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Anche quest'anno si ripete
la tradizione dei Mercatini di Natale, i quali negli ultimi anni
hanno conosciuto un vero e proprio boom, diventando a Novembre e
Dicembre meta di migliaia di visitatori. I mercatini sono infatti
occasione di svago e divertimento per tutta la famiglia ed oltre a
tante idee originali per i vostri regali di Natale potrete anche
gustare le tantissime specialità gastronomiche presentate. Per avere
tutte le informazioni riguardo alle date ed ai programmi dei
Mercatini di Natale potete consultare il sito più completo
presente adesso sul mercato.

Non si sa
per certo quando nacque Gesù Cristo, e ci si domanda: perché la data
fu collocata in concomitanza del solstizio d'inverno? Cercheremo di
spiegarvelo. Si deve sapere, che fin dai tempi antichi, i popoli che
vivevano nell'Europa ( Celti, Finnici, Danesi, Lapponi, Unni, Romani
etc. etc. ), erano influenzati dal mutar delle stagioni, a cui davano,
sia pur con espressioni diverse, un unico significato: la lotta del
sole, simbolo di luce prosperità e vita, con la notte, simbolo di
tenebre, disgrazie e morte. Il culmine di questa lotta, era il
solstizio d'inverno, ovvero il periodo dell'anno, nel quale la notte
prendeva il sopravvento sul giorno; nelle gelide terre del nord Europa
questo fenomeno naturale, per via della vicinanza al polo, era sentito
maggiormente. Ecco che la paura atavica dell'uomo per le tenebre e i
suoi abitanti, portarono questi popoli a riti per ingraziarseli. I
resti dei banchetti venivano lasciati tutta la notte sui tavoli e il
fuoco rimaneva acceso, per dar modo alle anime dei morti di
rifocillarsi e scaldarsi. Le porte delle case venivano bagnate da
sangue di cavallo sacrificato al sole, per scacciare gli spiriti
malvagi che la notte si aggiravano per le vie dei paesi. Anche la
natura ricoperta di neve, sembrava soccombere alla lunga notte
invernale e per questo che nelle campagne della Francia, Germania,
Irlanda, Scozia e nella penisola Scandinava, venivano accesi grandi
falò; sugli alberi venivano messi dolcetti e cibo affinché si
risvegliassero; le case venivano adornate con rami di sempreverdi come
biancospino o agrifoglio, si accendevano candele e nel camino c'era
sempre un ceppo che ardeva; ogni popolo aveva le sue usanze e
credenze. Fu naturale collocare, la nascita di Colui che avrebbe
sconfitto le tenebre, in questo magico periodo. L' Evangelizzazione di
queste terre, creò una fusione tra vecchio e nuovo, tale da lasciare
tracce di questi popoli, in ogni festività che si celebra in questo
periodo dell'anno. I fuochi che ancora oggi brillano nelle campagne di
alcuni paesi la notte di S. Lucia; i doni che Santa Claus ( San Nicola
) porta ai bambini; gli alberi di Natale che fino a pochi anni fa,
venivano adornati con dolcetti e candele, ora sono pieni di lucine e
palle colorate; le veglie, i cenoni, ci riportano in queste atmosfere
magiche dei tempi antichi.

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