Home
Su
A caccia di pericoli
Addio Veia
Capire i sentimenti
Come sono nato?
Creare il mondo
Gente
L'uomo nero
Il viaggio di Lisa
Io amo la Terra
La separazione
Le bugie...
Le domande di Giulio
Quando il nonno..
Un mondo luminoso
Piccolo Buddha
Per chi é il mondo?
Storia di un'adozione
Vincere la paura
Bambini della Terra
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C'era una volta in Cina una bimba che stava dentro una grande stanza insieme a tante altre bambine. Ogni piccolina divideva la culla con un' altra, ed erano tutte grandi amiche. A prendersi cura di loro c'erano le bambinaie, ma a ogni piccina mancava qualcosa: una mamma. Lontano lontano, dall'altra parte dell'oceano, c'era una donna. Anche lei aveva molte amiche, ma anche a lei mancava qualcosa: una bambina. Quella donna ero io.
Così scrissi una lettera alle autorità in Cina e chiesi il permesso di adottare una delle bambine che stavano dentro la grande stanza. Dopo qualche mese ricevetti una lettera con la foto di una bimba bellissima... eri tu! Le autorità cinesi dicevano che mi avrebbero dato il permesso di adottarti, se avessi promesso di prendermi cura di te. E io promisi che l'avrei fatto. Nel giro di poche settimane, riempii una valigia di giocattoli, libri, pannolini, cibo e vestiti, tutti e solo per te, e salii sull' aereo per affrontare il lungo lungo viaggio fino in Cina.
C'erano anche molte altre famiglie in attesa di conoscere i loro bambini. Ero così emozionata e nervosa. Non vedevo l'ora di stringerti fra le braccia. Il giorno dopo, le bambinaie portarono te e le tue piccole amiche in città perché potessimo incontrarvi. Ero così felice che scoppiai a piangere appena ti presi in braccio... e anche tu piangesti. Era da un'intera vita, che ti aspettavo. Ti portai in albergo e ti misi a sedere sul letto per guardarti come si deve. Oh, come stavi seduta diritta! Con quelle guance rosate, somigliavi a una morbida bambola. E quando mi guardasti coi tuoi grandi occhi castani, seppi che eravamo fatte l'una per l'altra. «Sei il mio zuccherino» bisbigliai. Com'era possibile?
Come avevano potuto accoppiarci con tale perfezione a un mondo di distanza? Le autorità cinesi avevano forse aperto una finestra per scrutarmi nell' anima? Quella prima notte t'infilai fra bianche lenzuola fragranti, e ti misi la tutina che avevo portato dall' America. Ti rimboccai la coperta nuova di zecca, e ti baciai mille volte le manine e i piedini. Ero innamorata pazza di te. Ogni volta che eri sveglia, giocavamo insieme. Ti misi in testa tanti cappellini buffi, scattando una foto dopo l'altra. Quando dormivi, ti fissavo incantata.
 Durante il lungo volo verso casa, rimanesti seduta tranquilla e sorridesti all'uomo dietro di noi. Conquistasti tutto il personale dell'aereo e dormisti come un angelo mentre volavamo fra le nuvole. Era la fine di un viaggio incredibile, e l'inizio di un altro.
Quando finalmente atterrammo, i tuoi nuovi nonni, zie, zii, cugini e amici ti aspettavano per sommergerti di abbracci e di baci. Tutti volevano guardarti. Il tuo cuginetto più piccolo ti toccò gentilmente una mano. Piangesti quando ti tolsero dalle mie braccia, smettesti appena vi tornasti. Come avevamo fatto presto, a diventare unite, tu e io. La tua stanza traboccava di giocattoli e animali di pezza, e c'era anche una culla nuova. Ti guardammo esaminare attentamente ogni cosa. E alla fine sorridesti come per dire: «Sono a casa». Arrivarono fiori, biglietti di auguri, regali. Tantissime persone vennero a farti visita. Ma quando tutti se ne andarono e quel primo giorno scivolò nella notte, ti portai nella tua stanza e ti cullai e cantai una ninnananna finché ti addormentasti.
Ti abbracciai stretta, ti sfiorai con le labbra e piansi. Le lacrime erano per la tua mamma cinese che non aveva potuto tenerti con sé. Avrei tanto voluto poterle dire che non l'avremmo mai dimenticata. E speravo che, in qualche modo, sentisse che eri al sicuro e felice nel vasto, vasto mondo.

Fai felice Il Paese e scrivi un tuo commento se ti piace questo  sito o questa pagina
Questo sito é autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
   
Il Paese dei Bambini che sorridono" ©
Partita Iva02895640361
Tutti i diritti riservati agli autori stessi.
E' severamente proibito copiare testi e immagini.
I trasgressori saranno perseguiti legalmente.
Per contatti scrivere:  Franca