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Nel cuore
della savana, in un tempo molto lontano tutti gli animali che oggi
riconosciamo per le loro caratteristiche, avevano un aspetto ben
diverso a quello attuale. In particolare la giraffa non aveva un
collo diverso da tutti gli altri, e l'elefante aveva la stessa
statura degli altri animali. Ma accaddero due episodi assai curiosi.
La giraffa era sempre stata impicciona, e si nascondeva tra i
cespugli per ascoltare i discorsi delle bestie della foresta.
Ovviamente la giraffa non riusciva mai a mantenere un segreto, e per
questo non era molto amata dagli altri animali. Nonostante ciò, il
goffo animale continuava ad origliare e ad allungare la testolina
per spiare tutti quanti. La sua curiosità, però, ben presto fu
motivo di uno strano incidente: infatti, mentre un giorno la giraffa
era nascosta dietro una roccia ad aspettare qualcuno da spiare, non
vedendo arrivare nessuno allungò il collo, e rimanendo in quella
posizione per ben tre ore alla fine si accorse che il suo corpo era
cambiato.

Tanto era
rimasta affacciata che il suo collo si era allungato, e non sarebbe
più tornato come prima! Così da quel momento la giraffa diventò un
animale molto riservato, e non si impicciò mai più degli affari
altrui. Nello stesso periodo avvenne un episodio molto simile a
quello della giraffa. Infatti anche l’elefante, che era un
animaletto piccolo ed esile, aveva un brutto vizio: era molto
ingordo, e voleva essere pasciuto, servito e riverito dagli altri
animali. Per di più, ogni volta che nessuno faceva la guardia alle
provviste, l’elefante divorava ogni cosa fino all’ultima briciola.

Tutte le
creature, stanche delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto e
decisero di porre fine alle angherie dell'elefante. Fino a quel
momento, ogni ragionamento non era servito a niente, così si arrivò
ad adottare rimedi estremi. Gli animali, avviliti per la situazione,
discussero a lungo fino a che, di comune accordo, decisero di dargli
una bella lezione. Anche la giraffa, che aveva già imparato ad avere
rispetto per gli altri, fu pienamente d’accordo con gli altri
animali, e tutti insieme invitarono l’elefante prepotente in un
prato dove avevano preparato un ricco banchetto. L'elefante aveva
accettato ben volentieri, tutto contento di essere venerato dagli
altri. Ma dopo aver mangiato come solo un elefante può fare, gli
furono servite altre pietanze, ed altre ancora. Sdraiato sull’erba,
si sentì gonfio come un pallone. Non riuscì ad alzarsi per tre
giorni, tanto si era abbuffato. L’elefante, alquanto malandato a
causa di quel gonfiore, andò ad immergersi nello stagno per darsi
una rinfrescata. Fu lì che specchiandosi nell'acqua dello stagno,
vide che il suo corpo era rimasto tutto gonfio, enorme, pesante!

La sua
ingordigia lo aveva trasformato per sempre. Quando la giraffa lo
vide conciato a quel modo, lo consolò raccontando la sua esperienza.
Di lì a poco, toccò alla scimmia, che a quel tempo era l’animale più
vanitoso della foresta. Il motivo di tanta vanità era il suo
meraviglioso pelo, molto simile a quello di uno scoiattolo. È
difficile da credere, ma anche la sua coda era folta e vaporosa! La
scimmia, piena di sé, guardava tutti gli altri con aria di
sufficienza, perché riteneva che nessuno fosse tanto grazioso da
meritare di stare accanto a lei. Anche stavolta, gli animali,
sconfortati per la circostanza, discussero a lungo, e sempre di
comune accordo, decisero di dare una lezione memorabile anche alla
scimmia vanitosa. Dopo aver costruito una specie di passerella,
ognuno di loro si procurò una torcia. Tutti insieme invitarono la
scimmia a fare una sfilata per loro, e spiegarono a quella sciocca
bestiola che le torce servivano a creare le luci adatte allo
spettacolo. La scimmia colse subito l’occasione di sfoggiare la sua
meravigliosa pelliccia, ma l’aspettava una brutta sorpresa. Infatti,
mentre al scimmia si pavoneggiava, tutti gli animali lanciarono le
torce addosso alla sciagurata, che per non bruciare viva corse verso
lo stagno.

Quando
uscì dall’acqua, la scimmia aveva il pelo così rovinato che divenne
la creatura più brutta e malridotta del genere animale. In quell’istante
passò da quelle parti il Leone, il Re di tutti gli animali, e si
meravigliò di fronte a quella trasformazione! La giraffa, l’elefante
e la scimmia, avevano cambiato aspetto, e si disperavano al pensiero
di non tornare più come prima……Il saggio leone, allora, cercò di
trovare una soluzione, e così decise di dare una festa in maschera
per tutti gli animali, così che i tre stolti amici non si sentissero
fuori luogo. Tutti gli animali furono felici, e la festa fu chiamata
Carnevale. Tutti erano travestiti, e nessuno poteva riconoscere
nessun altro. La giraffa, la scimmia e l’elefante, per quel giorno
di festa, dimenticarono la loro disavventura, ma dopo il Carnevale,
nulla tornò come prima!
Rossana Costantino
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