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Filastrocca di Halloween

Simona Maiozzi

E’ una notte scura scura
di fantasmi e pipistrelli,
una notte di paura
da far torcere i budelli.
E’ una notte di terrore
che risveglia ogni vampiro,
una notte di rumore
da far togliere il respiro.
Ma chi avanza da lontano
con in mano il suo cestino?
E’ una mummia, un brutto nano,
è una strega o un assassino?
Ma guardate: son bambini !
Sono mostri mascherati:
chiedono dolci e pasticcini
ai vicini un po’ allarmati.
Van bussando ad ogni porta
e ridendo a crepapelle
fan scherzetti di ogni sorta
per avere caramelle.
Halloween, festa pagana
è però una buona cura :
i timori li allontana
e fa scappare la paura!
Le Streghe

Maria Rosaria Longobardi

Nel paese delle streghe
è sempre  il tempo delle spighe,
spighe di grano,
spighe al sole,
spighe,spighe,
per chi ne vuole!
Con i chicchi delle spighe
le streghe preparano
filtri d’amore,
li pestano bene,
li seccano al sole,
li uniscono poi a petali di viole,
di girasole,di ciliegio,
di genziana, di margherita,
di biancospino,di ciclamino
e a questo impasto
aggiungono tosto
 sangue di rospo ,
cuor di cerbiatto ,
lingua di gatto,
ali di pipistrello,
dente di drago
ed infine acqua di lago.
Macinano bene coi loro frantoi,
e i filtri son pronti ,
son pronti per noi !
La pozione non ha scadenza,
potrai farla bere anche a distanza ,
anzi , più tardi lei si berrà
più l’effetto ci sarà.
Le streghe non hanno bacchette ,
non sono graziose come le fate,
son d’aspetto assai curiose ,
naso lungo , bocca stretta ,
occhi vicini , da civetta.
Cavalcan le scope ,
da mattina a sera ,
si ferman nel bosco
nella notte nera
                e con le loro colleghe fino all’alba           
danzano il sabba,
il ballo delle streghe.

Il Posto giusto della strega

M. Rosaria Longobardi

Un paese era in balìa
della strega Melodìa,
che trasformava con la magìa
ogni cosa per la via.
Erano tutti alla sua mercé,
tutti quanti, perfino il re.
Se qualcuno sbadigliava
in un pesce lo trasformava,
se qualcuno starnutiva
lo chiudeva in una stiva,
se qualcuno poi piangeva
ogni sua lacrima diveniva
una goccia d’acqua marina.
Sconvolgeva con la fattura
tutta quanta la natura
tutti gli alberi e le piante
che trasformava in un istante.
Neppure le cose lasciava in pace,
nemmeno le pietre di quel paese.
Così presa dalla frenesìa
ogni cosa mutava con la magìa.
Non c’era modo di fermarla,
non c’era guardia che potesse arrestarla.
Ma per fortuna arrivò dal mare
la strega Marbella, sua consorella,
che le chiese con cortesìa,
di provare la sua magìa
sui coralli e l’erba marina,
per farli tornare più belli di prima.
Nelle azzurre distese
non combinò più sorprese,
anzi quel posto le fu assai congeniale
perché era una strega, una strega di mare.
La strega Melodìa
non era nata per star sulla via
di paese o di periferìa:
quell’esperta di stregonerìa
era di un’altra categorìa.
Così, seguendo di una nave la scìa,
cambiò anche il nome e si chiamò Marìa.
Halloween colours

Black cat
Orange pumpkin
White ghost
Green-eyed monster
Black, orange, white, green
These are the colours
Of Halloween!
Black cats
Whitches hats
Jack o'lantern
Jack o'lantern
Black, orange, white, green
These are the colours
Of Halloween!
Ghiga e Ghega sono maghe

Ghiga e Ghega sono maghe,
son megere con le rughe
o, la gente dice, streghe.
Fanno gesti, pappe grigie,
purghe, gemiti e magie,
piogge gelide o roghi,
velenosi sughi ed aghi:
basta solo che le paghi.
di Roberto Piumini
La strega

C'è una strega molto brutta
che ha perduta la parrucca
e rimasta tutta pelata
ed è anche arrabbiata.
Rit.Aaaahaaaa pereppepe zumm zumm
pereppe pe zumm zumm zumm zumm
Cerca di qua cerca di la
la mia parrucca dove sarà
guarda in sù guarda in giù
ma è sparita e non c'è più.
Rit.
Prende allora la sua scopa
e fa un giro per l'Europa
ma al ritorno verso sera
perde anche la dentiera.
Rit.
Siede allora sopra un vaso
ma le si stacca pure il naso
e mentre si toglie le scarpe vecchie
le si staccano anche le orecchie.
Rit.
Prende allora dei cerotti
per attaccare i pezzi rotti
ma la iella non è finita:
le si staccano anche le dita.
Rit.
Allora la strega fuori di sé
si guarda allo specchio e sapete chi c'è
ci sono io che la guardo in faccia
le faccio la lingua e la boccaccia
poi all'improvviso le grido:"BUUH"
lei scappa via e non torna più!!
Filastrocca delle Streghe

Vieni, vieni in mezzo al bosco,
sette streghe io conosco
vivono in una casina
tutta zucchero e farina.

