














 |

|

Le radici dello zoroastrismo vanno
ricercate nella Persia di oltre 3000 anni fa e nel profeta
Zoroastro (o Zarathustra, che in persiano antico significava 'uomo
ricco di cammelli'). La pacifica società in cui Zoroastro viveva
fu distrutta da tribù guerriere e fu questa lotta fra il bene e il
male a ispirare i suoi insegnamenti. Oggi i seguaci del
zoroastrismo nel mondo sono circa 100000. Molti vivono nell'India
occidentale e sono chiamati 'parsi' . I loro antenati fuggirono
dall'Iran (la Persia) quando questo divenne un Paese islamico.
Principali credenze

Per lo
zoroastrismo esiste una divinità suprema, Ahura Mazda, creatore
del mondo e di tutto ciò che vi è in esso, dispensato re di bontà,
verità e luce. Il suo antagonista è lo spirito malvagio di Angra
, Mainyu, che sarà alla fine sconfitto dalle forze del bene. Vi
sono anche sei divinità
minori, chiamate Amesha
Spenta (santi immortali). Quando un essere umano muore, viene
giudicato in base al suo comportamento in vita. Se le buone azioni
superano quelle cattive, la persona attraversa un ponte e va in
paradiso. Ma se le azioni cattive superano quelle buone, il
defunto precipita dal ponte e cade nell'inferno. Zoroastro
insegnava anche che un giorno verrà un salvatore che scaccerà il
male e riporterà il mondo allo stato di perfezione iniziale.... I
seguaci dello zoroastrlsmo venerano la divinità nei templi del
fuoco. Questo si trova a Bombay, in India. Essi sono convinti di
doversi comportare bene in vita allo scopo di concorrere alla
salvezza del mondo.
Riti e cerimoniali

In
occasioni speciali come sposalizi, funerali, o nei giorni in cui i
ragazzi ricevono le loro cinture consacrate, i sacerdoti officiano
cerimonie nel tempio del fuoco. La gente comune non vi è ammessa,
ma può partecipare ad altri servizi religiosi di ringraziamento e
di devozione con cui si celebrano festività e avvenimenti storici.
Questi riti possono essere eseguiti in qualsiasi luogo pulito.
Pratiche religiose

Uno zoroastriano deve pregare cinque volte
al giorno (dall’alba a mezzanotte) alla presenza del fuoco carico
di tutto il suo simbolismo cosmico ed emblema, per il fedele,
della virtù. La preghiera è preceduta da abluzioni rituali. Centro
del culto è sia il fuoco domestico, custodito in un apposito
braciere, sia quello dei templi, che, secondo una pratica
affermatasi a partire dal IV secolo a. C., è mantenuto sempre
acceso. Maschi e femmine ricevono la medesima iniziazione
religiosa (fra i 7 e 9 anni presso i Parsi, fra i 12 e i 15 anni
presso gli iraniani): in tale occasione viene indossata una
camicia sacra (sedra), sulla quale si annoda il cordone (kusti)
sacro, che deve girare tre volte attorno alla vita. Nascita e
matrimonio non comportano cerimonie particolarmente interessanti,
mentre le cerimonie funebri sono molto importanti e intendono
isolare l’impurità del cadavere e dare un aiuto all’anima. Dopo la
morte il corpo, avvolto in un sudario di cotone, viene trasportato
con un catafalco di ferro (dopo le preghiere rituali dei
sacerdoti) e posto su una torre di pietra dove la carne si
decompone rapidamente e viene divorata dagli avvoltoi, mentre le
ossa si sbiancano al sole e al vento. I partecipanti al funerale
eseguono alla fine abluzioni purificatrici. Oggi alcuni ricorrono
alla cremazione elettrica o all’inumazione (in tal caso la bara è
posta nel cemento per proteggere la purezza della terra). Le
preghiere dei sacerdoti servono per aiutare l’anima nel suo
viaggio.
|
Fai felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina

Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|