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Ogni volta
che Cleo pensava al mare, sentiva sempre una grande nostalgia. Non
che il mare lo conoscesse, lui infatti era soltanto un piccolo
pesciolino rosso che abitava in un acquario. Del mare però ne aveva
sentito parlare dal nonno e il nonno glielo aveva descritto così
bene, che anche a Cleo sembrava di esserci proprio stato. Conosceva
le onde che s’infrangono sugli scogli, ne sentiva il rumore e pure
l’odore, quel profumo particolare di salsedine e sale che solo
l’acqua del mare può avere. Ogni notte sognava di essere là in mezzo
agli abissi, sognava i coralli colorati, le alghe marine, a volte
immaginava persino di veder passare i delfini e che i delfini
girandosi gli dicessero: “ Buongiorno Cleo, cosa fai di bello oggi?”
Naturalmente non tutti i pesci erano buoni come i delfini. Lui però
non aveva paura, anzi magari gli fosse capitato d’incontrare un
pesce cattivo; se fosse successo sapeva bene come fare. Si sarebbe
fatto rincorrere e poi all’ultimo momento si sarebbe infilato dentro
ad una roccia e avrebbe fatto a quel pesce le boccacce, così
imparava a stare al suo posto! Clea invece, una pesciolina di colore
blu, tutte queste cose le aveva vissute fin da piccola, sì perché
lei nel mare c’era nata. Ne conosceva tutti i segreti, sapeva
quand’era il momento di scappare perché arrivavano i pesci cattivi o
i pescatori con le loro grandi reti. Ogni giorno non aveva che da
inventarsi un nuovo giro, diversamente da Cleo, che non faceva altro
che girare giorno e notte dentro a quella sua scatola di vetro.

Nonostante
tutto si sentiva molto sola, forse perché gli mancava un vero amico
con cui trascorrere le sue giornate e pur di avere quella
gradita compagnia, sarebbe andata ad abitare da qualsiasi parte,
magari anche in un acquario! Ogni volta però, che ne parlava alla
nonna, questa si stizziva talmente da cominciare a sputacchiare
bolle come una saponetta. “ Vuoi andare via dalle maree? Per le
pinne della mia trisnonna mai sentita una simile sciocchezza!” Clea
comunque non voleva darsi per vinta e un giorno che il mare era
liscio come l’olio, si avvicinò alla riva. Proprio allora vide una
bambina con in mano un sacchetto di plastica trasparente e dentro al
sacchetto, un pesciolino tutto rosso. Curiosa si avvicinò per vedere
di cosa si trattava. Il sacchetto era immerso per metà nell’acqua e
per metà no, forse la bambina voleva far vedere il mare al suo
pesciolino, ma senza che il pesciolino le scappasse, naturalmente.

E
naturalmente si trattava proprio di Cleo. Clea si avvicinò ancora di
più ed osservò il pesciolino rosso, che a sua volta la guardava più
incuriosito di lei. Incredibile a dirsi, ma dopo solo pochi secondi
i due non riuscivano più a staccare gli occhi l’uno dall’altra.
Proprio in quel mentre però, il mare prese ad agitarsi e una grossa
ondona arrivò addosso alla bambina, che a quel punto, lasciò andare
tutto quanto. Cleo fu immediatamente preso in mezzo a un vortice di
flutti; questi cominciarono a spingerlo da ogni parte,
sbatacchiandolo in su e giù e facendolo ruotare nel sacchetto come
se fosse finito dentro ad una centrifuga!

Il
poverino non immaginava nemmeno alla lontana cosa fosse il mare
quando si scatenava in tutta la sua forza e senza accorgersene, finì
per perdere i sensi. “ Do do dove sono finito?” domandò dopo un po’
quando si riprese, ma guardandosi intorno si accorse che era di
nuovo nel suo acquario. “ Beh dopo tutto me la sono cavata piuttosto
bene” pensò fra se e se” “ peccato però che non vedrò mai più quella
pesciolina”. Il piccolo Cleo non si era accorto che la sua
padroncina dentro al sacchetto trasparente, aveva trovato anche una
bella pesciolina blu di nome Clea…
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