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Tra le
cose più belle del Natale c'erano i preparativi, o almeno era questo
che pensava Lizzy. Tutto iniziava quando ognuno aveva un segreto per
chiunque altro, e dopo poco la casa profumava da cima a fondo di
cannella, chiodi di garofano e anice. Gli urli sdegnati della mamma
facevano parte dell'atmosfera, e si sentivano ogni volta che
qualcuno rubava un pezzetto della pasta per i dolcetti, assieme al
rumore dei ferri da calza della nonna, che cominciava a lavorare a
maglia di primo mattino. Da quando fuori si era posata la neve,
Buffalo Bill non usciva più da dietro la stufa. Si poteva chiamarlo
quanto voleva: lui non faceva una piega. Se ne restava lì steso come
fosse sordo. Alla sera venivano spesso i vicini in visita.

Allora il
papà prendeva il violino dall'armadio, Piet e Lizzy lo
accompagnavano con i loro flauti di legno e gli altri cantavano. In
quei giorni a Lizzy piaceva molto aiutare la mamma in cucina. C'era
sempre qualcosa da fare. Bisognava aggiungere più legna del solito
alla stufa, le teglie da forno dovevano essere ben unte e si doveva
stendere la pasta e tagliarla. Tagliare la pasta era l'attività
preferita di Lizzy. La ragazzina prendeva un bicchiere da vino e lo
premeva nella sfoglia stesa una volta dopo l'altra. Quando aveva
finito, usava un coltello per sollevare con attenzione i biscottini
crudi e appoggiarli sulla teglia. Tutti in ordine uno accanto
all'altro. "Peccato", le diceva la madre. "Peccato che non abbiamo
nessuna formina. Quando ero piccola, a casa avevamo cuori e stelle,
galletti, coniglietti, cerchi e rombi. Invece qui a Elk City di
formine non se ne trovano, e solo rotondi, i biscottini sono
noiosi". Lizzy guardava meravigliata le file di dolcetti rotondi
disposte sulla teglia. "Ma mamma", esclamava allegra, "perché sei
così triste? A me non sembrano mica noiosi: guarda un po'!" La
bambina indicava il primo biscotto di una fila: "Questo è il sole e
accanto c'è la luna piena. Poi c'è una moneta da un dollaro, poi una
pedina da dama e la testa pelata di Mr. Adams vista da sopra.

Questo
qui è uno zero e quella una crepe, poi ci sono l'occhio di un
uccello, un fiore rotondo, il punto sull'ala di una farfalla e un
sacco di stelle. Qualche giorno fa Miss Kathy ci ha spiegato che in
realtà le stelle sono rotonde e che non hanno davvero i raggi. Come
fai a dire che i nostri dolcetti sono noiosi?" La mamma dovette dare
ragione a Lizzy, e quando il giorno di Natale qualcuno si metteva un
biscottino rotondo in bocca, la ragazzina diceva ogni volta: "Ora
stai mangiando la luna piena, o la testa pelata di Mr. Adams vista
da sopra, o il punto sull' ala di una farfalla". E con quelle parole
i dolcetti diventavano anche più buoni.
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