo, in Trastevere a metà luglio la festa
"de Noantri", l’8 dicembre in piazza di Spagna, il Natale ha una sua
solennità particolare con l’esposizione di antichi presepi e messe
solenne a mezzanotte, una fiera dei giocattoli culminante con la
festa della Befana viene fatta in piazza Navona e luminarie nelle
vie della città.
Campidoglio
La piazza del Campidoglio fu progettata nel
1536, nel suo monumentale assetto architettonico, da Michelangelo e
compiuta nel XVII secolo. Vi si trovano anche tre nobili palazzi: il
Senatorio, quello dei Conservatori e quello del Museo Capitolino. Al
centro vi domina, su elegante base disegnata da Michelangelo, la
maestosa statua equestre di Marco Aurelio.
Cappella Sistina.
È la cappella ufficiale e privata dei pontefici, nella quale si
tengono i conclavi per l'elezione del papa. Fu costruita sotto Sisto
IV tra il 1475 e il 1481 ed è celebre per i magnifici affreschi che
la decorano. La balaustra che la divide in due e la tribuna cantoria
sono opera di Mino da Fiesole, G. Dalmata e A. Bregno.
Chiesa del Gesù.
È la chiesa principale dei Gesuiti e una delle
più importanti di Roma. Venne iniziata nel 1568 dal Vignola e fu
compiuta da Giacomo della Porta, al quale si deve anche il disegno
della grandiosa facciata del 1575. La volta della navata, la cupola
e la tribuna sono rivestite di grandiosi affreschi del Baciccia
(1669-1683) e tantissime altre opere d'argento, di marmo e di
bronzo.
Fontana di Trevi.
La più famosa e la più monumentale fontana di
Roma. Opera di N. Salvi (1762) è una delle più belle creazioni
dell'epoca; situata ad un trivio, da qui il motivo del suo nome, ha
uno scenografico insieme di scogli e statue raffiguranti Oceano
sulla biga trascinato da focosi cavalli marini, guidati da tritoni
(P. Bracci) e di fragorosi getti d'acqua. Ha fatto da sfondo a molti
film tra cui "La dolce vita" di F. Fellini.
Galleria Doria-Pamphili.
Contiene capolavori italiani e stranieri dal
XV al VII secolo. Tiziano (Erodiade), Romanino (Madonna col
Bambino), Tintoretto (Ritratto), Correggio (Allegoria della Virtù),
Raffaello (Ritratto di due personaggi), Lotto (S. Girolamo),
Caravaggio (la Maddalena), M. Preti (Gesù paga il tributo); marmi
antichi, arazzi fiamminghi commemorativi della battaglia di Lepanto.
Gli appartamenti di rappresentanza e privati, contengono opere
d'arte di Lippi, S. del Piombo, Memling, Lotto e offrono una
splendida visione di una dimora principesca romana.
Museo Nazionale di Villa
Giulia. Costruita nel 1551-1553 dal
Vignola, ha sede nella villa di papa Giulio III; la severa
facciata è opera dell'Ammannati. Il museo ha carattere archeologico
e raccoglie preziose testimonianze e materiale dell'Etruria
meridionale e dei territori non etruschi del Lazio e dell'Umbria.
Palazzo del Museo
Capitolino. Pur essendo di modeste
proporzioni rivela, nella grandiosità delle forme, l'impronta di
Michelangelo. Nel cortile fa la bella fontana di G. della Porta, il
palazzo ospita il Museo Capitolino in cui si può ammirare una ricca
collezione di sculture classiche.
Piazza di Spagna.
È tra le più pittoresche piazze di Roma, cui
fa da scenografico sfondo la monumentale scalinata di Trinità dei
Monti, magnifica creazione del 1723-1726 di A. Specchi e F. de
Sanctis, che scende con i suoi 137 gradini, con maestosità a rampe
successive dalla chiesa della Trinità dei Monti. Al centro si trova
la caratteristica fontana della Barcaccia di P. Bernini
(1629), padre di Gian Lorenzo. Nelle vicinanze si trova la via
Margutta, luogo di incontro di pittori e di antiquari.
Piazza Navona.
