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Ancona

 è situata sulle basse pendici nord-occidentali del monte Conero, in corrispondenza della più accentuata insenatura del medio Adriatico ai piedi del colle Guasco.
Fondata da rifugiati siracusani attorno al 390 a.C. con il nome di Ankón (gomito, insenatura), divenne base navale romana e poi municipio, il cui porto fu costruito da Traiano verso il 115 d.C. Attivo centro di commercio marittimo con l'Illiria, alleata dei longobardi nell'VIII secolo, governata per secoli con ordinamenti comunali, godette a lungo di una notevole autonomia. In concorrenza con Venezia, lottò con la città veneta dal XII al XIV secolo, quando venne occupata dai Malatesta (1348) e quindi ceduta alla Chiesa (1355), alla quale tuttavia passò definitivamente (fino al 1860) solo nel 1532.

Itinerari Culturali
Il nucleo antico della città, di epoca medievale, sorge fra il porto e i colli circostanti. Sviluppatasi lungo il mare nei secoli successivi, venne ampliata nella seconda metà dell'Ottocento verso sud-ovest ed est. Ancona è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1972. Monumenti di particolare interesse sono l'Arco di Traiano (115 d.C.) e i resti dell'anfiteatro augusteo; il duomo di San Ciriaco, trasformato nell'XI e XIII secolo, che domina il mare dalla sommità dell'antica acropoli, sul colle Guasco; il Palazzo del Senato (XIII secolo); la duecentesca Santa Maria di Piazza; la quattrocentesca Loggia dei Mercanti; la Mole Vanvitelliana (1733). Notevoli anche il Palazzo Bosdari (1550), sede della Pinacoteca civica, e il Palazzo Ferretti (XVI secolo), che ospita il Museo nazionale delle Marche (con splendidi reperti, fra cui vasi, bronzi etruschi e statue bronzee del periodo romano).

Ascoli Piceno

 è situata lungo la via Salaria, alla confluenza del fiume Tronto e del torrente Castellano. Antica capitale dei piceni (Asculum), fu conquistata dai romani nella prima metà del III secolo a.C. Nel 578 venne invasa dai longobardi e annessa al Ducato di Spoleto. Passata successivamente sotto il governo dei vescovi, la città divenne libero comune nel 1185 e partecipò alle lotte tra Chiesa e Impero (nel 1242 fu devastata da Federico II). Dopo la metà del Duecento sostenne lunghe lotte con Fermo per il possesso di un approdo navale alla foce del Tronto. Passata definitivamente sotto il dominio pontificio nel 1502, vi rimase assoggettata fino all'unità d'Italia.

Itinerari Culturali
L'occupazione romana ha dato alla città l'impianto urbanistico tutt'ora evidente nella pianta a strade ortogonali, e ha lasciato una notevole eredità monumentale con il ponte di Solestà, la Porta Gemina e i ruderi alla base del colle dell'Annunciata. Di stile gotico sono la chiesa di San Francesco, iniziata nel 1258, e il Palazzo dei Capitani del popolo; mentre sono rinascimentali la Loggia dei Mercanti, il Palazzo Malaspina e la Fortezza Pia.

Macerata

 è situata su un colle appenninico tra le valli dei fiumi Potenza e Chienti, a 21 km. dalla costa del mare Adriatico.
Sorta probabilmente in seguito alla distruzione del centro romano di Helvia Rìcina da parte dei visigoti nel 408, nel 1138 la cittadina divenne libero comune e conobbe un notevole sviluppo economico. Dopo aver parteggiato ora per i guelfi, ora per i ghibellini, si consegnò alla Chiesa, e nel 1320 ebbe dal papa Giovanni XXII il titolo di città e l'istituzione del vescovado. Fu tuttavia soggetta, dal 1326, alle signorie dei Mulucci, dei Da Varano di Camerino e degli Sforza, finché nel 1445 tornò alla Chiesa, cui rimase, fatta eccezione per le parentesi napoleoniche, fino al 1860.

