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Carnevale

Che fracasso!
Che sconquasso!
Che schiamazzo,
mondo pazzo!
E’ arrivato Carnevale
buffo e pazzo,
con le belle mascherine,
che con fischi, frizzi e lazzi,
con schiamazzi,
con sollazzi,
con svolazzi di sottane
e di vecchie palandrane,
fanno tutti divertir.
Viva, viva Carnevale,
che fischiando,
saltellando,
tintinnando,
viene innanzi e non fa male;
con i sacchi pieni zeppi
di coriandoli e confetti,
di burlette e di sberleffi,
di dispetti,di vestiti a fogge strane,
di lucenti durlindane,
di suonate, di ballate,
di graziose cavatine,
di trovate birichine.

Febbraio
Il febbraio pazzerello
ci ha portato il Carnevale
a caval d’un asinello
e con seguito regale:
Pantalone e Pulcinella
e Rosaura e Colombina
Balanzone con Brighella
e Pieretta piccolina.
A braccetto con Gioppino
che dimena un gran bastone,
van Gianduia e Meneghino
sempre pronti a far questione.
Arlecchin chiude la schiera
che, fra canti, balli e lazzi
lieta va da mane a sera


Girotondo delle mascherine

Girotondo, girotondo,
noi giriamo tutto il mondo.
C'è Gianduia e Meneghino,
Pulcinella e Arlecchino.
C'è Brighella e Pantalone,
Meo Patacca e Balanzone,
Beppe Nappa siciliano,
Stenterello che è toscano...
Girotondo, girotondo,
noi viaggiam per tutto il mondo,
e con noi portiam la gioia
che è nemica della noia
.

 La canzone delle mascherine

Un saluto, a tutti voi;
dite un po’ chi siamo noi?
Ci guardate e poi ridete?
Oh! mai più ci conoscete!
Noi scherziam senza far male,
Viva, viva il Carnevale!
Siamo vispe mascherine,
Arlecchini e Colombine,
diavolini, follettini,
marinai bei ciociari
comarelle vecchierelle:
noi scherziam senza far male,
viva, viva il Carnevale!
Vi doniamo un bel confetto,
uno scherzo, un sorrisetto;
poi balliamo poi scappiamo.
Voi chiedete: Ma chi siete?
Su pensate, indovinate.
Siamo vispe mascherine,
Arlecchini e Colombine,
diavolini, follettini,
marinai bei ciociari
comarellevecchierelle:
noi scherziam senza far male,
viva, viva il Carnevale!

Viva i coriandoli di Carnevale

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell'allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l'assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

Carnevale in filastrocca

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi-
Colombina, - dice, - mi sposi?
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: - E’carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.

Il vestito di Arlecchino

Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone :
'Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!".

Carnevale

Oggi carnevale è il re

d'ogni via della città,

allegria adesso c'è

e odor di libertà.

  Pulcinella e Balanzone,

Colombina ed Arlecchino,

poi Gianduia, Pantalone,

con Brighella e Meneghino.

  Vanno in giro i mascherati

a far balli, scherzi e lazzi,

sono i guai dimenticati

tutti sembrano un pò pazzi.

  I coriandoli nel cielo

pure al sole fanno il velo,

sopra i carri stanno in tanti

a lanciar stelle filanti.

  Dai tiriamo su la testa

e corriamo ancora intorno,

finirà presto la festa

già domani  è un altro giorno.

 

Finalmente è carnevale

Ogni scherzo adesso vale,

sono giorni d'allegria

tutto è gioia e simpatia.

  C'è letizia dentro i cuori

tutti i bimbi vanno fuori,

delle maschere è la festa

Arlecchino sempre in testa.

  Più degli altri poverello

ma il vestito suo è il più bello,

di colori e luce pieno

sembra sia l'arcobaleno.

  E' da sempre squattrinato

ma in amore  fortunato,

ama quella mascherina

che si chiama Colombina.

  E felice lui saltella

abbracciato alla sua stella,

è l'amico dei bambini

al suo cuor sempre vicini.

Peppe Nappa

Nel clamor del carnevale

svelta la tristezza scappa

ed è cosa assai normale

che arrivi Peppe Nappa.

Col vestito celestino

corre e gioca a girotondo,

sembra sempre ragazzino

mette sottosopra il mondo.

  Porta a spasso un gran cappello

su un testone portentoso,

lui si crede molto bello

perch'è proprio vanitoso !

  Dicon sia tonto un poco

ma la cosa non lo turba,

la sua vita  è solo gioco

e la mente forse furba.

  Son Peppe Nappa siciliano,

mascherina un pò da niente

ma ho il cuore nella mano

e il sorriso do alla gente

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