Vieni non aver paura,
Se la notte è scura, scura
Ci rischiarerà il cammino
Una lucciola col lanternino.

Vieni mano nella mano,
camminiamo piano, piano
troveremo una casina
tutta zucchero e farina.

C'è una strega grassa, grassa,
rompe tutto quando passa;
ce n'è una senza denti,
quando mangia non la senti.

Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.

Ce n'è una vanitosa
Che sta tutto il giorno in posa;
Ce n'è una molto bella
Che prepara la ciambella.

Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.

Ce n'è una molto vecchia
Porta l'acqua nella secchia;
Ce n'è una che con gli aghi
Fa le calze per i maghi.

Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.
Ce n'è una magrolina
Che si alza la mattina
Per svegliar le sue sorelle
Con un piatto di frittelle!

Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.

Le Streghe

Danzan le streghe
la danza con i maghi,
fanno i filtri magici
per spaventare i draghi.
Gira, gira il pentolon
tira su il coperchio;
fuoco, fuoco notte e dì
le streghe fan così!

Zampe di rana,
occhi di serpente,
quattro pipistrelli e
un ragno senza un dente.
Gira, gira il pentolon
tira su il coperchio;
fuoco, fuoco notte e dì
le streghe fan così!

W Halloween!

Una mucca gioca a palla
con una zucca gialla.
Un fantasma birbantello
si traveste da pipistrello.
Sotto l'ombrello
va in giro un vampirello.
Lo scheletro giallo
si diverte a fare un ballo.
Un lupo nero, nero
incontra un ragno vero,
decidono di cantare e ballare
con le streghe rare.
Il drago sputafuoco
si incastra nella ragnatela
e accende una candela.
Un brutto mostro
si sporca con l'inchiostro.
Tutti i bimbi ridono nel chiostro

Nella notte di Halloween

Notte buia notte scura
ora devi aver paura!
Notte buia di spavento
fuori soffia forte il vento!
Sulle ali di un pipistrello
io ti succhierò il cervello...
Coi denti di barracuda
mangerò la tua carne cruda,
con le spire di un pitone,
io ti mangio in un sol boccone.
Mentre serpi e sanguisughe
ti faran venire le rughe,
Se ti mordono i serpenti
ti verrà il mal di denti...
E coi morsi degli scorpioni
ti verranno dei bubboni...
Oramai è finita
sta allegro in questa vita,
non scappare resta qui
è solo la filastrocca di Halloween!

Filastrocca della streghetta

Sul prato pieno di fiori
c'è una casetta di tre colori
con tanti vasi alla finestra
e buoni dolci in bella mostra.
Lì ci vive una streghetta
armata solo di bacchetta
che prepara senza sosta
filtri pozioni e...buona pasta.
E' una vera golosona
mangia solo roba buona
che cucina con gran cura
stando attenta alla misura:
cinque chicchi di caffè
due scodelle di buon tè
un cucchiaio di farina
una fetta di fontina.
Pesa mescola ed annusa
e il suo gatto fa le fusa.
(Cristina Ansuini)

I giochi di Halloween



Il fantasma del mattino
Gioca a nascondino
Nella casa fredda e scura
Ma lui non ha paura

Al vampiro della notte
Piace fare a botte
Ma alla fine del duello
Vince sempre il pipistrello

Sulla grande scacchiera
Fa una partita la Morte nera
Sfidando sconosciuti e divi
A rimanere vivi.

La strega col grosso neo
Si diletta con lo Scarabeo
Ma nonostante l'impegno
Perde sempre senza ritegno.

Correre in bicicletta
Piace al mago con la bacchetta
Ma a causa degli anni
Lascia vincere il barbagianni.

La zucca cortese
Gioca a morra cinese.
Carta, coltello o sasso
1 a 0 per lo scheletro tutt'ossa.

Di giochi e di giochini
Che piacciono ai bambini
Ce n'è in gran quantità
Adatti a tutte le età.

Ma tra i tanti quello eletto
È il gioco del Dolcetto o Scherzetto!

Halloween



Uno scheletro col cappello
Un vampiro col mantello.

Maschere nere giù per la strada
Streghe eleganti con scarpe di Prada.

Mele candite in un sacchetto
Zampe di ragno come scherzetto.

Zucca fritta per contorno
Arrosto di corvo cotto nel forno.

Un fantasma che mette paura
Strani rumori nella notte scura.

Una casa fatiscente e stregata
Una tomba abbandonata.

Un gatto nero che sa parlare
Piccoli mostri che posson volare.

Halloween è la festa dei bimbi
E, perché no, anche dei grandi!

Dolcetto o scherzetto?



Aprite la porta voi che siete lì dentro
O vi farò prendere un bello spavento.
Qui venuto, infatti, sono
Per chiedere un dolce oppure un dono.