Itinerari Culturali
Il centro storico, allungato sopra una dorsale e ancora quasi completamente circondato dalle mura del XV-XVI secolo, conserva alcune strette vie longitudinali collegate fra loro da ripide gradinate e racchiude pregevoli monumenti, fra i quali la rinascimentale loggia dei Mercanti, del primo Cinquecento, che s'affaccia sulla piazza della Libertà, ove sorgono anche i palazzi del Comune (XVII-XIX secolo), della Prefettura (XVI secolo) e l'alta torre Maggiore o dell'Orologio (1663). Nelle vicinanze sorge l'Università, esistente come studium dal 1290. Notevole il grande Sferisterio neoclassico, eretto da Ireneo Aleandri (1820-1829) per il gioco del pallone al bracciale, oggi sede, fra l'altro, di noti spettacoli lirici.
Da ricordare sono inoltre i palazzi cinquecenteschi Mozzi e Rotelli, e il santuario-basilica della Madonna della Misericordia (del XVIII-XIX secolo), con bell'interno opera del Vanvitelli (1735-1741), nei pressi del Duomo settecentesco. Nel seicentesco ex collegio dei Gesuiti sono allestite la Pinacoteca civica, con opere marchigiane e umbre del XIV-XIX secolo e d'arte contemporanea, i musei Civico (con sezione archeologica), delle Carrozze, e Marchigiano del Risorgimento e della Resistenza; nel palazzo Ricci si trova infine la Galleria d'arte contemporanea, con opere di noti artisti italiani.
A 4 km verso nord-ovest, nell'abitato di Villa Potenza, sorgono i resti del Teatro romano di Helvia Rìcina; a 10 km verso sud-est si trova la chiesa romanica di San Claudio al Chienti (dell'XI-XII secolo), quadrata con due torri angolari cilindriche e costituita da due ambienti sovrapposti

 Pesaro

 è situata sulla costa del mare Adriatico, in una piana alluvionale bonificata, allo sbocco della valle del fiume Foglia.
Antico insediamento dei piceni, diventò nel 194 a.C. una colonia romana con il nome Pisaurum (dal latino Pisaurus, nome latino del Foglia). Fu patria del poeta Lucio Accio e città fortificata nel periodo imperiale, quando si sviluppò anche come centro commerciale. Occupata dai bizantini, passò successivamente ai longobardi e poi ai franchi, il cui re Pipino nel 754 la donò alla Chiesa. Libero comune nel XII secolo, dal 1285 al 1445 fu in signoria dei Malatesta, quindi degli Sforza fino al 1512, quando venne concessa, con Urbino e Senigallia, dal papa Giulio II al nipote Francesco Maria della Rovere. Tornò definitivamente allo Stato della Chiesa nel 1631, seguendone da allora le sorti politiche fino al 1860. L'adattamento a porto della foce del Foglia fu portato a termine nel 1514 dal duca della Rovere; altri lavori furono compiuti nel 1857, quando venne deviato il corso del fiume per evitare l'interramento causato dai detriti fluviali e costruito l'attuale porto-canale nell'ex foce naturale.

Itinerari Culturali
Il centro storico della città, con due vertici nell'attuale stazione ferroviaria e nella quattrocentesca rocca Costanza (costruita da Luciano Laurana per gli Sforza), comprende l'area della città romana e vari monumenti, fra i quali il Palazzo Ducale, notevole opera rinascimentale del XV-XVI secolo, sulla piazza del Popolo ornata da una fontana secentesca; la chiesa di Sant'Agostino, con portale gotico (degli anni 1398-1413) e coro ligneo del Rinascimento; la cattedrale, dalla facciata romanico-gotica è incompiuta; il pregevole villino Ruggeri, dei primi del Novecento, in stile liberty, situato nel moderno quartiere lungo la Marina; la casa natale di Gioacchino Rossini, dove è ospitato un piccolo museo rossiniano. I Musei civici comprendono la Pinacoteca, che espone fra l'altro la cosiddetta "pala di Pesaro" di Giovanni Bellini (1474), e il Museo delle ceramiche, ricco d'oggetti di produzione rinascimentale e barocca delle più notevoli fabbriche italiane, fra cui quelle pesaresi, famose dal Quattrocento e la cui attività è stata ereditata anche dal locale Istituto Statale d'Arte. Il Museo archeologico Oliveriano, infine, è affiancato dalla preziosa Biblioteca Oliveriana. A 5 km verso nord-ovest, lungo la litoranea panoramica, sorge l'Imperiale, grande residenza estiva rinascimentale del XV-XVI secolo.

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