Il Patrono

Il legame tra San
Valentino e gli innamorati è legato alla tradizione anglosassone
medievale, secondo la quale gli uccelli iniziano a nidificare il
14 febbraio risvegliandosi alla vita e al santo di quel giorno
sarebbe toccata la protezione appunto degli innamorati. "San
Valentino, la primavera è vicino" recita uno dei detti popolari e
leggende e curiosità sono prolificate su questo santo, la cui
storia è un po' confusa per la presenza di due santi con lo stesso
nome vissuti nello stesso periodo e morti entrambi martiri a Roma.
Valentino era vescovo di Terni e si recò a Roma per guarire un
ammalato. Durante il suo soggiorno romano convertì il rinomato
filosofo Cratone e tre suoi giovani discepoli ateniesi,
esponendosi con il suo zelo alla facile delazione dei pagani. Il
vescovo venne tradotto in tribunale e condannato alla
decapitazione, che avvenne nell'anno 273. I tre giovani
neoconvertiti ne trasportarono allora il corpo a Terni dove fu
sepolto dalla sua comunità cristiana. A lui facevano ricorso le
giovani coppie che volevano far pace. E` patrono di Terni, Breno e
Passau, protettore dei giovani e appunto degli innamorati. E`
raffigurato, a volte, in veste di soldato di Cristo ed è invocato
per i dolori al ventre, gli svenimenti e contro le cadute e la
peste.
La Leggenda

Il
villaggio di Rotondella pare sia sorto sulle ceneri di tre casali:
Santa Laura, Santa Lucia e Trisaia. Alcuni narrano che qui vigeva
uno strano governo: gli ecclesiastici governavano sui contadini, i
cui figli. per "vocazione", potevano diventare anch'essi
sacerdoti. Uno di questi monaci, nato povero ma in quel periodo
padrone di quelle terre, organizzò una cerimonia in onore delle
sante. Durante la festa, una zingara volle predire il futuro. La
scelta s'indirizzò verso il monaco ma, all'improwiso, la zingara
fuggì via gridando. Il monaco chiese il perché di quel
comportamento, ed ella gli svelò di averlo riconosciuto come suo
figlio per la somiglianza col padre; questi, morto nel casale di
Santa Laura, aveva affidato il figlio a una famiglia di contadini.
Da allora, tutti i figli degli zingari furono accolti con gioia
nei tre casali che portarono alla nascita di Rotondella.
Usi e Costumi

Le
caratteristiche geomorfologiche della Basilicata, inclusa la sua
particolare posizione geografica, nonché le vicende storiche e
linguistiche dei suoi abitanti, hanno permesso che si
conservassero intatte numerose tradizioni che da sempre fanno
parte del patrimonio culturale della regione. Al periodo
longobardo, ad esempio, risale la parola tedesca Morgengab, il cui
significato è “dono del mattino”. Il “rito” consiste in un dono
che il marito fa alla moglie all’alba della prima notte di nozze.
Parte dei suoi beni vengono offerti alla sposa come ringraziamento
per l’amore donatogli. Altra usanza è quella del Ceppo legata alla
richiesta ufficiale di fidanzamento da parte giovane alla
fanciulla amata. Consiste nel posizionare davanti alla porta di
casa della prescelta un ceppo, selezionato in base al carattere
della destinataria. Naturalmente, anche la risposta della futura
sposa è lasciata ad un gesto simbolico; infatti, se lei accetta
porta il ceppo in casa; se rifiuta lo lascia rotolare per strada.
E’ noto che nel mondo delle tradizioni popolari,
intervengano fenomeni e reazioni recepiti poi in riti collettivi
che provocano sentimenti di profonda partecipazione emotiva. Sia
nella provincia di Matera che in quella di Potenza, emblematica è
l’usanza del Lamento funebre. Consiste in pianti e grida di
dolore, da parte delle donne di famiglia del defunto e delle
vicine, e si divide in più momenti. La prima fase è di completa
isteria, di manifestazione di un dolore acuto; la seconda fase,
invece assume i toni di un lamento melodico, ritmico, nel quale si
esaltano le virtù del defunto. Si presume che il rito abbia
un’origine precristiana, visto il divieto di invocare i Santi.
Riserve
Naturali Basilicata:

-
Riserva Naturale
Abetina di Laurenzana
-
Riserva Naturale
Agromonte Spacciaboschi
-
Riserva Naturale
Coste Castello
-
Riserva Naturale
Grotticelle
-
Riserva Naturale I
Pisconi
-
Riserva Naturale
Lago di Pignola
-
Riserva Naturale
Lago Laudemio (Remmo)
-
Riserva Naturale
Lago Piccolo Monticchio
-
Riserva Naturale
Metaponto
-
Riserva Naturale
Monte Croccia
-
Riserva Naturale
Rubbio
Oasi
WWF Basilicata:
-
Oasi WWF Bosco del
Policoro
-
Oasi WWf del Lago
di S. Giuliano
-
Riserva regionale
Abetina di Laurenzana
-
Riserva regionale
del Pantano di Pignola
-
Oasi WWF Faggeta di Moliterno
Aree
Protette Basilicata:
-
Oasi di San
Giuliano
-
Parco archeologico
Chiese rupestri del Materano
Musei