Una delle più caratteristiche ed armoniose
piazze che possono rappresentare il barocco romano. Sorge sulle
rovine dello stadio Domiziano di cui conserva la forma e le
dimensioni, di carattere popolare e teatro di giochi e
feste, tra cui la famosa fiera della Befana il 5 gennaio. Al centro,
domina la bella e vivace fontana dei Fiumi, anche questa di
originale concezione del Bernini (1651); le quattro statue
allegoriche del Nilo, Gange, Danubio, Rio della Plata, in
rappresentanza delle quattro parti del mondo, fanno da contorno ad
una scogliera che porta in alto un obelisco. Altre due fontane
abbelliscono questa piazza; la fontana del Moro e la
fontana del Nettuno.
Piazza S. Pietro .
Una delle più maestose piazze del mondo, che fa da cornice alla
basilica, la quale la domina dal fondo con la sua maestosità. È il
capolavoro di Bernini, che tra il 1656 e il 1667 cinse la Basilica
di S. Pietro con due grandi emicicli formati da un quadruplice
colonnato (284 colonne e 88 pilastri), coronato da ben 140 statue e
dai grandi stemmi di Alessandro VII. Al centro vi si trova un
obelisco trasportato a Roma da Eliopoli sotto il governo di Caligola.
Sul selciato, nel centro della piazza si trova una pietra circolare,
dalla quale, guardando il colonnato di fronte, lo si vede formato da
una sola fila di colonne.
Santa Maria del Popolo.
Una delle chiese romane più ricche di opere d'arte, vi sono opere di
Pinturicchio, Bramante, Sansovino, Caravaggio, Lorenzetto e Bernini.
La chiesa prese il nome da un'antica cappella eretta dal Comune,
quindi a spese del popolo romano. Venne probabilmente edificata per
celebrare la liberazione del Santo Sepolcro nella prima crociata,
sotto Sisto IV fu ricostruita in forme rinascimentali.
S. Giovanni in Laterano.
Fu fondata da papa Melchiade (311-314) sulle proprietà dei
Plauzi Laterani donate al pontefice da Costantino a questo
scopo. Più volte distrutta e ricostruita, l'ultima nel 1646-1649
sotto Innocenzo X ad opera del Borromini. La maestosa facciata
principale è di A. Galilei (1735). Si possono ammirare opere di
Giotto, Barna da Siena, A. Romano, F. di Lorenzo. Il battistero,
fatto costruire da Costantino, probabilmente su un ninfeo del
Palazzo Laterano, fu riedificato nel V sec. sotto Sisto III. nel
1600 ebbe l'attuale sistemazione.
S. Pietro in Montorio.
Il piccolo edificio sorge sul luogo ove,
secondo la tradizione, fu crocifisso S. Pietro, venne poi rifatta in
semplici forme rinascimentali forse da Baccio Pontelli. Si possono
ammirare una "Flagellazione" di Sebastiano del Piombo, la
"Deposizione" di Dirck van Baburen e il tempietto del
Bramante. Nella cappella sottostante si trovo un foro nel quale
sarebbe stata conficcata la croce di S. Pietro.
Santa Maria d'Aracoeli.
A questa chiesa vi si accede dal Campidoglio;
la basilica fu eretta nel IV-V secolo sulla cima più alta del
Campidoglio là dove, secondo la leggenda, la Sibilla predisse ad
Augusto la venuta del Redentore. Nel 1250 fu affidata ai Francescani
che la restaurarono in forme romanico-gotiche. Ha una nuda facciata
in cotto che spicca in cima ad una spettacolare scalinata.
All'interno opere di Donatello, Pinturicchio, Bregno, Savelli,
Lorenzo e Giacomo Cosma, P. Cavallini e Benozzo Gozzoli. In una
cappella è custodito il veneratissimo Bambino Gesù, al quale vengono
indirizzate lettere da tutto il mondo.
Santa Maria della Pace.
È una delle più interessanti chiese di Roma
del primo Rinascimento, eretta nel 1480, forse da Baccio Pontelli,
sotto il papato di Sisto IV. Nel 1656 Pietro da Cortona le aggiunse
la facciata barocca, con il bel pronato semicircolare a colonne.
Sull'arco della prima cappella, sono raffigurate le famose Sibille (Cumana,
Persica, Frigia e Tiburtina) dipinte da Raffaello nel 1514. Vi sono
altre opere di illustri maestri quali A. da Sangallo il Giovane, V.
de Rossi, B. Peruzzi, S. Mosca. Nell'ottagono sormontato da cupola,
il ricco altare maggiore di C. Maderno, racchiude l'immagine
miracolosa della Madonna della Pace che, colpita da un sasso, versò
sangue. Il piccolo chiostro è invece opera del Bramante (1504).
