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In quale ambiente si formò Galileo?
Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564; la sua
prima giovinezza non fu particolarmente felice: il padre, musico
alla corte dei Medici, a Firenze, faticava a mantenere la numerosa
famiglia.
A quali studi si dedicò?
Diciassettenne si iscrisse all'Università di
I Pisa come studente di
medicina, ma gli studi scelti presto delusero Galileo. Egli
preferiva applicarsi agli esperimenti scientifici di fisica e
matematica piuttosto che all'anatomia.
Abbandonata la facoltà di medicina, divenne professore di matematica
a Padova.

Quali furono le sue prime scoperte?
A Padova; dal 1589 poté dedicarsi agli
esperimenti di meccanica; aveva attrezzato un'officina accanto
all'abitazione, e qui costruì diversi strumenti scientifici tra cui
il «compasso geometrico», un nuovo tipo di «regolo calcolatore» e il
famoso «cannocchiale». Questi anni furono sempre ricordati da
Galileo come i migliori della sua vita.
Fu proprio un'invenzione il cannocchiale?
Galileo stesso racconta che «da un certo
fiammingo era stato composto un cannocchiale...», e in effetti
l'ottico danese Lippershey ne aveva costruito uno nel 1609; Galileo,
dopo diverse esperienze, riuscì a fabbricarne uno perfezionando il
modello primitivo: gli oggetti venivano ingranditi circa mille volte
e sembravano trenta volte più vicini.
Il cannocchiale portò a nuove conoscenze?
Quando Galileo puntò il cannocchiale, posto
sul campanile di San Marco a Venezia, verso il cielo, si aprì un
mondo nuovo per l'astronomia: la Luna possedeva montagne

e crateri, attorno a Giove ruotavano quattro
satelliti che con il loro moto simile a quello della Luna attorno
alla Terra confermavano la teoria dell'astronomo polacco
Copernico. Il movimento dei corpi celesti aveva quindi per centro un
astro che non era la Terra, ma era il Sole. Galileo divulgò le sue
nuove conoscenze astronomiche in un trattato che venne letto in
tutta Italia, e che presto varcò le Alpi.
Perché Galileo fu condannato dalla Chiesa?
Le teorie divulgate dallo scienziato
apparivano per la Chiesa contrarie alla Bibbia, in cui si affermava
che era la Terra il centro dell'universo. Per questo Galileo fu
processato nel 1616 e invitato ad abbandonare le sue opinioni sul
sistema solare.
Come venne accolta la sua massima opera?
Nel 1630 egli pubblicò il Dialogo sopra i
massimi sistemi in cui esponeva fermamente la sua visione del
mondo e il suo metodo sperimentale; quattro mesi dopo il libro venne
sequestrato e Galileo di nuovo processato. A settant'anni fu
costretto a pronunciare l'abiura, cioè a ritirare quanto aveva
affermato e a ubbidire agli insegnamenti della Chiesa. Confinato,
quasi prigioniero, nella casa presso Firenze, malato e cieco, morì
nel 1642. Dal suo metodo sperimentale nacque la scienza moderna, le
sue scoperte segnarono il passaggio tra l'antico e il moderno; la
sua lotta contro le false cognizioni e contro la superstizione
furono il contributo che lo scienziato dovette pagare per aver
studiato il «vero».
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