Credi di essere
pauroso? A volte avere un po' di paura é bene, perché.. immagina
se non avessimo paura di niente. Vedendo un buco in terra, vi
metteremmo la mano senza pensarci due volte. Invece la paura é
come un allarme che ci avverte: stai attento, potrebbe esserci un
ragno velenoso! Ci fa agire con precauzione, e in questo modo
evitiamo di metterci in pericolo. Talvolta l'allarme é eccessivo e
ci spaventiamo per cose che non presentano alcun pericolo, per
esempio una mosca. Allora la paura non é buona, perché diventa
così molesta e così pesante che non ci lascia più fare nulla.
Ho paura di....

Si può aver paura
del dentista, delle automobili, dei serpenti, dei mostri, delle
montagne russe, dei temporali, del buio, dei cani, del barbiere,
dei topi, delle zanzare, del rumore dei lampi, di certe persone...e
di tutto ciò che ti puoi immaginare! Ma é certo che in quell'elenco
ci sono varie cause di paura che ti fanno ridere vero?
Non vedo niente

E' bruciata la
luce del corridoio, e tu hai urgenza di andare in bagno. Vorresti
che qualcuno ti accompagnasse, ma non trovi nessuno che possa
farlo. Guardi il cammino che devi percorrere e ti pare
lunghissimo! Ma non ti preoccupare: puoi usare una pila elettrica
e giocare a fare l'esploratore; il corridoio di casa tua può
diventare un tunnel fantastico! E' normale che tu abbia un po' di
paura nel buoi, perché non riesci a vedere nulla, ma se impari a
giocare con esso, vedrai che é molto divertente. Animo, sii
coraggioso!!
Il temporale

Vedi un lampo in
cielo e subito dopo senti un tuono, bum! che fa un grandissimo
rumore. Non sai perché, ma ogni volta che scoppia un temporale ti
senti molto male. Tutti ti dicono che non devi aver paura dei
temporali. perché non succede nulla... ma a te sembra che il cielo
si stia spezzando! Se dipendesse da te, non ci sarebbero mai
temporali. Perché non provi a guardare un temporale da una fessura
della finestra? E a tapparti le orecchie? Fra qualche tempo,
quando riuscirai a guardarli, vedrai che sono fantastici!.
Bestioline


E' normale che
certe bestie ci facciano paura, perché sono pericolose, come i
leoni, i serpenti o le vespe. Ma ci sono animali che non ci fanno
niente, come i gattini appena nati. Tanto che li avvicini senza
paura; se li accarezzi, vedrai che sono come palline di cotone. Ma
non ritenerti troppo coraggioso! Devi stare molto attento con gli
animali che non conosci, perché alcuni di essi hanno un'indole
aggressiva. Ricorda che a volte é meglio avere un po' di paura.
Il dottore no!

Il dottore ti
tocca la pancia con le mani fredde, ti mette un abbassalingua in
bocca e ci fa dire "aaaaa", a volte ti punge perfino per farti
un'iniezione. Piccole cose, eppure terribili per te!. Guarda il
tuo naso, o il colore dei suoi capelli, o cerca se ha lentiggini
in faccia. Se ti distrai, ti sentirai più tranquillo, mentre lui
ti visita per vedere se sei forte e robusto. E se gli dici che
cosa ti fa paura, il dottore starà più attento. Certamente é molto
amabile e affettuoso!.
Brutti sogni

Vai a letto molto
stanco, e dopo un bel po' che stai dormendo...Ah, un brutto
sogno!! Ti svegli di colpo, tremando di paura. Hai bisogno di
qualcuno che ti abbracci e ti protegga. Poco per volta ti vai
tranquillizzando e finalmente torni ad addormentarti, e ora fai un
sogno molto bello. I brutti sogni fanno molta paura, ma sono
soltanto sogni, e quando ti svegli spariscono completamente. Non
farci caso, sono così antipatici!
Ah, l'acqua!

Ti fanno paura i
laghi, i fiumi, il mare, la piscina, insomma tutti quei posti dove
c'é molta acqua? O forse hai paura di quegli animali che, secondo
te, stanno sotto l'acqua? Ma essi hanno più paura di te!!! Il modo
migliore di cominciare a vincere la paura dell'acqua é di entrare
in essa poco a poco. E fra qualche tempo, potrai diventare un
grande nuotatore o un navigatore fantastico! O chissà che non
diventi marinaio di un sommergibile!.
Non lasciarmi

Oggi la madre di
Carlo si é arrabbiata moltissimo. Si é messa a gridare e ha detto
che se ne andava, che non ce la faceva più. Carlo é rimasto col
papà... ed é diventato molto triste. Ha paura che un giorno i suoi
genitori si separino per sempre, perché li ama tanto! A volte i
genitori debbono stare fuori casa molto tempo...perfino qualche
settimana! Ma anche se sono lontani, pensano sempre a te. Non ti
dimenticano mai!
Mostri

Una bestia molto
pelosa, o senza pelo... o un fantasma? Ahh, qualunque cosa sia, mi
fa molta paura. E' un mostro che si nasconde negli angoli,
nell'oscurità, nei brutti sogni, sotto l'acqua. E' un mostro
terribile, peggiore di qualunque altro...E' il mostro della tua
fantasia! A volte la fantasia gioca scherzi di cattivo genere e fa
immaginare mostri orribili... Ma non farci molto caso, perché non
ti possono fare nulla!
Ma non posso
parlare!

