Home
Su
Storia Santa Lucia
I biglietti natalizi
Il ceppo
Il panettone
L'agrifoglio
Il Presepio
L'Abete
Le strenne
Il vescovo..
San Nicola
Santo Stefano
Stampa la letterina
Calendario Avvento
Il camino
Il cibo per Babbo..
Luci di Natale
I Re Magi
Primo visitatore
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
I tradizionali biglietti illustrati che ogni anno vengono inviati agli amici per augurare loro un Felice Natale e un sereno Anno Nuovo,sono una tradizione occidentale recente. Infatti i primi bigliettini furono stampati e messi in vendita nel 1843 in Inghilterra. Fra tutti coloro che hanno dichiarato di essere stati gli inventori dei biglietti natalizi, gli inglesi sono propensi a riconoscere il diritto di precedenza a Henry Cole, un simpatico antiquario di Londra.
Il gentiluomo infatti, nel novembre del 1843, aveva scritto sulle pagine del suo diario: " Mr. Horsley mi ha consegnato il disegno che gli ho commissionato per i biglietti natalizi!". Cole si riferiva ad un disegno che raffigurava una famigliola riunita a tavola. Sotto due piccole scene natalizie, si potevano leggere queste frasi:" Vestite chi non ha abiti" e : " Date da mangiare a chi ha fame". Cole fece stampare mille biglietti, li fece colorare a mano e li mise in vendita. I biglietti piacquero molto e furono venduti, ma prima che l'idea si diffondesse, passarono circa dieci anni. I primi bigliettini natalizi riproducevano scenette invernali, con paesaggi ammantati di neve candida e bambini intenti nei loro giochi, addormentati nei lettini o seduti sotto l'albero accanto ai doni. Un soggetto ricorrente nei disegni era il pettirosso, un uccellino che ancora oggi frequenta i giardini delle case inglesi.
Il colore vivace del petto di questo uccellino, la simpatia che suscita, la disinvoltura con cui si spinge fin sul davanzale delle case senza timore, lo hanno fatto diventare un simbolo dell'inverno e del Natale. A quell'epoca in Inghilterra, il portalettere si distingueva per la sua divisa rossa. Da quando incominciò a consegnare biglietti natalizi, gli inglesi presero l'abitudine di chiamarlo " Postino pettirosso", per via del colore della divisa, ma anche perché il portalettere si fermava per qualche minuto sulla soglia delle case, come fa il tenero pettirosso, quando saltella sui davanzali per pochi istanti, il tempo necessario per beccare qualche briciola prima di riprendere il volo.
La posta ...del vento - Posta 'aerea'

Un francobollo appena stampato
non voleva saperne di finire incollato
sulle lettere o cartoline
per arrivare a destinazione
dopo una lunga spedizione ,
non di sicuro in un battito d'ali
ed all'interno di sacchi postali.
Quel francobollo da poco nato ,
non voleva essere applicato
e neppure esser preso a timbri in faccia
sulla missiva ,che poi diveniva
cartaccia. Mentre era intento
a fare tra sè  questo ragionamento,
una folata di forte vento
lo fece scivolar via  e all'improvviso,
dalla scrivania, finì su una foglia ,
bagnata di brina.Aderì così bene alla foglia
che quando questa il ramo lasciò
lui con lei se ne volò. la fogliolina divenne missiva ed era il vento che la spediva ,
il francobollo su di lei appiccicato
era contento, contento e beato.
La fogliolina ,come leggera letterina ,
portò il suo messaggio
nell'aria , nel vento:tutta la vita ,
fino a quel momento ,
era stata per lei un bellissimo tempo.
Maria Rosaria Longobardi (marylon)
Premio per la Poesia Speciale
al Concorso Letterario Internazionale 2007
'Tra le parole e l'infinito'
 Fai felice Il Paese e scrivi un tuo commento se ti piace questo  sito o questa pagina
Questo sito é autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
   
Il Paese dei Bambini che sorridono" ©
Partita Iva02895640361
Tutti i diritti riservati agli autori stessi.
E' severamente proibito copiare testi e immagini.
I trasgressori saranno perseguiti legalmente.
Per contatti scrivere:   Franca