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Bufalo
Bianco, messaggero del Grande Spirito, trasmise tante idee
importanti alle genti della pianura, in un periodo in cui il cibo
scarseggiava: insegnò loro che la Terra è la madre di tutte le
creature, consegnò loro alcuni oggetti sacri e mostrò come
eseguire le cerimonie in onore della Terra e di tutti i suoi
figli. Questa è la storia della prima apparizione di Bufalo Bianco
sulla Terra.

Tanto
tempo fa, prima che noi nascessimo, vi erano
due fratelli che giocavano nella grande pianura con arco e frecce.
Il maggiore era un giovane a modo: era molto
attento e notava quando gli altri avevano bisogno. Il più giovane,
invece, pensava prima di tutto a sé stesso. Una mattina, mentre il
sole dipingeva la pianura di un color rosa pallido, i due fratelli
si sedettero ad ammirare l'alba.

Il fratello
maggiore, immerso nel silenzio, notò in lontananza una strana
nuvola di polvere biancastra che sembrava correre velocemente
nella loro direzione. Presto una brezza si alzò, mentre la nuvola
procedeva a gran velocità. I due fratelli
restarono immobili. Mentre la nuvola si avvicinava i due si
accorsero che, in realtà, si trattava di una bellissima donna che
sembrava fluttuare sulla pianura. I suoi lunghi capelli lucenti
ondeggiavano come una brezza gentile. Ella era completamente
vestita con un abito in pelle di daino bianco e sulle sue spalle
si notava un fagotto. Il fratello maggiore era come paralizzato
perché aveva compreso subito che la donna era uno spirito sacro e
che avrebbe portato loro un messaggio. Il più giovane, che scorse
solo la sua bellezza, si innamorò immediatamente. "Questa donna è
fatta per me!" pensò tra sé e poi le corse incontro. A quella
vista la donna si arrestò, gettò a terra il fagotto e allargò le
braccia. Mentre abbracciava il giovane una nuvola di polvere
bianca li avvolse. Il fratello maggiore attese, mantenendo gli
occhi fissi sulla nuvola. Dopo pochi minuti soffiò un po' di
brezza che la fece svanire: la donna era sola e ai suoi piedi vi
era un mucchietto di ossa umane. "Tu sei un uomo saggio" disse la
donna al fratello maggiore, guardandolo negli occhi. "Vai dal tuo
capo e avvisalo che sto arrivando. Digli di costruire una tenda
che sia ampia abbastanza da raccogliere tutta la vostra gente.
Quando tutti saranno riuniti nella tenda, io arriverò." Il giovane
fece un inchino e si diresse
subito verso
il teepee del capo tribù.

Questi ascoltò ed annuì. Egli, come il giovane, sapeva infatti che
la donna era uno spirito sacro. Tutti i membri della tribù
smantellarono le loro tende per avere abbastanza pelli e pali a
sufficienza per costruire la grande tenda. Terminato il lavoro
tutti vi si riunirono: c'era nell' aria grande eccitazione. "Sta
arrivando ! Vedo la nuvola!" disse un ragazzo. Infatti una nuvola
stava avvicinandosi a gran velocità sulla pianura. Quando lo
spirito misterioso arrivò, tutti videro, come il fratello
maggiore, una donna dai lunghi capelli che fluttuavano nell' aria
come il vento stesso; essi videro che aveva occhi grandi e neri
che emanavano dolcezza, proprio come quelli di una madre, e furono
incantati dal suo sorriso, pieno di saggezza e di amore.Tutti i
membri della tribù sentivano di amare quella donna e i loro cuori
erano pieni di ammirazione per la sua saggezza. Tutti la
guardavano mentre percorreva la tenda in ogni direzione, fino a
quando si arrestò di fronte al capo tribù, seduto al posto
d'onore. La donna prese il fagotto e lo mostrò al capo:
"Conservalo sempre con amore poiché contiene una pipa sacra che ho
portato per te e per la tua gente. Poi, con delicatezza, aprì il
fagotto. "La Terra è vostra Madre e quando camminate rivolgetele
una preghiera." La donna prese la Pipa e la alzò perché tutti
potessero vederla, poi mostrò loro il fornello, fatto di pietra
rossa, ed il bufalo intarsiato su un lato. "Il bufalo è il simbolo
dei figli a quattro zampe della Madre Terra. Il cannello della
pipa, fatto di legno, è il simbolo di un altro Suo figlio: la
vegetazione"
continuò lo spirito. Dal
cannello della pipa pendevano dodici piume: "Queste piume d'aquila
sono il simbolo delle nostre sorelle e dei nostri fratelli alati"
disse. "Siamo tutti una famiglia. Quando fumerete questa pipa,
direte una preghiera per il bene di tutti i figli della Madre
Terra e, quando pregherete con questa pipa, tutti gli esseri dell'
Universo saranno una sola grande famiglia. " Poi prese una pietra
rossa dal fagotto, l'appoggiò a terra, la toccò con il fornello
della pipa e disse: "Questa pietra proviene dal corpo stesso della
Madre Terra su cui noi viviamo. Al sorgere del sole ricordatevi
sempre che tutti gli uomini che vivono sulla Terra sono vostri
fratelli e vostre sorelle: trattate li perciò sempre con grande
rispetto."