Santa Maria in Trastevere.
La magnifica basilica sorge nel cuore di
Trastevere ed è ornata da una fontana del seicento. A Roma, fu la
prima chiesa dedicata alla Madonna, ma l'attuale costruzione risale
al 1130-1143. La fronte, ornata di mosaici del XII e del XIII secolo
e con un bel campanile romanico, è preceduta da un portico sotto il
quale vi sono marmi e varie lapidi. L'interno è stato disegnato dal
Domenichino nel 1617, grandi mosaici del 1140 rivestono l'arco sul
fondo e il catino dell'abside, da ammirare anche i sei riquadri a
mosaico con la Vita di Maria del Cavallini (1291).
Sant'Agnese. La
chiesa, sorta nel IV secolo come un piccolo santuario sulle
catacombe che accoglievano i resti della Santa Martire, fu rifatta
nel VII sec. e più volte restaurata. Il suggestivo interno è a tre
navate su antiche colonne con capitelli. La statua della Santa sopra
l'altare maggiore, che ne ricopre i resti, fu ricavata da N. Cordier
nel 1610 da una statua romana d'alabastro.
Viterbo

è situata alle falde
settentrionali dei monti Cimini, su un pianoro ondulato tufaceo che
a nord-ovest si estende fino ai monti Volsini.
Di probabile origine etrusca, fu poi un villaggio romano, chiamato
probabilmente Vicus Elbii, e quindi un centro fortificato (Castrum
Viterbii), menzionato per la prima volta nell'VIII secolo, divenne
libero comune alla fine dell'XI secolo, e nel XII secolo la
principale città della Tuscia romana. Dopo un periodo di contese,
nel 1240 la città fu presa dall'imperatore Federico II di Svevia,
quindi divenne sede pontificia e uno dei soggiorni preferiti dai
papi, molti dei quali furono eletti a Viterbo, ove si tenevano i
conclavi. La presenza della corte papale, fino al 1281, contribuì a
sviluppare la città e arricchirlo di notevoli edifici. In seguito
tuttavia decadde rapidamente, passando nel XIV secolo sotto la
Signoria dei Di Vico e quindi tornando stabilmente alla Chiesa nel
XV secolo, dopo la conquista nel 1354 da parte del cardinale
Albornoz e un lungo periodo di instabilità. Tornata ancora alla
Chiesa dopo la parentesi napoleonica, fu occupata dalle truppe
italiane il 12 settembre 1870.

Itinerari Culturali
L'odierna città, che entro la cerchia
turrita di mura dell'XI-XIII secolo mantiene quasi intatta la
tessitura urbanistica tipicamente medievale, possiede un suggestivo
e integro quartiere duecentesco attraversato dalla via San
Pellegrino, lungo la quale si affacciano case in scura pietra
vulcanica, il Palazzo degli Alessandri e il Museo della macchina di
Santa Rosa, che descrive la colorita festa della patrona. Notevoli
sono inoltre: i monumenti, primo fra i quali il gotico Palazzo dei
Papi (costruito fra il 1255 e il 1267), con una mirabile loggia su
un voltone (nel 1271 vi avvenne il primo, forzato conclave, per le
indecisioni dei cardinali); le chiese romaniche di Santa Maria Nuova
(1080) con numerose opere di pittura locale del XIV-XVI secolo, di
San Sisto (IX-XIII secolo e ricostruita dopo il 1945) e di Santa
Maria della Verità, ampliata nel XIV-XV secolo e restaurata, con
affreschi quattrocenteschi (nelle adiacenze si trova anche il Museo
civico, con una sezione archeologica e la Pinacoteca); la
Cattedrale, del XII secolo, con facciata rinascimentale e campanile
gotico; l'originale Fontana Grande, duecentesca, è quasi un simbolo
della città; il Palazzo Comunale, iniziato nel 1460, che sorge nella
piazza Plebiscito, di origini medievali, polo civile della città; la
Rocca, iniziata dal cardinale Albornoz (XIV-XVI secolo), oggi
restaurata è sede del Museo archeologico nazionale dove sono
conservate decorazioni e suppellettili della casa etrusca. A 2 km.
verso nord-est è la chiesa rinascimentale della Madonna della
Quercia (1470-1525), con lunette di Andrea Della Robbia (1508). Poco
oltre, a Bagnaia (km. 5), la Villa Lante, del Vignola (1578), con il
celebre giardino all'italiana ricco di giochi d'acqua.

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