Museo Archeologico
Provinciale
Potenza - via Ciccotti
Tel. 0971/444833
Feste

Il maggio di Accettura
Ad Accettura, in provincia
di Matera, ancora oggi si pratica un antichissimo rito nuziale
propiziatorio. Nel giorno dell'Ascensione, taglialegna e boscaioli
vanno alla ricerca dell'albero più alto e dritto di Montepiano,
perché diventi l'albero di "maggio". Analogamente, il giorno della
Pentecoste, i giovani di Gallipoli scandagliano i boschi alla
ricerca della "cima", un agrifoglio spinoso e ramificato,
considerato la sposa del "maggio". Così, in questi giorni, vengono
intonati poetici canti d'amore e di corteggiamento, per
accompagnare l'incontro tra i due sposi. Il martedì successivo, il
maggio viene trasportano da alcuni buoi, mentre la cima viene
portata a spalla, preceduta da una lunga fila di costruzioni
votive, le "cende". Dopo che la cima è innestata sul maggio,
questo viene eretto nell'imponenza dei suoi 35 metri.
Come per incanto, la cima fruttifica rapidamente, e gli abitanti
iniziano a sparare sui cartellini che vi hanno appeso (un tempo vi
si appendevano animali vivi!). L'antica usanza della scalata del
maggio, prova di forza e rito di passaggio all'età adulta è andata
persa nel tempo, ma la festa mantiene comunque il suggestivo
sapore di rituali di fecondazione della natura.
Stracciamento del carro
A Matera, alla fine della
processione in onore di Maria Santissima della Bruna, il 2 luglio,
la folla dà l'assalto al carro di cartapesta utilizzato per
trasportare la statua. Quando il carro è ridotto in pezzi, ognuno
dei partecipanti all'assalto ne raccoglie un pezzetto,
considerandolo una preziosa reliquia porta fortuna. L'assalto
repentino del magnifico carro, magistralmente adornato,
costituisce uno spettacolo suggestivo per chi si trovi ad
osservarlo.
Festa di San Rocco
Ogni anno, tra il 14 ed il
21 agosto, si ricorda l'evocazione di San Rocco, da parte degli
abitanti di Montescaglioso (Matera), avvenuta nel 1857, per
allontanare la minaccia di un terremoto. Da quel momento Rocco
divenne il patrono del paese ed è oggi ricordato tra sontuosi
festeggiamenti.
La mattina del 20 agosto, giorno principale della settimana di
festa, parte un'immensa processione capeggiata dalla statua del
santo, portata a spalla dai fedeli attraverso tutte le vie del
paese. Alla fine della giornata inoltre, parte la sfilata del
carro trionfale, costruito in cartapesta e legno circa settant'anni
fa dagli abili artigiani locali, e condotto da sette meravigliosi
cavalli che trasportano il santo. Il diritto di tirare il carro, è
deciso un mese prima della parata e va al miglior offerente di
un'asta indetta nel paese.
Accanto alla cerimonia religiosa, vi sono esibizioni di bande
musicali e meravigliosi spettacoli pirotecnici.
I Maggi
Una particolare importanza rivestono le feste denominate Maggi,
espressione unica in Italia delle comunità montane nell'area del
Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane.
In queste feste si esprime il rapporto strettissimo che la
popolazione ha con l'ambiente circostante caratterizzato dalle
montagne e i fitti boschi. Si tratta dei Culti Arborei celebrati
ad Accettura, Oliveto Lucano, Pietrapertosa e Castelmezzano.
Questi hanno in comune la rappresentazione dell'unione tra un
albero ad alto fusto, un Cerro (il Maggio), che rappresenta il
maschio, ed una Cima, la regina del bosco solitamente un
agrifoglio. I due alberi vengono tagliati nei boschi e trasportati
in paese attraverso un rito particolarmente suggestivo a cui
partecipano centinaia di persone accompagnati dal suono delle
zampogne dei pifferi e dei tamburi.
Il Maggio è trainato da numerose coppie di buoi. Durante il
tragitto vi è una sosta nella quale si ripone il Maggio ed i "maggiaiuoli"
si riposano: in questo momento canti e balli, ancora una volta,
accompagnano la sosta.Si giunge infine in paese dove avviene
l'incontro fra il Maggio e la Cima. Il giorno dopo si da inizio al
matrimonio fra il Maggio, il tronco, e la Cima, la chioma.Il rito
prevede la preparazione dello sposo, il Maggio, e della Cima, la
sposa, il giorno della Pentecoste. Nel momento in cui le due parti
sono unite ad incastro, il matrimonio è consumato e la festa
inizia con la musica e le danze caratteristiche.L'albero ottenuto
dall'innesto è issato in fondo alla piazza. Coperto di doni è
pronto per la scalata finale effettuata da giovani che si
cimentano mettendo in mostra la propria forza fisica e abilità.
Il Maggio rimane in piazza fino al giorno del Corpus Domini.
Sagre

Marzo-Aprile
Satriano -
Durante il Carnevale, un uomo, travestito da
albero (simbolo di prosperità) gira di casa in casa chiedendo
dolci, che poi verranno distribuiti in mezzo alla piazza a tutti i
partecipanti.
Maggio
Potenza -
Il 29 e 30 del mese sfilerà la Processione
dei Turchi in ricorrenza di San Gerardo che fermò i turchi sul
fiume Basento. La manifestazione sarà composta da un corteo in
costumi del Tre-Quattrocento; alla guida dei soldati cristiani ci
sarà un bimbo vestito da vescovo, in testa alle milizie turche il
Gran Visir.
Maggio-Giugno
Melfi -
Il giorno della Pentecoste si svolge la
Festa dello Spirito Santo.
Giugno
Rotonda -
"Sagra dell'abete".
Viggiano -
"Sagra delle fragole".
Agosto
Filiano e Moliterno -
"Sagra del pecorino".
Sarconi -
"Sagra del fagiolo".
Viggianello -
Festa dell'albero di abete.
Settembre
Rionero in Vulture -
Dal 1º al 3 del mese si svolge la "Sagra dell'Aglianico".
Ottobre
Venosa -
La prima domenica del mese per la Festa
della Vendemmia.
Barile - "Sagra
dell'Aglianico e delle castagne".

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