Poi diede il fagotto, la
pipa e la pietra rossa al capo tribù. La donna indicò i sette
cerchi scavati sulla pietra e disse che ognuno rappresentava una
cerimonia sacra. "Oh, capo tribù, il Grande Spirito ti dona questa
pipa, così avrai la Conoscenza. lo ti insegnerò la prima cerimonia
e tu imparerai le altre al momento opportuno!" Quindi insegnò al
capo la cerimonia che serve a tenere lo spirito dei
morti vicino alla tribù.
"Quando muore qualcuno, la persona scelta per
conservare lo spirito del morto fumerà la pipa. Quella persona
dovrà essere buona e pura. Il giorno
in cui l'anima lascerà il corpo, quattro
donne diverranno sacre e da queste stesse donne nasceranno dei
figli. In questo modo i membri della vostra tribù saranno sempre
più numerosi e tutti voi sarete benedetti. " Tutti la ascoltavano
e tutti credevano alle sue parole. "Io sono il simbolo delle
quattro epoche della vita: da sempre veglio su di voi e alla fine
ritornerò". Tutti si chiedevano che cosa significassero quelle
ultime parole. Poi la videro allontanarsi di nuovo verso il sole.
Nessuno riusciva a distogliere lo sguardo mentre si dirigeva alla
grande pianura. Poi la donna si arrestò, si sedette e si guardò
indietro.

Quando
si alzò, pochi istanti più tardi, ci fu un' esclamazione generale
di meraviglia: la bellissima donna si era trasformata in un
cucciolo di bufalo rosso e nero, che si allontanò verso
l'orizzonte, ma poi si arrestò di nuovo, si coricò sul dorso e li
guardò. Poi si alzò ancora e, in quel momento, il suo manto spesso
e ricciuto apparve bianco come la neve. Nessuno riusciva a
distogliere gli occhi da quell'incredibile spettacolo. Poi, dopo
pochi passi, il bufalo si arrestò nuovamente, si coricò sul dorso
e li guardò. Questa volta il suo manto divenne di nuovo nero e
rosso. Il bufalo continuò la sua corsa: quasi ai piedi delle
colline l'animale si fermò ancora una volta e si girò. Poi fece
quattro inchini ai quattro punti cardinali e quindi trasmutò in
frammenti di luce. Un soffio di brezza scosse l'aria e poi svanì.
La tribù si prese cura della Pipa donata dal Sacro Spirito,
insegnando le sacre cerimonie ai figli. In seguito la tribù
apprese che, cambiando colore, il bufalo aveva mostrato loro le
quattro epoche della vita. Da allora ogni nuova era è annunciata
dalla nascita di un bufalo speciale. Qualche anno fa, negli Stati
Uniti, nacque un bufalo bianco. Genti appartenenti a nazioni e a
tribù diverse si riunirono per ammirarlo: gli fu dato il nome di
Miracolo.
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