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Ad adorare il bambino Gesù nella
capanna di Betlemme insieme con gli altri animali accorsero anche
gli insetti. per non spaventare il piccolo restarono in gruppo sulla
soglia. Ma Gesù, con un gesto delle rosee manine, li chiamò ed essi
si precipitarono,portando i loro doni. L'ape offrì il suo dolce
miele, la farfalla la bellezza dei suoi colori, la formica un chicco
di riso, il baco un filo di finissima seta. La vespa, non sapendo
che cosa offrire, promise che non avrebbe più punto nessuno, la
mosca si offrì di vegliare, senza ronzare, il sonno di Gesù. Solo un
insetto piccolissimo non osò avvicinarsi al bambino, non avendo
nulla da offrire.

Se ne stette timido sulla porta;
eppure avrebbe tanto voluto dirgli il suo amore. Ma, mentre con il
cuore grosso e la testa bassa stava per lasciare la capanna, udì una
vocina: " E tu, piccolo insetto, perché non ti avvicini?" Era Gesù
stesso che glielo domandava. Allora, commosso l'insetto volò fino
alla culla e si posò sulla manina del bambino. Era così emozionato
per l'attenzione ricevuta, che gli occhi gli si colmarono di
lacrime. Scivolando giù, una di queste, cadde proprio sul piccolo
palmo di Gesù. " Grazie", sorrise il bambinello. " Questo é un
regalo bellissimo". In quel momento un raggio di luna, che curiosava
dalla finestra, illuminò la lacrima. " Ecco é diventata una goccia
di luce!" disse Gesù sorridendo. " da oggi porterai sempre con te
questo raggio luminoso. E ti chiamerai lucciola."

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