Home
Su
Albert Sabin
Alfred Nobel
Archimede
Cristoforo Colombo
Galileo
Luigi Pasteur
Marie Curie
Marco Polo
Magellano
F.lli Lumiere
Vasco da Gama
Edward Jenner
Lavoisier
Robert Koch
Louis Braille
Albert Einstein
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
In quale ambiente si formò Galileo?
Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564; la sua prima giovinezza non fu particolarmente felice: il padre, musico alla corte dei Medici, a Firenze, faticava a mantenere la numerosa famiglia.
A quali studi si dedicò?
Diciassettenne si iscrisse all'Università di I Pisa come studente di medicina, ma gli studi scelti presto delusero Galileo. Egli preferiva applicarsi agli esperimenti scientifici di fisica e matematica piuttosto che  all'anatomia. Abbandonata la facoltà di medicina, divenne professore di matematica a Padova.

 

 
Quali furono le sue prime scoperte?     
A Padova; dal 1589 poté dedicarsi agli esperimenti di meccanica; aveva attrezzato un'officina accanto all'abitazione, e qui costruì diversi strumenti scientifici tra cui il «compasso geometrico», un nuovo tipo di «regolo calcolatore» e il famoso «cannocchiale». Questi anni furono sempre ricordati da Galileo come i migliori della sua vita.
Fu proprio un'invenzione il cannocchiale?
Galileo stesso racconta che «da un certo fiammingo era stato composto un cannocchiale...», e in effetti l'ottico danese Lippershey ne aveva costruito uno nel 1609; Galileo, dopo diverse esperienze, riuscì a fabbricarne uno perfezionando il modello primitivo: gli oggetti venivano ingranditi circa mille volte e sembravano trenta volte più vicini.
Il cannocchiale portò a nuove conoscenze?
Quando Galileo puntò il cannocchiale, posto sul campanile di San Marco a Venezia, verso il cielo, si aprì un mondo nuovo per l'astronomia: la Luna possedeva montagne

 

 
e crateri, attorno a Giove ruotavano quattro satelliti che con il loro moto simile a quello della Luna attorno alla Terra  confermavano la teoria dell'astronomo polacco Copernico. Il movimento dei corpi celesti aveva quindi per centro un astro che non era la Terra, ma era il Sole. Galileo divulgò le sue nuove conoscenze astronomiche in un trattato che venne letto in tutta Italia, e che presto varcò le Alpi.
Perché Galileo fu condannato dalla Chiesa?
Le teorie divulgate dallo scienziato apparivano per la Chiesa contrarie alla Bibbia, in cui si affermava che era la Terra il centro dell'universo. Per questo Galileo fu processato nel 1616 e invitato ad abbandonare le sue opinioni sul sistema solare.
 
Come venne accolta la sua massima opera?
Nel 1630 egli pubblicò il Dialogo sopra i massimi sistemi in cui esponeva fermamente la sua visione del mondo e il suo metodo sperimentale; quattro mesi dopo il libro venne sequestrato e Galileo di nuovo processato. A settant'anni fu costretto a pronunciare l'abiura, cioè a ritirare quanto aveva affermato e a ubbidire agli insegnamenti della Chiesa. Confinato, quasi prigioniero, nella casa presso Firenze, malato e cieco, morì nel 1642. Dal suo metodo sperimentale nacque la scienza moderna, le sue scoperte segnarono il passaggio tra l'antico e il moderno; la sua lotta contro le false cognizioni e contro la superstizione furono il contributo che lo scienziato dovette pagare per aver studiato il «vero».

 

 Fai felice Il Paese e scrivi un tuo commento se ti piace questo  sito o questa pagina
Questo sito é autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
   
Il Paese dei Bambini che sorridono" ©
Partita Iva02895640361
Tutti i diritti riservati agli autori stessi.
E' severamente proibito copiare testi e immagini.
I trasgressori saranno perseguiti legalmente.
Per contatti scrivere:   Franca