Prendo di tutto. Lo sapete no?
Caramelle, biscotti, noccioline, bonbon
Ma se preferite posso accettare
Anche qualcosa che non sia da mangiare.

Un treno, una bambola, un pupazzo, un carillon
Quel che vorrete io prenderò
E se proprio non avete nulla da offrire
Aprite comunque o vi farò inorridire.

Con la mia maschera da vampiro
Spavento chiunque quando vado in giro.
Aprite, dunque, signore e signori
É da mezz'ora che sono qui fuori!

La zucca terrificante



Oggi ti voglio insegnare
Come una zucca puoi dedocare.
Trasformando una comune verdura
In una maschera di paura.

Con la mamma devi acquistare
La zucca più grossa che riesci a trovare.
Deve essere soda, levigata e arancione
Insomma, una zucca da competizione.

Quindi, su un foglio prova a tracciare
Il volto che la zucca dovrà avere:
Un naso, una boca e due occhi di fuoco
É così che inizia il gioco.

Definita del viso l'espressione
Procurati gli attrezzi per l'operazione.
Ti serve un coltello ben affilato
E uno scalpello a "V"... L'hai acquistato?

A questo punto, con calma e pazienza
Svuota la zucca della sua essenza.
Taglia, quindi, la calotta superiore
E con un cucchiaio la polpa devi eliminare.

Tolta la polpa che puoi conservare,
procedi facendoti aiutare.
Seguendo il disegno che hai realizzato
Intaglia gli occhi, la bocca e il naso.

Eseguita la complicata operazione
Dicidi se buffa o terribile sarà l'espressione
Procurati, perciò, materiale di scarto
Fili di lana, occhiali, cappelli di feltro.

Qualunque cosa ti è consentita fare
Per rendere la tua zucca migliore.
Potrà avere i capelli bianchi
La pipa in bocca e due baffi giganti.

Potrà essere buona o cattiva
Triste o giuliva.
Buffa o imbronciata
Allegra o arrabbiata.

L'unica cosa che conta sul serio
É che sia frutto del tuo pensiero.
Mettici tutta la fantasia
Creatività e un pizzico di magia!

La dentiera del Vampiro



Che tragedia per un vampiro
Essere privo del canino!

La sua vita va in fumo
Non lo teme più nessuno!
La gente, anzi, lungo il viale
Passa, ride e lo guarda male.

Il fido lupo e il ragno nero
Non lo prendon più sul serio.
Nel castello il pipistrello
Ne ha fatto il suo zimbello.

Quando esce a notte fonda
Sul collo bianco le labbra affonda.
Ma per l'ignaro malcapitato
É un pericolo scampato!

Che tragedia per un vampiro
Essere privo del canino!

Da tempo, ormai, il pover uomo
Non mette in bocca nulla di buono.
Solo brodo e minestrine
Mele cotte e pappine.

Il vampiro triste e affamato
Seriamente si è stancato
Di mangiare questa brodaglia
Ormai da giorni non ha più voglia.

Decide, così, d'improvviso una sera
Di farsi fare una nuova dentiera
E recatosi dal dentista
Incisivi, molari e canini acquista.

E, finalmente, dopo la lunga tortura
Il vampiro torna a far paura.
Alle bimbe e ai bambini
Ora che ha di nuovo i canini!

Che paura per un uomo
Ora che il vampiro ha il dente nuovo.

La notte di Halloween


Nella notte delle streghe
Vi racconto cosa succede.

Ci sono i bimbi per la strada
Che insieme recitano una sciarada.

Ci sono vampiri nel loro mantello
Che chiedon caramelle a questo e a quello.

Ci sono fantasmi sulla porta
Promettono scherzi se non arriva la torta.

Vaga uno scheletro tutto ossa
Fu un tempo il corpo di una signora grassa.

Nella notte delle streghe
Ecco davvero cosa succede.

Succede che insieme i vivi coi morti
Se ne vanno in giro senza passaporti.

Nelle case addobbate a festa
Ci sono zucche col cappello in testa.

Sotto la luna nella notte scura
Si ode un grido che mette paura.

Succede che i bimbi per l'intera serata
Rimangono svegli a fare nottata.

Volete sapere cosa succede
Nella notte delle streghe?

Succede che di dormire non ha voglia nessuno
Evviva la notte del trentuno!

 La zucca alla finestra


C'è una zucca alla finestra
Che mi guarda con aria mesta.

I suoi occhi son di fuoco
E mi fan tremare un poco.

Sulla bocca ha un ghigno strano
Lo osservo da lontano.

Sulla testa ha una parrucca
Più da mostro che da zucca.

Il suo naso è un buco nero
Ho paura per davvero.

Questa zucca terrificante
Fa tremar ogni passante.

Che davanti alla finestra
Passa il giorno della festa.

E al vederla tutti sanno
Che è la notte dell'inganno.

Quando scheletri e vampiri
Sono tutti su di giri.

Quando streghe e fantasmini
Fan paura ai bambini.

É la zucca di Halloween
Festeggiamo per benin!
 
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