Che cosa
preferisci: stare in casa al buio o in mezzo ad una riunione di
persone che non conosci? A volte sembra che ti faccia più paura
stare con gente sconosciuta, vero? E' come se le parole non
volessero più uscire, restiamo muti e non sappiamo dove
guardare... Uffa, vorremmo scomparire. Forse tutta la paura che
sentiamo dentro potrebbe sparire se dicessimo qualcosa, per
esempio: " Ehi, mi chiamo Marta" E che altro potremmo dire?
Rumori terribili

E' così, comincia
la festa e non possono celebrarla senza far rumore. Quando meno te
lo aspetti, bumm! scoppia un palloncino. E a te fanno paura i
palloncini, i tuoni, i petardi e la musica troppo forte. Il rumore
ti spaventa tanto che quando vedi un palloncino scappi di corsa!
Tuttavia, non ti piacerebbe sentire i rumori anche forti senza
saltare come un canguro per lo spavento che provi? E se, per
cominciare, cercassi di abituarti ai rumori meno forti? Potrebbe
essere divertente!
Ahi, Ahi, Ahi!

Sei caduto e...
ahi, ti sei fatto una ferita che sanguina! E' normale che ti
impressioni quando sanguini, ma devi essere coraggioso e
tranquillizzarti mentre gli adulti ti curano. Per distrarti,
potresti pensare a cose che abbiano il colore del sangue, come i
pomodori, le rose, le fragole.. Il dolore che senti é molto
utile, perché ti avverte che devi curare la ferita finché sia
guarita. In questo modo, starai più attento e non ti farai
più male.
Senza paura

Non aver paura di
aver paura, perché vedrai che poco per volta la paura diminuirà
fino a sparire completamente. Ma non perderla del tutto: é
necessario aver sempre un po' di paura. Soprattutto, non ridere
mai di altri bambini e bambine che hanno paura di qualcosa. Pensa
che moltissime cose possono spaventare, come moltissime altre cose
ci rendono felici. Animo, sii coraggioso nell'affrontare le paure
che provi!
Elenco delle
paure
Ogni bambino è unico, perciò le cose che
fanno loro paura e l'età in cui ogni paura si manifesta variano
molto da un bambino all'altro, e anche da una cultura o ambito
sociale all'altra. Tuttavia esistono alcune relazioni molto
generiche tra l'età e la comparsa di determinate paure. Il
seguente elenco può servire da guida. Fino a un anno di età i
bambini hanno paura degli stimoli intensi e di tutto ciò che
risulta loro sconosciuto, come le persone. Il timore per le
persone sconosciute generalmente diminuisce verso l'anno e mezzo
di età. Tra i 2 e i 4 anni compare la paura dei temporali,
degli animali e delle catastrofi. Di solito è anche l'età in cui i
bambini cominciano ad aver paura del buio, paura che normalmente
scompare verso i nove anni. Tra i 4 e i 6 anni compare la paura
dei mostri immaginari, come le streghe e i fantasmi, e la
separazione dei genitori. Tra i 9 e i 12 anni, le varie
paure sono piuttosto in relazione con le cose quotidiane, come gli
incidenti, le malattie, i conflitti con i genitori, l'insuccesso
scolastico, ecc.
Che cosa
possiamo fare per prevenire la paura

È molto importante badare al tipo di modello
che rappresentiamo davanti ai bambini, perché questa è la prima
forma di comportamento che essi conoscono. Davanti a un pericolo
reale bisogna educarli a essere prudenti, evitando però
l'eccessiva protezione. L'apprendimento può comportare un certo
grado di paura: conoscere persone nuove, avvicinarsi a un animale
sconosciuto, salire una scala piuttosto alta... Davanti a
qualunque situazione sconosciuta il bambino può sentire un po' di
paura. Affrontando questa paura, si rende conto di essere capace
di superarla. D'altra parte, è molto importante non fare della
paura un mezzo educativo: minacciare un bambino con un mostro che
verrà se non si comporta bene, chiuderlo in una stanza al buio,
ecc. Quello che non dobbiamo fare davanti alla paura Quando un
bambino sente paura, dobbiamo evitare di ridere di lui o della sua
paura. Bisogna sdrammatizzare la situazione, ma sempre tenendo
presente che egli la sta soffrendo. Non dobbiamo paragonarlo ad
altri bambini che non hanno paura, o parlare davanti a terzi delle
paure del bambino e di come ci preoccupano. Tanto meno dobbiamo
obbligarlo ad affrontare bruscamente quello che teme, né
minacciarlo o ricordare la sua paura. In fin dei conti, non
dobbiamo dare un'importanza eccessiva alla paura infantile, anche
se dobbiamo rispettare quello che il bambino sente, ed evitare di
metterlo in ridicolo personalmente o davanti a terzi.
Quando la
paura diventa troppo forte

A volte è difficile per i genitori stabilire
quando la paura infantile richiede qualche forma di cura. A quell'età,
le reazioni dei bambini possono avere un'intensità normale, ma
anche farci dubitare della loro «normalità». Per diagnosticare se
una paura è diventata una fobia, bisogna tener conto dell'età del
bambino e del tempo della persistenza della paura. In caso di
dubbio, se si avverte che il bambino patisce e che la paura
tormenta la sua vita quotidiana, si può cercare l'assistenza
professionale di uno specialista.
Conclusione

Sentir paura davanti a diversi stimoli fa
parte dei sentimenti umani, indipendentemente dall'età che
abbiamo. Imparare a superare la paura è una conquista che il
bambino può incominciare a realizzare fin da molto piccolo: quanto
maggiore è la comprensione e la fiducia che abbiamo con lui (e lui
con noi), tanto più facile risulterà affrontare ciò che gli fa
paura. Questo metodo servirà anche durante l'età adulta. Non si
tratta soltanto di superare la paura, ma anche di stabilire le
strategie per farlo con se stesso.